A Minor Place

It'll End In Smile

2021 (A Minor Place) | indie-pop, songwriter

Finirà con un sorriso, titolo beneaugurante, della serie “un giorno ci rideremo su”, perché alle difficoltà della vita occorre rispondere con l’umore giusto, iniettando dosi di leggerezza in un periodo che già di per sé continua a essere piuttosto complicato. Sono una piccola band, gli A Minor Place, per il momento, originari di Teramo, e la provincia li aiuta a restare puri, incontaminati. Hanno creato un piccolo grande disco, doppio, con dentro venti canzoni, che guardano tanto alla malinconica dolcezza delle pubblicazioni Sarah Records, quanto alle dissonanze chitarristiche che resero unico il suono dei Pavement. Se non ci credete, mettetevi comodi ad ascoltare “Yeti” e “On Her Pad”.

Ci sono certi anni 90 dentro “It’ll End In Smile”, certo, ma lo sguardo è rivolto in maniera ferma verso una contemporaneità fatta di infinite fragilità. A sentir le loro dichiarazioni, suonano esclusivamente per il gusto di farlo, ma sarebbe un imperdonabile peccato mortale non provare con tutte le proprie forze a far uscire questi acquerelli indie-pop dalla cameretta. Con indole diy, e grazie a un rodato circuito di amici che contribuiscono a diffondere il verbo, ci stanno provando. Negli home concert che organizzano - sempre piuttosto affollati - può capitare di incontrare degli incuriositi Real Estate, oppure auto-convincersi di intravedere nel pubblico membri di Pastels e Wild Nothing.

L’alternanza delle voci maschile e femminile, rispettivamente di Andrea Marramà e Roberta D’Andrea - solida coppia anche nella vita - porta una piacevole discontinuità al susseguirsi di composizioni costruite su chitarre che si incuneano sottopelle e una malinconia sempre pronta a schiudersi in improvvisi slanci di gioia (vedi l’incipit di “Love”). Titoli come “Sad Songs” (la sei corde sul finale è molto Johnny Marr) lascerebbero presagire orizzonti umbratili, ma sui nostri volti resta stampato il medesimo sorriso immortalato nell’immagine di copertina. Ci sono anche delle cover dentro “It’ll End In Smile”: Chesnutt, Waits, Marine Girls, Gene Clark, i concittadini Ban-Off, perché Andrea e Roberta ci tengono a dichiarare i propri ascolti formativi.

E qui dentro riescono a miscelarli tutti, risultando comunque personali, e praticamente unici in Italia. In “Sunglasses” sembra di ascoltare gli Yo La Tengo sporcati di morbido shoegaze, la grinta controllata di “Verse - B” pare invece unire idealmente i Cure ai Dinosaur Jr. Il garbo col quale architettano una ballad elettrica come “Game, Set, Match” è da veri fuoriclasse, così come si resta piacevolmente colpiti dalla leggiadria di “Victor” e dagli intarsi chitarristici sul closing di “M56”, che vorresti proseguissero all’infinito. Fino all’inattesa chiusura di “And You And I”, nella quale si ode uno stralcio di “Don’t Stop ‘Til You Get Enough”, l’ennesimo omaggio in grado di strappare, proprio sul finale, ancora un ultimo, interminabile sorriso.

(29/07/2021)

  • Tracklist
  1. When Silvia Leaves
  2. Love
  3. Sad Songs
  4. M808
  5. Sunglasses
  6. You, Me, Love, Life, Time, Day, World, Heart, Now, Up
  7. Game, Set, Match
  8. Christmas In Summer (Greetings From Aldo And Derna)
  9. Detune
  10. Brooklyn Bridge
  11. British Immigration From Pakistan
  12. Viren
  13. Yeti
  14. Victor
  15. M56
  16. Verse – B
  17. On Her Pad
  18. Total Football
  19. Canc
  20. And You And I




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