Assente con un nuovo album dal 2018 (“Hunter“), in questi otto anni Anna Calvi è in realtà stata presentissima sulla scena musicale. Gli Ep “Hunted” nel 2020 e “Tommy” nel 2022 e la pubblicazione dei lavori composti per la celebre serie televisiva “Peaky Blinders” nel 2024 l’hanno mantenuta in maniera costante al centro dell’attenzione. Per un periodo è stata lontana dal palco, anche per dedicarsi al figlio, nato nel novembre del 2021 all’interno della relazione con la compagna Adelaide. E alla domanda su come un figlio avrebbe potuto influire sulla sua creatività, ha risposto di non essersi mai sentita tanto ispirata. Ecco quindi inaugurato un nuovo progetto che prevede la pubblicazione di tre Ep, dei quali “Is This All There Is?” rappresenta il primo atto, all’interno del quale sono state collocate quattro canzoni, quattro duetti: due inediti e due cover.
Si parte con l’energica “God’s Lonely Man”, con Anna Calvi e Iggy Pop che si rincorrono su due registri vocali diversi. Scenario completamente differente nella notturna “I See A Darkness” (cover di Bonnie “Prince” Billy), una delizia che la Calvi sceglie di condividere con il fragile falsetto di Perfume Genius. Laurie Anderson è la co-protagonista della trasfigurazione di “Computer Love” dei Kraftwerk, mentre Matt Berninger nobilita “Is This All There Is?”, la title track, che a tratti ricorda in maniera evidente “Heroes” di David Bowie. Brani densi di tensione sensuale, squarciati dalla chitarra della Calvi, fra distorsioni controllate e dinamici contrasti. Un nuovo tassello noir rock per comprendere l’acquisita maturità compositiva raggiunta dalla musicista inglese, recentemente apparsa anche nella compilation benefica “Help(2)” in un’altra traccia collaborativa, “Sunday Light”, insieme a Ellie Rowsell, Nilüfer Yanya e Dove Ellis.
29/03/2026
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