Noyz Narcos

Virus

2022 (Thaurus) | hardcore-hip-hop, trap

Estetica della disperazione

di Antonio Silvestri

Esce 'n corpo da 'na bara in via della Lungara
Gli homie in cannottiera fumano nel sottoscala
Moro dove so' cresciuto, non cambio bandiera
Non voltarti, corri, click bang, uomo a tera

"Pare di sta' a Compton", sputa Noyz Narcos nel brano che dà il titolo a questo suo "Virus": due minuti e mezzo che riportano la trap alla durezza dell'hardcore-hip-hop, forte di un flow violento, aiutato da un timbro scuro sporcato dal dialetto romano e consacrato dall'abilità di unire creatività e truculenza nelle rime. È un brano centrale fra i sedici in scaletta, il nuovo materiale con cui il rapper ritorna dopo il successo di "Monster" (2013) e "Enemy" (2018).

Se negli album appena citati si è dimostrato capace di uscire dall'autocitazione e dalla monotonia, traslocando dalla nicchia degli appassionati per entrare in modo collaterale nel mainstream del nostro hip-hop, qualcosa della conflittualità di un tempo si è inevitabilmente perso e alla maggiore tecnica non sempre è corrisposta altrettanta creatività. Questa volta il rapper incanala la sua estetica negativa nella disperazione di una "Volante 4" (feat. Ketama126 e Franco126), ma si presta anche all'autoriflessione di una "Cry Later" (feat. Sfera Ebbasta e Luchè) e una fin troppo smussata "Blister" (di nuovo con Franco126) o la drammatica "Spine" (feat. Coez), dimostrando con le ospitate numerose e importanti che la scena lo rispetta e che lui non è più un corpo estraneo come accadeva anni fa.
Certo, quando in "No Ratz" (con Capo Plaza e Guè) decide di mostrare l'anima truce, è ancora spaventoso, ma il ritornello in autotune diluisce di molto la violenza. Meglio "Verano Zombie Pt. 3", grazie anche alle collaborazioni di specialisti come Gemello e soprattutto Metal Carter, un vero irriducibile dell'estremismo.

I sodalizi internazionali, in particolare con Raekwon del Wu-Tang, sono buoni per i titoli acchiappa-clic, ma sostanzialmente ininfluenti per il risultato finale.
Difficile immaginare ai tempi del famigerato TruceKlan, nato nel 2003, che dopo quasi vent'anni un affiliato di spicco come Noyz Narcos sarebbe stato atteso, all'altezza del suo ottavo album, come un ascolto non solo per appassionati di violenza messa in rima. Il pubblico ha decisamente cambiato le proprie preferenze e il romano classe 1979 Emanuele Frasca, nonostante il nome d'arte sopra le righe, è diventato molto più di un esperto di immaginario splatter prestato all'hip-hop: un'istituzione dell'hardcore-hip-hop contemporaneo, a suo agio con piegature trap o intimiste ma con qualche efferatezza in onore dei vecchi tempi.

"Virus" è un album che si distingue dalla massa, senza riuscire mai a stupire: non è l'ambiziosa traiettoria di un Marracash, ma quella più conservativa di un Guè e di un Salmo. L'album è stato promosso anche attraverso un documentario su Amazon Prime, "Dope Boys Alphabet", che ricostruisce la storia di una carriera a suo modo unica nel rap italiano.

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L'esplosione di Noyz

di Giulia Papello

Immortale, immorale

Le chariot de feu del rap italiano completa il suo ultimo lavoro in studio, “VIRUS”, e ci ricorda, con elegante sinestesia, che lui il rap lo sa dipingere.
Punta di diamante della storia del rap italiano e, suo malgrado, Medea furiosa del movimento rap romano, Noyz pubblica il suo ultimo album, composto da 18 tracce. Il disco è stato lanciato poco dopo l’uscita di “Dope Boys Alphabet”, documentario sul TruceKlan, nel quale Fibra dichiara: “Finché c’è Noyz non puoi fare il cazzo che ti pare nel rap”.

L’album, che si basa sulla linea di Night Skinny e Sine, vede la collaborazione di un esercito di artisti italiani e d’oltreoceano. Del tutto indifferente al creare dei brani da playlist, Noyz Narcos ha prodotto un disco in cui i pezzi, pur costituendo un tronco omogeneo, si diramano in tortuosi microcosmi, ognuno con una sfera percettiva distinta.

Io vendicherò il mio crew, sangue blu, back in black, terzo step, tornano stanotte, bussano alle porte, merda Truce sempre, fino alla morte

L’attacco è con “UOMO A TERRA”, in cui le sonorità e l’eco lontana richiamano il Noyz di “Sinnò Me Moro”.  Si prosegue con featuring più emotivi, con Sfera Ebbasta, Franco 126 e Coez. Il brano “SPINE”, che vede la collaborazione di quest’ultimo, rappresenta una sperimentazione per Noyz, che presta la sua voce all’autotune, mentre “BLISTER” (Feat. Franco 126) è una ballad malinconica che ha lo strepito di un cumulonembo notturno.

Punto immenso del disco - e di Noyz Narcos da sempre - sono i testi e la potenza del drop, quasi involontaria. In questo album, prodotto nell’arco di tempi di crisi e remise en question, l’artista non si è adagiato su glorie del passato, sull’essere l’ariete di una generazione, ma ha sperimentato generi, strumenti e collaborazioni diverse, anche distanti. Degno di particolare attenzione è il featuring con Raeckwon - membro del collettivo Wu Tang Clan – in “ WELCOME BACK”, che pur trattando l’esperienza di Noyz in prigione, e quindi un classico nella testualità rap, si discosta dall’essere scontato grazie anche alla fusione delle loro voci.

Vui sit ironic nun sit iconic sceng aro abit

Segue “FOOT LOCKER”, con la collaborazione di Geolier. Il brano, scuro e hardcore, dimostra come il rap non sia più solo e soltanto espressione del disagio, della criminalità, ma anche di un divertimento tratto dal disagio stesso. Con un ombrello di sarcasmo e finalmente riuscita, il genere ha fatto il giro, variato l’inclinazione dell’ellissi e ora di quel disagio, di quel flow, ci fa un divertissement.

Quasi involontariamente, quasi per caso, più di vent’anni fa Noyz ha spianato la strada al Truceklan e ha redatto e modificato la storia del rap italiano. E anche oggi, a distanza di un lungo silenzio, in un’epoca in cui il rap si confonde con la trap, è estremamente fruibile ma poco riconoscibile, l’artista produce un disco che equivale a un’esplosione. Nella confusione musicale contemporanea, l’ascolto di “VIRUS” è un punto fermo, un momento di silenzio e di presa di consapevolezza. Che il vero rap è quello di Noyz Narcos.

(21/01/2022)

  • Tracklist
  1. Intro
  2. Uomo a terra
  3. Virus
  4. Volante 4 (feat. Ketama126 & Franco126)
  5. Cry Later (feat. Sfera Ebbasta & Luchè)
  6. Welcome Back (feat. Raekwon)
  7. Spine (feat. Coez)
  8. Foot Locker (feat. Geolier)
  9. No Ratz (feat. Gué & Capo Plaza)
  10. Blister (feat. Franco126)
  11. Dope Boy
  12. Worst Way (feat. Cam'ron)
  13. War Games
  14. Money Bagz (feat. Speranza)
  15. Verano Zombie Pt. 3 (feat. Gemello & Metal Carter)
  16. Daytona 2000 (feat. Rasty kilo)
  17. Victory lLap
  18. Rvssian Bag (feat. Gast, Click head & Thristin Howl III)


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