Guč

GVESVS

2021 (Universal) | hip-hop, pop-rap

Il mio flow è come 'sta merce gialla
Se sbagli a tagliarla, muori come con il pesce palla
Un ristretto numero di rapper italiani ha un pubblico trasversale, fra teenager e ultratrentenni e fra esperti del genere e curiosi del mondo popular; una certa credibilità acquisita con l'esperienza e un riconoscimento che garantisce l'inserimento in una categoria a parte rispetto all'affollatissima compagine dell'attuale rap italiano. Ci rientrano Salmo, Marracash e ovviamente Cosimo "Guè Pequeno" Fini, che per l'occasione ha sancito un passaggio al moniker minimale Guè (ma lo chiamavamo già tutti così, no?).

Per "GVESVS", settimo album, a pochi mesi da "Fastlife 4", si ispira all'immaginario sacro come un Kanye West nostrano, festeggia in anticipo il quarantunesimo compleanno e chiama a collaborare dodici amici, scrivendo un capitolo che si allontana un po' dalle tentazioni trap più modaiole, ma non del tutto, come testimonia "Blitz!" (con un Geolier in grande forma), per tornare a un hip-hop più classico ("Gangster Of Love", con Rick Ross; "Futura ex", con Ernia; "Lunedì blu", con Salmo), variegato da ganci pop ("Piango sulla Lambo", con Rose Villain).
Quando in "Daytona" arriva Marracash si ritorna ai tempi del loro fortunato album collaborativo "Santeria" (2016) ma anche a quel "Il ragazzo d'oro" (2011) che ha dato l'abbrivio alla carriera solista di Guè Pequeno e ha introdotto l'Italia alla trap, quella statunitense ossessiva e non quella melodica di stampo francese.
Fra le stravaganze si segnala una Elisa operistica nel kitsch melodrammatico di "Senza sogni", degna di una parodia rap de "Il Padrino", mentre il momento più spettacolare è probabilmente "Nicolas Cage", dove snocciola un testo pieno di punchline con un flow impeccabile, a suo agio a velocità media per poter giocare con gli accenti ritmici.

Cosimo Fini può spaziare senza snaturarsi troppo, perché fra Club Dogo e lavori da solista, ha un'esperienza vasta e solida, così in questo disco dal curioso, e pretestuoso, tema religioso, mette insieme le sue varie anime. Sono lontani gli album che provavano a esplorare una certa estetica in profondità, e questo "GVESVS" è più "Flop" che "Noi, loro, gli altri", con poco o nulla di nuovo: procede a velocità di crociera, indisturbato, perché non deve dimostrare o giustificare nulla.
La chiusura con "Too Old To Die Young", una malinconica produzione trasognata di Shablo, è un sigillo ideale, il numero risaputo, classico ma comunque affascinante di un veterano della scena. Secondo al mondo fra gli album più ascoltati su Spotify fra quelli usciti nel weekend 10/12/2021.

(17/12/2021)

  • Tracklist
  1. La G la U la E pt. 2
  2. Gangster of Love (feat. Rick Ross)
  3. Piango sulla Lambo (feat. Rose Villain)
  4. Blitz! (feat. Geolier) - 3:00
  5. Daytona (feat. Marracash)
  6. Veleno
  7. Nessuno (feat. Coez)
  8. Futura ex (feat. Ernia)
  9. Cose non sane (Interlude)
  10. Senza sogni (feat. Elisa)
  11. Lunedì blu (feat. Salmo)
  12. Sponsor (feat. Dutchavelli)
  13. Nicolas Cage (feat. Jadakiss)
  14. Domai (feat. Ketama126)
  15. Fredda, triste, pericolosa (feat. Franco126)
  16. Too Old to Die Young
Guč Pequeno, Dj Harsh su OndaRock
Recensioni

GUč PEQUENO, DJ HARSH

Fastlife 4

(2021 - Island)
Il quarto capitolo di questa storica saga di mixtape è uno dei dischi rap italiani dell'anno

GUč PEQUENO

Mr. Fini

(2020 - Island / Universal)
L'ex-Club Dogo alla sesta prova da solista, tra citazioni gangster e introspezione

Guč on web