Venerdì 6 Giugno
L’edizione 2025 del Wave Gotik Treffen promette un grande successo grazie alla ricca line-up formata da circa 200 band che spazia, come sempre, da formazioni già affermate a musicisti più giovani da scoprire nei cinque giorni del Festival. Decine di migliaia di visitatori abituali si sono riuniti a Lipsia (Germania), che ogni anno diventa l’epicentro di una magnifica celebrazione della musica e della subcultura dark. La nostra prima tappa è il Villaggio pagano e il nostro primo concerto è quello della band tedesca dei Mila Mar.
Villaggio pagano
Mila Mar (Germania, ethereal goth)
Band consolidata nella scena tedesca, dai live ipnotici e atmosferici e dalla fusione di sonorità elettroniche e medievali: un insieme di influenze world music, gothic ethereal, con percussioni dinamiche. Il concerto è un viaggio attraverso diversi paesaggi sonori. L’ultimo album risale al 2024, “Songs From The Other Side”: la voce potente di Anke Hachfeld (che ha anche un progetto solista chiamato “Milù”), accompagnata da melodie mistiche, trasporta il pubblico in altre dimensioni, facendolo immergere in un mondo fatato e misterioso.
Volkspalast
In Gowan Ring (USA, ethereal folk)
Ci spostiamo a Volkspalast, uno dei locali per concerti più affascinanti di Lipsia e iniziamo la nostra serie di live con gli In Gowan Ring, progetto americano dark-folk fondato dal polistrumentista Bobin Eirth, noto come B’ee. Lo stile viene definito folk simbolista: una fusione di folk acustico, elementi psichedelici e paesaggi sonori ispirati al Medio Evo. B’ee è un autodidatta che suona diversi strumenti: chitarra, arpa, flauto e strumenti a corde artigianali. La sua musica è influenzata da tradizioni folk provenienti da varie parti del mondo e da artisti come Tim Buckley, Brigitte Fontaine e Fred Neil. Il loro ultimo Lp, pubblicato nel 2025, è “The Wondrous Stubborn Lyre”. Le tematiche sono introspettive, vicine nella forma e nel contenuto ai menestrelli francesi medievali.
La voce delicata di B’ee è accompagnata da vari strumenti, spesso fabbricati da lui stesso. La formazione attuale include: B’ee (voce e chitarra), Vera Ariole (lira, voce), Isabelle Chenot (flauto, voce), Georg Borner (viola, arpa a chiavi), Eric Boehm (organo, percussioni e monocorda). In "Gowan Ring" riescono a stabilire una profonda connessione emozionale con l’audience. Sonorità rarefatte creano un’atmosfera malinconica fuori dal tempo, intima e meditativa, che trasporta gli astanti in un una dimensione onirica, in cui trovano spazio le ombre misteriose della notte, la saggezza dei corvi e i suoni della natura, come il vento e gli alberi. Il trascendente e l’immanente s’intrecciano armoniosamente e prende vita un universo sonoro magico e avvolgente.
Death In Rome (Germania, neofolk)
La celebre band neofolk nota per le originali e controverse interpretazioni dark di famosi brani pop, è la protagonista principale delle serata del Volkspalast. I suoi membri si esibiscono, come al solito, mascherati per mantenere l’anonimato. Elementi neofolk e post-punk, strumentazione acustica, ritmi marziali, temi politici e storici, talvolta controversi e provocatori, sono le caratteristiche principali della loro musica, definita “apocalyptic pop”. I brani sono accompagnati da video suggestivi, come “Destroy She Said” con scene del film “Metropolis” di Fritz Lang. Le versioni dark di “Summertime Sadness” di Lana del Rey e "Careless Whisper” di George Michael infiammano il pubblico.
Crooked Mouth (Canada/Lituania, post industrial folk)
La combo canadese-lituana dei Crooked Mouth propone sonorità che richiamano il neofolk, l’acid folk oscuro degli anni 60 e 70 e il folklore arcaico e contemporaneo. Formatisi nel 2012, pubblicano ora con la propria etichetta: l’Aetheric Recordings. I temi mitologici, la sacralità della natura e il misticismo dominano la narrazione. Ogni brano ha una storia e un significato profondo. “A Crow’s Song”, per esempio, è dedicato al corvo bianco del territorio canadese: un simbolo molto forte nella cultura locale, la cui visione è presagio di grande cambiamento, ma rappresenta anche la connessione tra il mondo terreno e ultraterreno e, come tutti gli animali albini, l’evoluzione o l’illuminazione. Protagonista è la chitarra acustica mentre le sfumature sonore create dall’harmonium danno enfasi alle melodie.
