di Claudio Lancia-----------------------------------------Nata nella zona di Los Angeles, California, il 7 settembre del 1999, Gracie Madigan Abrams è una cantautrice dai genitori importanti: la mamma è l'affermata produttrice cinematografica Katie McGrath, il papà è JJ Abrams, fra i dieci registi più acclamati al mondo. Dopo aver firmato per la Intrscope, Gracie pubblica un paio di Ep, "Minor" nel 2020 e "This Is What It Feels Like" l'anno successivo, e viene selezionata per aprire le date del fortunato
Sour Tour di
Olivia Rodrigo. Nel 2023 arriva il primo album, "Good Riddance" (che le frutterà una nomination ai
Grammy Awards nella categoria "Best New Artist") e la Abrams diventa l'
opening act per una trentina di date della prima
leg americana dell'
Eras Tour di
Taylor Swift. Basterebbe questo per trovarsi in orbita: ne sanno qualcosa
Ed Sheeran,
Camila Cabello o
Charli XCX. Ma non è finita qui...
"
The Secret Of Us", il secondo album di Gracie Abrams, pubblicato nel giugno del 2024, è stato prodotto e scritto insieme ad
Aaron Dessner dei
National, collaboratore chiave della
Swift dal 2020, in particolare in occasione dei due album della pandemia, "
Folklore" ed "
Evermore", quelli che hanno sdoganato la cantautrice americana presso il popolo indie, che fino ad allora l'aveva pesantemente snobbata, considerandola un fenomeno passeggero e sopravvalutato. Per lanciare "The Secret Of Us" è stato anche confezionato un duetto proprio fra Gracie e Taylor, "us.", canzone che per qualche giorno è stata fra le più ascoltate al mondo su Spotify, trainando l'intero disco al numero 2 della chart di vendita Usa e addirittura al primo in quella britannica (spodestando proprio la Swift, anche se soltanto per una settimana). Primo posto anche in Australia, Olanda e Scozia, sul podio in Nuova Zelanda, Belgio e Irlanda: non male. A proposito di "us." (attenzione: è la
track n° 5), opera del poker Swift-Dessner-Antonoff-Abrams, sembra un
outtake di "
The Tortured Poets Department", perfetta rifrazione del medesimo
mood introverso. E Gracie per qualche giorno è diventata il centro dell'universo, all'ombra di Taylor.
Non è certo una canzone, oppure qualche atmosfera scopiazzata, che può garantire continuità di risultati, ma al momento la Abrams piace: è ospite nei programmi televisivi americani più seguiti e le prevendite per il tour promozionale stanno andando a gonfie vele, tour che raggiungerà anche l'Unipol Forum di Milano il 25 febbraio 2025. La pecca principale di "The Secret Of Us" risiede nel suo stile iper-derivativo: canzoni intime per cuori infranti, scritte in forma di lettera aperta, come se la cantautrice stesse aprendo al mondo i propri diari segreti, soffermandosi più volte sull'argomento ex-boyfriend. Nulla che non sia stato già visto fare dalla Swift, con i medesimi identici ritornelli super-coinvolgenti ("Risk"), le stesse identiche malinconiche atmosfere
country oriented ("I Love You, I'm Sorry", occhio al
bridge, gli
swifties si strapperanno i capelli), gli stessi identici pezzi di irresistibile pop ballabile ("Close To You"). Ma nonostante l'evidente effetto copia carbone, alla fine tutto funziona piuttosto bene, compresi alcuni momenti di eccellenza, come nel caso di una "Blowing Smoke" nobilitata nel
closing dalla docile elettrica di Dessner e di una "Free Now" che verso fine album regala uno spunto di grande eleganza.
Molte le tracce acustiche ("I Knew It, I Know You", "Gave You I Gave You I", "Good Luck Charlie"), opportunamente alternate a proposte lievemente più ritmate ("Tough Love"), ma l'intero progetto è impregnato di una spiccata sensibilità pop ("Let It Happen"), impreziosita dalla presenza di chitarre folk e arrangiamenti di archi, con Gracie che si impegna al massimo per dare la sensazione di essere una tipa che non finge, che vuol raccontare tutte le sue verità, tutti i suoi segreti (da qui il titolo) alle fan, le quali stanno trovando in lei una nuova eroina, questa volta coetanea. L'impressione è che gran parte del merito risieda nel tocco di Aaron Dessner, che a rimorchio ha sempre la forza di portar dentro qualche amico: in questo caso
Bon Iver si presta a suonare chitarre, synth e piano in diverse occasioni.
Matt Berninger si starà sfregando le mani: è di pochi giorni fa un'intervista rilasciata dal cantante di Cincinnati nella quale sottolinea come le collaborazioni con Taylor Swift abbiano avuto un grosso effetto-trascinamento sulla carriera dei
National e di quanto sia lievitato il numero di ragazze che oggi assistono ai loro concerti. A proposito: la Abrams tornerà ad assumere il ruolo di
opening act dell'Eras Tour nelle prossime date autunnali previste negli Stati Uniti.
Dopo una pausa discografica più lunga del previsto, l'11 maggio 2026 arriva finalmente l'annuncio: "Daughter From Hell", il terzo album di Gracie Abrams sarà diffuso il 17 luglio. Insieme al post della Abrams giunge anche quello di Aaron Dessner, che evidentemente ha collaborato alla realizzazione del disco. Il primo singolo, "Hit The Wall" è fuori il 14 maggio.