SPORTS TEAM - Gulp!

2022 (Island/universal)
indie-rock

Dopo una lunga gestazione, diversi posticipi e metà delle tracce pubblicate in forma di anticipazione, gli Sports Team di Alex Rice hanno partorito “Gulp!”, opera dalle premesse spumeggianti ed esplosive, palpabili fin dalla copertina cartoonesca, e messe in campo al fine di soddisfare le aspettative che erano montate intorno al sestetto di Cambridge con “Deep Down Happy”. Tuttavia, non tutte le ciambelle riescono col buco, e a giudicare dall’attacco con l’orecchiabile “The Game”, incursione fatta di influenze pub-rock e di un rock’n’roll fin troppo stereotipato, che si ripropongono successivamente anche in “Fingers (Taken Off)”, la band sembra essersi smarrita al confine tra voglia di intrattenimento puro e importanza del contenuto.

A tenere debolmente alte le sorti dell’album, con discreto successo, sono le atmosfere danzerecce dell’invettiva contro il capitalismo “The Drop”, “Cool It Kid”, che pesca a piene mani dall’indie-rock anni Novanta dei Pavement di “Wowee Zowee” e dei Silver Jews di “American Water”, a cui si aggiunge la sezione ritmica preminente di “Dig!”, mantra ripetitivo che unisce il nervosismo degli Idles a giri di chitarra ruffiani.

“Unstuck” abbozza riff smithsiani, sulla scia di quel dinamismo jangle à-la “This Charming Man” e “Vicar In A Tutu”, con una massiccia aggiunta di power-pop targato Guided By Voices. “R Entertainment” chiama (immancabilmente, ormai è prassi) in causa la new wave di Talking Heads e Television in chiave pop, mentre passano in secondo (o anche terzo) piano i cambi di velocità repentini di “Kool Aid”, e il piano e la chitarra acustica che accompagnano l’alternanza pessimismo/ottimismo delle strofe di “Getting Better”.

Sprizza nineties vibes da ogni nota la chiusura “Light Industry”, che guarda per sonorità e liriche, meno dirette delle precedenti, agli ultimissimi Replacements, e sembra uscire da tutt’altro disco, facendo storia a sé.

 

Rispetto al più promettente ed equilibrato debutto, “Gulp!” pecca eccessivamente di goliardia nel sound, forse desiderata in accostamento ossimorico con i testi cinici (ma alquanto spenti), e soprattutto per un’efficace resa live, risultando radio-friendly e neutrale, al punto da soddisfare solo superficialmente, senza destare un reale interesse. Recuperare le redini e riprendere il controllo per trovare una quadra e realizzare brani di qualità, ma con la spensieratezza e l’ironia che contraddistinguono Rice e compagni, sarà di vitale importanza per permettere loro di ritagliarsi il proprio angolo di paradiso in un campo già affollato e diversificato come quello tra indie-rock e post-punk odierno, che ormai non ammette più errori o cartucce a salve.

14/10/2022

Tracklist

  1. 1. The Game
  2. 2. Dig!
  3. 3. The Drop
  4. 4. Cool It Kid
  5. 5. Unstuck
  6. 6. R Entertainment
  7. 7. Kool Aid
  8. 8. Getting Better
  9. 9. Fingers (Taken Off)
  10. 10. Light Industry