Ianva (Italia, italian cabaret melodrama, neofolk, dark cabaret)
L’ensemble dal sound tipicamente italiano si presenta come una mini-orchestra con Mercy e Stefania T. D’Alterio alla voce. Prendono vita sonorità del passato con atmosfere anni 20, 30 e 40, richiami al pop orchestrale degli anni 60 e 70, alla chanson francese e alla canzone d’autore. L’atmosfera retrò ed elegante della Kuppelhalle (la sala principale del Volkspalast) è perfetta per le tonalità visionarie e per la rievocazione di eventi storici di un passato perduto.
Sabato 7 giugno
Täubchenthal
Oggi scegliamo il Täubchenthal che tradizionalmente offre un programma old-school goth con band deathrock, goth-rock e batcave revivalists.
Christ vs Warhol (Usa, death rock)
La prima band in line-up riesce già a entusiasmare il pubblico con ritmi coinvolgenti e adrenalinici. Dietro l’apparente perfezione e benessere di Los Angeles, si nasconde un crescente disordine: in questo clima nascono i Christ Vs Warhol, che si autodefiniscono ribelli della scuola d’arte con chitarre al posto dei fucili. Una fusione di post-punk, darkwave e goth-rock, dai testi introspettivi si unisce a testi impegnati nella denuncia di problematiche sociali e ingiustizie. La potenza della loro musica esprime la rabbia, la frustrazione e il disagio che nascono dalla solitudine. Il loro ultimo album, "We, The Victims Of History", è del 2014, ma è stato da poco ristampato nel 2024, segno di un rinnovato interesse per questa band statunitense.
Shrouds (Usa, death rock, punk)
Ritmi sempre più adrenalinici e pubblico sempre più scatenato quando subentra sul palco un’altra giovane band californiana nata nel 2015, gli Shrouds, che si rivela tra le più promettenti, autentiche ed entusiasmanti nella scena attuale death rock. La musica degli Shrouds si spinge oltre i confini del genere: la teatralità del death rock classico è permeata da una sensibilità contemporanea. Presentano il loro unico album “Grimoire” del 2023: un cantato dai toni inquietanti, riff di chitarra aggressivi e un’estetica essenzialmente goth caratterizzano questo trio. Il loro sound unisce passato e presente con salde radici nelle atmosfere anni 80, ma con una identità peculiare.
Lucas Lanthier’s Cinema Strange (Usa/Austria, theatrical death rock)
Stravaganti, imprevedibili e insoliti, i Lucas Lanthier’s Cinema Strange, si sono formati nel 1994. La formazione attuale è composta da: Lucas Lanthier (voce), Ashkelon Sain (chitarra), Danielectis (basso) e Danny Walker (batteria). L'irriverente band si esibisce in una performance teatrale: Lucas Lanthier, provocatorio e ironico, bizzarro e inquietante, si dimena, balza con gestualità teatrale e sguardo spiritato, emette vocalizzi e ipnotizza il pubblico. I brani raccontano storie che sembrano macabre fiabe per bambini.
Eva O. (Usa, death rock)
Eva O. (ex-membro di Christian Death, Christian Death 1334, Shadow Project - fondati insieme all’ex-marito Rozz Williams - Mz Eva O And Her Guns, MDX, Eva O Halo Experience e Super Heroines) è considerata una delle figure più importanti della scena goth americana. Soprannominata "Queen Of Darkness", è nota per il suo modo di suonare la chitarra aggressivo e il suo cantato dai toni drammatici. La formazione comprende nomi del calibro del notissimo William Faith (basso) che non ha bisogno di presentazioni, di Stevyn Grey (batteria, Mephisto Walz/Frankenstein) e Rahne Pistor (chitarrista, attore e produttore), noto per aver partecipato al film "Dance Of The Dead" del 2008 e per essere il cantante e il chitarrista dei The Sixth Chamber. In passato ha suonato con Bobby Steele dei Misfits nella sua band The Undead.
