NICK CAVE - Nocturama

2003 (Mute records)
songwriter

"Nocturama", dodicesima tappa del percorso di Nick Cave affiancato dai fedeli Bad Seeds, non è un disco riuscito. O meglio non è un disco all'altezza dello standard cui Cave e i Bad Seeds ci hanno abituato fin dal primo "From Her to Eternity", anno 1984.

Nick Cave ha ormai raggiunto a pieno diritto lo status di "classico", forte di una sequela pressoché ininterrotta di capolavori, alcuni realmente epocali ("Tender Prey" e "The Good Son" sono forse il punto massimo raggiunto dalla canzone d'autore negli ultimi 20 anni) altri forse meno compiuti, ma sempre incredibilmente veri e sofferti (gli ultimi "Boatman's Call" e "No More Shall We Part"): pochissimi nella storia del rock sono paragonabili a lui quanto a capacità di arrivare nei recessi più profondi e dolorosi dell'animo, di saper "raccontare", non esorcizzare, ma solo esprimere i propri demoni interiori sotto forma di liriche e melodie di rara bellezza. Canzoni, quelle di Cave, in cui dolcezza e violenza, dannazione e catarsi si fondono e si mescolano in continuazione segnando un coinvolgimento emotivo che forse solo gente come Jim Morrison o Leonard Cohen hanno saputo esprimere con altrettanta perfezione.
A tutto questo si è aggiunto poi il valore musicale dei Bad Seeds, un "supergruppo" d'altri tempi, uno dei più grandi complessi di sempre: quale altra formazione può vantare musicisti poliedrici e raffinati come Mick Harvey, virtuosi come Warren Ellis, personaggi carismatici e geniali come Blixa Bargeld e Jim Sclavunos?

Eppure tutto ciò che ha reso già immortale l'opera di Cave e soci, in "Nocturama" si avverte a malapena. Registrato in una sola settimana negli studi di casa, i SingSing di Melbourne, con accanto Nick Launey il produttore dell'epoca dei Birthday Party, l'album vorrebbe essere, nelle intenzioni di Cave, il primo tassello di una trilogia che segnerà un ritorno alla semplicità musicale delle origini, senza quegli arrangiamenti ricercati e preziosi che caratterizzavano i suoi dischi da "Tender Prey" in poi.

Intento lodevole ma non supportato, almeno in questo caso, dal risultato finale. La fretta con cui il disco è stato concepito si sente tutta, come anche il ritrovato equilibrio interiore del cantautore australiano: il disco non ha la compattezza emotiva, prima ancora che musicale, del passato e praticamente ogni brano del Cave "pacificato" di questo album fa rimpiangere quei tormenti che avevano dato vita a tanti capolavori. Perché fino ad oggi ogni disco di Nick Cave conteneva almeno un capolavoro (e il più delle volte i brani erano quasi tutti, se non addirittura tutti, capolavori): "Nocturama", invece, non ne ha nemmeno uno, nessun pezzo spicca particolarmente. Tra le ballate nessuna è degna del suo repertorio abituale, la più riuscita è forse "Rock of Gibraltar": certo non "Bring It On", il primo singolo, quasi una canzone pop, gradevole ma debole e poco ispirata anche nell'uso dell'ospite Chris Bailey; e sono solo sporadici gli episodi che rispolverano la sua verve di narratore "maledetto" ("Dead Man in my Bed") o che danno modo ai Bad Seeds di sfoderare tutto il loro talento e il loro invidiabile affiatamento (la lunghissima jam finale "Babe I'm on Fire").

In sostanza: un passo falso, forse il primo vero passo falso della sua carriera, che oltretutto non fa ben sperare per il futuro perché, a detta di Cave, anche i prossimi lavori saranno sulla falsariga di questo. Resta a questo punto solo da sperare che il "bardo di Melbourne" riscopra, dentro di sé, che qualcuno dei suoi antichi demoni è ancora sveglio.

27/10/2006

Tutte le recensioni su Ondarock
NICK CAVE
The Good Son

Il Bardo di Melbourne si siede al piano e dà sfogo a tutti i suoi demoni, nell'album che sublima tutte le intuizioni del suo cantautorato noir

NICK CAVE
Abattoir Blues / The Lyre Of Orpheus

NICK CAVE
Grinderman

Nick Cave e compari tornano a divertirsi

NICK CAVE
Dig!!! Lazarus Dig!!!

