Starless

Starless

2016 (Marina Records) | orchestral-pop

Paul McGeechan è una delle eminenze grigie del pop scozzese: già membro della band seminale dei Friends Again e successivamente dei Love And Money, ha collaborato con personaggi del calibro di Julie Fowlis, Roddy Hart, Capercaille, James Grant, Justin Currie e Ricky Ross, alternando alcuni progetti personali con band di culto come Sugartown e Cowboy Mouth.
Il ritorno in scena dei Love And Money, con l'album "The Devil's Debt", e le continue reunion con i vecchi amici dei Friends Again hanno rimesso in moto la creatività di McGeechan, che approda a un nuovo progetto, "Starless", accompagnato dalla Prague Philharmonic Orchestra e da vecchi amici e collaboratori, tra i quali spicca Paul Buchanan dei Blue Nile.

Il disco esce per la Marina Records, un'etichetta tedesca famosa per aver pubblicato Pearlfishers, Bathers, Brent Cash e un album di rarità dei Pale Fountains.
Perse per strada alcune possibili guest star di rilievo (Liz Fraser e Tracey Thorn), "Starless" è oltremodo ricco di pathos e immaginazione, arioso e sognante come gran parte della tradizione dream-pop scozzese. Malinconico, ma mai angoscioso.
Il progetto di McGeehan è ambizioso e fragile, costruito su architetture orchestrali dove Ennio Morricone incontra Craig Armstrong mentre dalle finestre e dai balconi sbucano Cocteau Twins, David Sylvian e Peter Gabriel.

Sempre in perfetto equilibrio tra romanticsmo e raffinata eleganza, "Starless" offre alcune piccole perle di art-folk-pop, ingentilite da pregevoli interventi vocali di Karen Matheson dei Capercaille e Julie Fowlis (la delicata "Dúthaich MhicAoidh"), anche se spetta alla vibrante voce di Paul Buchanan aggiungere un inatteso fremito che scuota il tono più rilassato e meditativo del progetto (la title track).
Lo splendido intreccio di tre voci femminili di "The Surge Of The Sea", il lieve flusso trip-hop di "Whispered Reason No.2" e la conferma del giovane talento di Kaela Rowan (gia nei Mouth Music e recentemente coinvolta nel gruppo Shooglenifty) nell'evocativa "Apocalypse" sono solo alcune delle pagine più rilevanti di "Starless".

Ma la vera chicca per i fan del pop scozzese è il ritorno discografico di Chris Thomson dei Bathers (nuovo album a breve), che sottolinea con il suo timbro cavernoso e romantico una delle canzoni più intense e riuscite dell'album, "Misty Nights", dove voce e orchestra si elevano in sincrono raggiungendo un climax emotivo unico.
Atipica e leggermente più soul, la voce di Andrew White caratterizza il brano più pop dell'album con un delicato uptempo, una pausa leggiadra in un progetto dai toni cupi e romantici che difficilmente incontrerà i favori dei fan del rock o dell'indie-pop. Ma la rilettura di "Solitude" (brano scritto da Bobby Henry, musicista scomparso nel 2011) e gli eleganti arpeggi vocali di Kaela Rowan nella conclusiva "Jura" (pensare a Liz Fraser è quasi d'obbligo) valgono da soli il prezzo del biglietto per questo viaggio nell'eleganza del miglior pop scozzese.

(30/08/2016)



  • Tracklist
  1. Fuadach
  2. Starless (Vocal: Paul Buchanan)
  3. Whispered Reason No.2 (Vocal: Marie Claire Lee)
  4. Apocalypse (Vocal: Kaela Rowan)
  5. The Surge Of The Sea (Vocals: Julie Fowlis, Kathleen Macinnes & Karen Matheson)
  6. Solitude (Vocal: Marie Claire Lee)
  7. Within These Walls (Vocal: Andrew White)
  8. Misty Nights (Vocal: Chris Thomson)
  9. Yellow Midnight (Vocal: Gwen Stewart)
  10. Dúthaich Mhicaoidh (Vocal: Julie Fowlis)
  11. Jura (Vocal: Kaela Rowan)


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