Eva O (voce e chitarra) appare sul palco affiancata da un’altra oscura figura di donna velata. Dopo i primi brani gli abiti neri cadono e la dark lady si trasforma in una demone procace che danza e si dimena, porgendo mele insanguinate, che a sua volta Eva O. porge al pubblico. La setlist comprende brani che ripercorrono la sua carriera con Super Heroines, Shadow Project e Eva O Halo Experience. Forte del suo passato, che l’ha vista partecipare anche alla realizzazione dell’album capolavoro “Only Theatre Of Pain” dei Christian Death, e della sua aura oscura, Eva O attrae un pubblico numerosissimo e conscio di assistere al live di una leggenda, affiancata da musicisti altrettanto importanti nella scena.
Fangs On Fur (Usa, death rock)
Headliner della serata è un’altra band death rock californiana, fondata a Los Angeles nel 2006 e capeggiata da F-Girl. L’atmosfera è quella dei club della scena gotica dei primi anni 80: goth-punk scatenato con ritmi propulsivi e chitarra dal suono crudo. Il loro stile glam si unisce al fascino dark underground. Si contraddistinguono per la loro abilità nell’unire chitarra “spaghetti western/spy”, post-punk e ritmi rock heavy tribal. Sonorità uniche e potenti, chitarre stratificate e la voce irruente di F-Girl li hanno resi una band importante e nota nella scena death rock di Los Angeles. Un live esplosivo e intenso che coinvolge il pubblico completamente.
Domenica 8 giugno
Stadtbad
Il celebre locale Stadtbad di Lipsia presenta una line-up eccezionale per gli appassionati della musica dark elettronica. In apertura c’è il duo noir Skemer (B), seguito da Jakuzi (T/Synthpop) e Patriarchy (Usa), duo dark electronic pop provocatorio che si esibisce in una performance potente con Ashley Huizenga alla voce e chitarra e AJ English a percussioni e synth.
Il pubblico è ora pronto per l'attrazione principale della serata: Light Asylum (Usa), progetto ormai affermato di Shannon Funchess.
Light Asylum (Usa, darkwave)
La voce potente ed emozionante della carismatica Shannon Funchess (voce, synth e percussioni) e ritmi darkwave martellanti toccano l’apice con la hit dancefloor “Dark Allies”, che coinvolge il pubblico con intense sonorità electro-goth. C’è qualcosa di carismatico nella presenza di Shannon Funchess che ricorda le grandi cantanti nere della storia del jazz, qui aggiornate al nuovo millennio, pur in contesti completamente differenti. Una performance che cattura mente e corpo, che fa ballare ma allo stesso tempo fa pensare alla condizione degli uomini e delle donne afroamericane nel loro paese.
Volkspalast
Darkways (Spagna, darkwave)
Nella cornice atmosferica e nostalgica della Kuppelhalle, il trio spagnolo Darkways presenta “Resonance”, il suo primo e unico album, che ha già ottenuto un notevole successo. Così si autodefiniscono: “Darkwave con varie influenze che spaziano dal rock al metal e una passione per i suoni elettronici/post-punk”. Goth -rock con vibrazioni elettroniche dark anni 80, orecchiabilità e melodie adrenaliniche da dancefloor. I temi sono tristezza, sofferenza, rabbia, ma anche speranza e resilienza. Brani come "Shadowdancer", "I Like The Night (And The Night Likes Me)" e "Inexistence", dai ritmi ballabili e coinvolgenti, sono molto apprezzati dal pubblico. In particolare, “I Like The Night (And The Night Likes Me)”, con la sua melodia accattivante, l’energia e il riferimento all’oscurità, il tema chiave di questa subcultura, cattura l’essenza del genere goth e ne diventa un inno celebrativo, al punto che è valsa la pena di vedere il loro live anche solo per ascoltare questo brano.
Agra
Public Image Limited (UK, post punk)
Se hai un problema affrontalo e non crogiolarti. E non permettere mai che si insinuino autocommiserazione e insicurezza. Se ciò che fai lo senti come giusto nel tuo cuore, allora quello è essere davvero punk
(John Lydon)
A fine serata, all’una di notte, Il pubblico riempie l’Agra ed è già carico per una delle band più attese del festival: i Public Image Ltd., fondati nel 1978 dal leggendario John Lydon, dopo lo scioglimento dei Sex Pistols, e da Keith Levene, ex-chitarrista dei Clash. La formazione attuale è composta da John Lydon (voce), Lu Edmonds (chitarra, tastiere), Scott Firth (basso), Bruce Smith (batteria). Questa data fa parte di “This Is Not The Last Tour”, uno dei tour più interessanti di quest’anno. Il pubblico sussulta euforico mentre i musicisti prendono posto e accoglie John Lydon con urla e applausi.
