3-4/11/2023

Murder Capital

Locomotiv Club/Largo Venue, Bologna/Roma


Mini-tour autunnale in Italia per i Murder Capital, che hanno visitato in tre giorni Milano, Bologna e Roma. Serate molto attese per una delle band in grado di segnare negli ultimi anni in maniera indelebile l’ennesimo riflusso post-punk, imponendosi in particolare – insieme a Gilla Band e Fontaines D.C. – fra i principali protagonisti della scena di Dublino, una delle più fertili del decennio. A scaldare l’atmosfera, in tutte e tre le occasioni, ha provveduto la connazionale Bridie Monds-Watson, nota con il nome d’arte di Soak, pseudonimo che unisce le parole “soul” e “folk”, principali radici da cui trae ispirazione per la propria produzione musicale, perlopiù orientata verso un indie-folk punteggiato da dettagli dream-pop. Il pubblico, sia al Locomotiv di Bologna che al Largo Venue di Roma (le due tappe che abbiamo seguito), accoglie in religioso silenzio la sua esibizione elettro-acustica pensata per soli voce e chitarra, affrontata in completa solitudine, inaugurata dall’intensa “B a noBody”, tratta dall’album d’esordio “Before We Forgot How To Dream”, e chiusa dagli accordi delicati di alcune tracce inedite, fra le quali spicca la conclusiva “Death Valley Fridge Magnet”. Proposti senza il supporto di una backing band, i brani restano ovviamente in uno stato minimal, perdendo gran parte della propria forza rispetto alle versioni in studio. In questo caso però, data la fondamentale importanza conferita ai testi dal gruppo protagonista della serata, l’opener risulta comunque coerente e di buon impatto.

Dopo una ventina di minuti, il tempo di proporre cinque canzoni, Soak lascia la scena ai Murder Capital. La partenza è pirotecnica, con il nuovo orecchiabile singolo lanciato subito in pasto ai fan, quella “Heart In The Hole” che unisce una strofa molto Fontaines D.C. con un ritornello in odore di Strokes, lasciando ben sperare per quello che sarà il terzo album della formazione irlandese. Poi vengono subito serviti un paio dei loro brani più noti ed efficaci, “More Is Less” e “Return My Head”.

La parte centrale del concerto risulta invece più distesa, forse anche troppo, rischiando di far perdere mordente al set. Gli sguardi dei fan sono ovviamente tutti calamitati dal carismatico frontman James McGovern, intento a limonare il microfono sul graduale crescendo rumoroso di “The Lie Becomes The Self” e “Slowdance I” (opera dei chitarristi Cathal Roper, chino sulla sua pedaliera, e Damien Tuit) e ad accettare un omaggio floreale da parte di alcune ragazze sulla veemente “Ethel”, distribuendo poi i fiori al pubblico come un novello Morrissey (accade sia a Bologna che a Roma).

Tra i passaggi cardine, oltre ai brani imprescindibili da cantare a squarciagola, spiccano le distorsioni taglienti e il serpeggiare dei sonaglini sull’estasi strumentale di “Slowdance II”, i moti angoscianti del drumming serrato su “Crying” e il respiro mozzato sulla commovente “On Twisted Ground”.

Viene ripetuta sostanzialmente la medesima scaletta (come del resto accaduto in tutte le precedenti date di questo tour), con a Roma giusto un pezzo eseguito in più, “For Everything”, e verso il finale l’inversione fra “On Twistred Ground” e “A Thousand Lives”. La conclusione dello show è davvero entusiasmante, nella serata di Roma affrontato fra l’altro con un omaggio alla squadra di calcio giallorossa della Capitale, indossando la maglietta numero 10 che fu di Francesco Totti, persino baciandola in segno di ammirazione (i fan di fede biancoceleste non credo abbiano gradito).

Epilogo in bellezza con la bruciante esecuzione della doppietta “Don’t Cling To Life”/“Feeling Fades”, quest’ultima con tuffo dal palco di McGovern, che si getta fra le braccia del proprio pubblico, confermando quella che ormai è diventata un’attesa consuetudine all’interno dei loro show.

Scaletta

  1. Setlist Bologna
  2. 1. Heart In The Hole
  3. 2. More Is Less
  4. 3. Return My Head
  5. 4. Green & Blue
  6. 5. Gigi's Recovery
  7. 6. The Lie Becomes The Self
  8. 7. Slowdance I
  9. 8. Slowdance II
  10. 9. The Stars Will Leave The Stage
  11. 10. Crying
  12. 11. Ethel
  13. 12. A Thousand Lives
  14. 13. On Twisted Ground
  15. 14. Don't Cling To Life
  16. 15. Feeling Fades
  17. Setlist Roma
  18. 1. Heart In The Hole
  19. 2. More Is Less
  20. 3. Return My Head
  21. 4. For Everything
  22. 5. Green & Blue
  23. 6. Gigi's Recovery
  24. 7. The Lie Becomes The Self
  25. 8. Slowdance I
  26. 9. Slowdance II
  27. 10. The Stars Will Leave The Stage
  28. 11. Crying
  29. 12. Ethel
  30. 13. On Twisted Ground
  31. 14. A Thousand Lives
  32. 15. Don't Cling To Life
  33. 16. Feeling Fades
  34. Setlist Soak
  35. 1. B a noBody
  36. 2. Bleach
  37. 3. Speed
  38. 4. Suburu
  39. 5. Death Valley Fridge Magnet

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