Il bardo australiano risale la china, spalleggiato dai fidi Bad Seeds

NICK CAVE
White Lunar

Il best of delle musiche per il cinema dei due grandi musicisti australiani

NICK CAVE
The Road Ost

La score dell’appassionato duo australiano per il film post-apocalittico di Hillcoat

NICK CAVE
The Firstborn Is Dead

La convergenza maledetta tra il bardo australiano e il mondo dei bluesman

NICK CAVE
Grinderman 2

Nick Cave, ovvero di quando il progetto parallelo diventa quello principale

NICK CAVE
Skeleton Tree

La più funesta tra le murder ballad del Re Inchiostro: quella a se stesso

NICK CAVE
Hell Or High Water Ost

Nuova soundtrack per l'affermato duo australiano Cave-Ellis

NICK CAVE
Kings Ost

Colonna sonora a tema anti-razziale per l'affiatata coppia australiana

NICK CAVE
Ghosteen

La perdita e la pace nel nuovo doppio disco del Re Inchiostro

NICK CAVE
Idiot Prayer: Nick Cave Alone At Alexandra Palace

Il concerto-preghiera del Re Inchiostro registrato durante la battaglia mondiale contro il Covid-19

NICK CAVE
Carnage

La musica del polistrumentista e le liriche del Re Inchiostro fanno i conti con la carneficina causata dal Covid-19

NICK CAVE
B-Sides & Rarities Part II

Seconda parte della raccolta inaugurata nel 2005, intenta a coprire l'intenso periodo dal 2006 al 2019

NICK CAVE
La Panthère Des Neiges

Nuova colonna sonora per l'affiatato e ormai inseparabile duo di musicisti

NICK CAVE
Seven Psalms

Un Ep di brevi quanto intensi passaggi recitati dal Re Inchiostro

NICK CAVE
Blonde

Dopo “This Much I Know To Be True”, il sodalizio tra Domink, Cave e Ellis si fregia di una nuova opera

NICK CAVE
Monster: The Jeffrey Dahmer Story

Sempre per Netflix, il duo australiano firma la colonna sonora della nuova serie di Ryan Murphy

NICK CAVE
Australian Carnage – Live At The Sydney Opera House

Un live intenso, commovente, ma anche ironico, volto a suggellare il tour australiano programmato per promuovere l'ultimo lavoro in studio

NICK CAVE
Back To Black (Original Motion Picture Score)

La nuova colonna sonora dell'affiatato duo accompagna la pellicola su Amy Winehouse

NICK CAVE
Wild God

Dopo la perdita e il dolore, tornano la serenità e i Bad Seeds nella musica del cantautore australiano

NICK CAVE
Live God

I volti del Dio che anima Nick Cave nella sua dimensione live

NICK CAVE
Push The Sky Away

Il nuovo disco del Re Inchiostro ci offre un rarefatto finale di storia

Federico Guglielmi
VISIONI A 33 GIRI

Nick Cave - Nick Cave – Let Love In, i semi cattivi dell’amore

L'album con cui il cantautore australiano si consacrò star mondiale, grazie a un pugno di disperate canzoni d'amore e morte

Federico Guglielmi
SERIAL SONGS

Serial Songs - Canzoni nelle serie tv – Episodio 3

Da "How To Save A Life" in "Scrubs" a "Axolotl" in "Twin Peaks": la nuova puntata del nostro viaggio disorganizzato nelle musiche delle serie tv

Federico Guglielmi
MASSARINI REPORTS

Nick Cave & The Bad Seeds - Live a Roma (Palalottomatica)

Carlo Massarini racconta la magnetica performance del bardo di Melbourne in mezzo alla platea adorante di una notte romana

Federico Guglielmi
Livereport

Nick Cave - La liturgia intima del bardo australiano

Affiancato da Colin Greenwood, il cantautore di Melbourne incanta la Capitale con la potenza spoglia dei suoi brani

Federico Guglielmi
Livereport

Nick Cave & The Bad Seeds - You’re Beautiful. Stop!

La liturgia laica di un uomo redento che predica amore e non ha dimenticato il dolore passato

Federico Guglielmi
Livereport

Nick Cave - I Semi Cattivi conquistano Taranto

Per il Medimex di Taranto, Nick Cave e i suoi Bad Seeds danno vita all'ennesimo live indimenticabile