I Pil iniziano con “Home” e proseguono con brani tratti dal loro ultimo album “End Of World” e alcuni dei loro classici. A volte si ha la sensazione di vedere un pezzo di storia che si muove sul palco e in effetti Lydon tiene ancora il palco con carisma e con la sua tipica ironia provocatoria e controversa, che sembra far rivivere in parte i primi anni dei live dei Sex Pistols.
L’incantesimo è finito, i leggendari PIL salutano e ringraziano i fan che li ricoprono di applausi, pienamente soddisfatti per la magistrale performance.
Lunedì 9 giugno
Agra
Siamo giunti all’ultimo giorno del WGT e il luogo ideale per la chiusura e i saluti è l’atmosferica Agra, emblema del festival stesso.
Ost Front (Germania, industrial metal)
Apre la serata una band molto amata: signori della scena industrial tedesca, Ost Front (NDH, industrial metal), progetto musicale di Patrick Lange, ex-chitarrista dei Corvus Corax e del loro alter ego metal/elettronico Tanzwut. Accolti con grande entusiasmo dal pubblico, che mostra partecipazione e si diverte fino alla fine del live, quando una massa di palloncini neri viene rilasciata nell’aria senza il timore di conseguenze ambientali, trattandosi di un locale al chiuso.
L'Âme Immortelle (Austria, Ndh, darkwave, Ebm)
La più famosa band electro-goth austriaca, fondata nel 1996, con alla voce Thomas Rainer (frontman dei Nachtmahr) e Sonja Kraushofer (protagonista di un progetto parallelo chiamato Persephone). L’interazione vocale crea un intreccio sonoro seducente tipicamente goth: un contrasto dalle tonalità oscure e affascinanti che sembra un dialogo musicale tra il giorno e la notte, la luce e l’ombra, il bene e il male. La voce celestiale e chiara di Sonja è la luce, che si contrappone a quella filtrata e aggressiva di Thomas, che è la notte. Questa alternanza di voci crea un’atmosfera drammatica: romantiche ballad e brani ritmati con basi Ebm fanno da preludio ai vampiri glam di Helsinki: i 69 Eyes.
The 69 Eyes (Finlandia, dark/glam metal)
I finlandesi Goth Glamsters sono ormai una band consolidata della scena con il loro immaginario dark e il loro sound unico, che incorpora goth e ritmi rock’n’roll. Il vocalist Jirki, dalla voce profonda e tenebrosa, pare un Elvis oscuro e vampiresco, alla cui seduzione è impossibile resistere. Brani semplici e immediati, dalla melodia accattivante, con solidi riff e ritmi incalzanti, sono eseguiti magistralmente. La loro energia e la loro presenza scenica danno una scossa al pubblico, che canta in coro brani come “Gothic Girl”, “Lost Boys” e “Devils”. Quando Jirki si rivolge al pubblico definendoli vampiri provenienti da ogni parte del mondo e proclamando che saremo tutti insieme quando arriverà l’apocalisse, tutti lo acclamano esultanti.
Camouflage (Germania, synth-pop)
Veterani del synth-pop tedesco, formatisi nel 1983 e caratterizzati da sonorità elettroniche sofisticate ed eleganti, i Camouflage sono stati definiti da alcuni "i Depeche Mode della Germania". L’atmosfera nostalgica della loro esibizione live conquista il pubblico, culminando in brani ballabili senza tempo come “The Great Commandment” e “Love Is A Shield”.
New Model Army (Uk, post-punk)
Il Wave Gotik Treffen 2025 volge alla conclusione con i New Model Army, iconica band post-punk. I loro inni appassionati e politicamente impegnati danno vita a un live intenso e catartico. Formatisi nel 1980 e capeggiati dal carismatico Justin Sullivan, propongono una potente miscela musicale, caratterizzata da una ricca narrativa: i temi spaziano dai conflitti personali all’ingiustizia sociale, esortando all’unità e all’azione. La setlist include brani sia classici che nuovi, come “White Light”, “Echo November” e “Vagabonds”, ottenendo una grande risposta del pubblico. Una performance intensa, grazie alla perfetta fusione di rock permeato di sonorità folk e coinvolgenti chitarre post-punk. Dalla risposta del pubblico è evidente che il messaggio incrollabile e sempre attuale della loro musica raggiunge tutte le generazioni.
Un’altra indimenticabile edizione del Wave Gotik Treffen è giunta al termine e già non vediamo l’ora di partecipare alla prossima.