Doja Cat

Hot Pink

2019 (Kemosabe) | trap-pop, r&b, rap

Nonostante i discografici si arruffino le penne da decenni nel tentativo di decodificarne la formula, il successo nel mondo del pop rimane un cocktail di situazioni e percezioni difficilissimo da controllare, anche assoldando un intero ufficio di marketing. Lo sa bene la losangelina Amalaratna Zandile Dlamini - in arte Doja Cat - che quest'anno è improvvisamente balzata alla ribalta internazionale col quinto pezzo estratto dal suo secondo album di studio - traduci in: sparare in aria totalmente a caso fino a che non viene giù un piccione.
Complice la piattaforma TikTok, nel gennaio 2020 "Say So" si è trasformato in un successo virale che è stato poi travasato in radio e in tv - Doja ha fatto a tempo a infilare un'esibizione al Jimmy Fallon giusto prima della chiusura per emergenza Covid-19, avvolta in un vaporoso tripudio di trine e lustrini degno di Diana Ross. Il pezzo è salito fino al n.5 in America, certificandosi platino. In questi giorni, un attesissimo remix in compagnia di Nicki Minaj promette di mandarne avanti il successo per tutta l'estate.
 
Non che Doja Cat provenisse esattamente dall'anonimato - qualche anno fa, il demenziale video-meme di "Mooo!" aveva fatto il giro del web, mentre "Juicy" in coppia con Tyga le era valso un timido capolino nella top 100 la scorsa estate.
Con "Say So", però, le cose si sono fatte serie, ed è un bene, perché il pezzo in questione è favoloso: leggiadro disco-funk a cavallo tra i tepori tropicali di Kali Uchis, la simpatia di "Juice" di Lizzo e le giovanili ossature ritmiche di marca Internet, opportunamente interpretato - e rappato - dalla nostra eroina con tutta la pruriginosa sensualità della quale è capace. Un singolo di classe, al quale si aggiunge un immaginario da disco-bambolina perfettamente incapsulato negli standard di bellezza dell'era Instagram: corpo dalle forme cartoonesche da influencer della Fashion Nova e lineamenti del volto ridisegnati con la perizia di una drag queen professionista.
Associarsi in collaborazione a un altro personaggio da cartone animato fetish quale Nicki Minaj era quindi solo questione di tempo - assieme, le due possono tranquillamente galleggiare come boe per tutto il 2020.
 
Che il successo di "Say So" non fosse assolutamente preventivato, però, lo si capisce andando a recuperare il disco che lo contiene - "Hot Pink", pubblicato senza troppi strombazzamenti a novembre 2019 nonostante esca su Kemosabe/Rca e abbia alle spalle lo zampino di Dr Luke (il quale, dopo la causa giudiziaria contro Kesha, qui si firma come Tyson Trax).
Dodici tracce confezionate per un ascolto piacevole e svagato, ma che tendono a pesticciare un po' ovunque, dando l'impressione di essere ancora parte di un mixtape di presentazione, e non un sophomore uscito su major. Certamente l'attacco di "Cyber Sex" suona estivo e giovanile, "Won't Bite" inanella una dolce cantilena africana (il padre di Doja Cat è un noto attore sudafricano), "Addiction" gioca la carta di un bizzoso funk e ci infila dentro una citazione di Gwen Stefani.
Ma presto l'autrice inizia a vagare senza meta; anche "Like That" è un non troppo sottile omaggio alla Stefani, "Talk Dirty" impiega una tessitura di tastiere già reminescente del reggaeton di Kali Uchis, e "Streets" prova a ricalcare la morbosa sensualità di Sabrina Claudio, ma il risultato non è altrettanto conturbante. Da notare che il rappato di Doja Cat, oltre a una certa volgarità di vocabolario, a tratti assomiglia paurosamente a quello della Minaj ("Rules", "Shine").
 
Con un pezzo chiamato "Bottom Bitch", Doja Cat sembra invitare il proprio pubblico a non prenderla troppo sul serio, il che non fa mai male - ma anche qui, una volta digerito il simpatico hook di cori supportato da un'idea di chitarre anni 90, la scrittura non aiuta la canzone a sollevarsi oltre la solita cantilena trap-pop come se ne sentono a centinaia di questi tempi.
L'impressione è che Doja Cat sia ancora in cerca della propria voce e che il successo di "Say So" al momento le sia come scappato di mano, ma c'è da sperare che tra lei e il team della Kemosabe il tiro venga aggiustato il prima possibile per seguirne le gesta. "Hot Pink" rimane comunque un piacevole ascolto estivo, tra motivetti accattivanti, reggiseni sotto tensione e qualche parolaccia rap di contorno - se mai vi venisse voglia, lo trovate per intero pure sul suo Soundcloud.

(06/05/2020)



  • Tracklist
  1. Cyber Sex
  2. Won't Bite feat. Smino
  3. Rules
  4. Bottom Bitch
  5. Say So
  6. Like That feat. Gucci Mane
  7. Talk Dirty
  8. Addiction
  9. Streets
  10. Shine
  11. Better Than Me
  12. Juicy feat. Tyga




Doja Cat on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.