Come scritto qualche anno fa in occasione dell’esordio dei Fontaines D.C., con l’espressione doggerel si indicano versi burleschi, filastrocche popolari. Anche i Pixies scelgono questo termine come titolo dell’ottavo capitolo della loro discografia, il quarto della seconda vita, ancora prodotto da Tom Dalgety presso i Guilford Sound in Vermont.
Ormai maturi e istituzionalizzati, Black Francis & Co. hanno levigato progressivamente l’irruenza e i ruggenti tratti del passato in un maturo e melodico alt-pop. I brani adesso sono più compositi e meno d’impatto, con il cantante sempre più accompagnato dalla chitarra acustica, per quanto in qualche tratto sia possibile scorgere il lampo dei “cari vecchi Pixies”.
Gli “alti” non raggiungono il livello di “Head Carrier“, il lavoro migliore post-reunion, ma almeno vivacizzano un ascolto fin troppo tranquillo. Nella parte iniziale dell’opera troviamo così il cambio di ritmo dell’opener “Nomatterday”, i toni western di “Vault Of Heaven”, la bella “Dregs Of The Wine”, impreziosita dai puntuali controcori di Paz Lenchantin. Peccato per la mancanza a questo giro di un passaggio con la sua voce in primo piano.
Uno stralcio di alone spettrale ereditato dal predecessore rimane in “Haunted House”, ma dopo la trascinante “There’s a Moon On”, presentata nel live-greatest hits capitolino di quest’estate, l’ispirazione va via via scemando fino alla title track posta in conclusione.
05/10/2022
Il disco della consacrazione per una delle formazioni cruciali dell'underground rock a stelle e strisce
Il primo di una serie di extended play della storica formazione capitanata da Frank Black.
Il culmine discografico della seconda vita artistica dei mitici bostoniani
A due anni dal passo falso di "Indie Cindy", Frank Black e compagnia danno un senso al proprio ritorno sulle scene
Terzo capitolo post-reunion per la storica formazione di Boston
Levigata l'irruenza di gioventù, Black Francis e soci confermano un sound istituzionalizzato, compresso in un rodato adult-alt-rock
Importantissimo per il rock alternativo dei Novanta, il secondo lavoro della band statunitense è stato oscurato dalla pietra miliare "Surfer Rosa"
Ottavo appuntamento con la storia di produttori che hanno plasmato il suono di dischi passati alla storia. Questa volta tocca a Gil Norton su "Doolittle" dei Pixies
Dopo due anni di rinvii, il ritorno in Italia della band di Boston
Un cremoso, sensualissimo abbraccio dal profeta dell'afropiano
Ancora un gran debutto dal Cile, questa volta in bilico tra Arcade Fire e confessioni C86
L’istintivo ritorno della premiata ditta Carney-Auerbach con dieci reinterpretazioni di classici blues e r'n'b
L’età adulta si fa suono e parola nel quarto capitolo della band culto del midwest
Il cantautore romano torna con un concept-album spiazzante e ambizioso, decisamente lontano dalle mode attuali
Il terzo album del sestetto country aggiunge distorsioni e guarda all'alternative rock
Un'opera dal deciso respiro internazionale prodotta da una delle più brillanti realtà del contemporary jazz italiano più contaminato
Gli svedesi intercettano la malinconia all'insegna di un etereo dream-pop