FKA twigs

Caprisongs

2022 (Young / Atlantic) | art-pop, dancehall, afroswing

Tahliah Barnett è felice. Si è riscoperta, lontana (ma non dimentica) dal dolore passato, circondata dal calore di amici affettuosi e dal brusio di conversazioni tanto piccole quanto per lei importanti. Nelle circostanze di una pandemia che ha rimpicciolito il mondo, trovare il conforto di persone fidate è una fortuna, ed è a loro, alla loro energia e al loro supporto, che FKA twigs dedica il suo primo mixtape, un “Caprisongs” che ha il sapore della vita respirata a pieni polmoni, di una corsa a perdifiato, di un'euforia che trova nell'inclusione, nello spirito di collaborazione, la sua vera chiave di volta. In un processo creativo espanso per la prima volta a un fitto manipolo di colleghi e amici musicisti, il progetto si mostra curioso, salta da uno stile all'altro, invitandoci alla (ri)scoperta di un'artista adesso semplicemente desiderosa di divertirsi. Non è però un caso che qui si parli di mixtape.

Per quanto distribuito dalla Young attraverso la Atlantic, con tanto di corposo video di lancio per una “Tears In The Club” che la vede accompagnarsi a The Weeknd, il progetto rivela sin da subito la sua natura ben più sfilacciata, in un certo qual modo la voglia di giocare con i colori e i costrutti dell'attuale panorama mainstream. Sparisce quindi la gravitas di un “MAGDALENE”, l'ambizione produttiva di un “LP1”. Il gioco, per quanto non privo di spigoli e dell'attitudine obliqua propria di Barnett (l'iniziale “Ride The Dragon” ha in sé l'imprevedibilità strutturale dei primi Ep), è purissimo distillato pop, di volta in volta piegato a un'estetica diversa o a particolari esigenze collaborative.
Il senso di curiosità è innegabile, così come il carattere profondamente emotivo dei brani, eppure l'impressione che si ricava è quella di una profonda confusione, di un'assenza di baricentro che l'eccezionale varietà messa in campo non aiuta a soddisfare. Aggiungere al tutto la molteplice presenza di stacchi spoken di amici e fan, nonché interludi del tutto irrilevanti (la lettura del tema natale in “Christi Interlude” è sterile anche tenendo conto del “concept” zodiacale) non fa che aumentare lo spaesamento.

Il collante dato dalla coordinazione esecutiva di Barnett e di El Guincho fa pochissimo insomma per mettere insieme uno stuolo di voci e produttori (la ritrovata Arca, Koreless e Sega Bodega tra i tanti), per far convivere sotto lo stesso tetto l'arrembante afroswing della star nigeriana Rema (“Jealousy”) e le sboccate cadenze di Shygirl (i Caraibi liofilizzati di “Papi Bones”), gli abbrivi hip-hop di Pa Salieu (la coralità timbalandiana nelle cadenze bass-dancehall di “Honda”) e la passione soul di Jorja Smith (la bedroom-trap di “Darjeeling”, che riprende il ritornello di “You're Not Alone” degli Olive).
Pure la scrittura, elemento da sempre focale nell'arte di Twigs, qui perde molto del suo trasporto, si arrende a una svogliatezza che raramente spinge oltre il minimo comune denominatore. “Careless”, con un Daniel Caesar salito di recente alla ribalta, non fa molto per andare oltre la svenevolezza da ballata r&b standard, e se “Which Way” gode di un'intelligente intuizione nu-garage, il caotico andamento vocale fa poco per supportarne l'astuzia produttiva.

È positivo, a ben vedere, che la presentazione del progetto ne abbia messo in chiaro la natura più libera, a suo modo casereccia. Libera dalle cornici tematiche ben più dure dei suoi dischi chiave, con “Caprisongs”, non a caso pubblicato anche in prossimità del suo compleanno, Tahliah Barnett celebra se stessa, il suo universo, una rinascita prorompente, da leggersi anche attraverso un atteggiamento più divertito, sfilacciato.
Non vi è però dubbio che in fin dei conti questo mixtape sia più utile a se stessa che alle centinaia di migliaia di fan, a questo punto ancor più in attesa del terzo album.

(20/01/2022)

  • Tracklist
  1. Ride The Dragon
  2. Honda (ft. Pa Salieu)
  3. Meta Angel
  4. Tears In The Club (ft. The Weeknd)
  5. Oh My Love
  6. Pamplemousse
  7. Caprisongs Interlude (ft. Solo)
  8. Lightbeamers
  9. Papi Bones (ft. Shygirl)
  10. Which Way (ft. Dystopia)
  11. Jealousy (ft. Rema)
  12. Careless (ft. Daniel Caesar)
  13. Minds Of Men
  14. Track Girl Interlude
  15. Darjeeling (ft. Jorja Smith & Unknown T)
  16. Christi Interlude
  17. Thank You Song




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