MOOR MOTHER - Black Encyclopedia Of The Air

2021 (Anti)
alt-rap, spoken-word poetry

Come si dice in gergo, Camae Ayewa la prende da un altro verso. Nel suo lavoro di rivisitazione e deflagrazione dei generi della cultura afroamericana – assai vicino, come visione e pratiche artistiche al progetto “Coin Coin” di Matana Roberts, sulla diaspora degli africani – Moor Mother butta la benzina e i fiammiferi con cui aveva incendiato gli animi nell’apocalisse noise di “Analog Fluids Of Sonic Black Holes” (Don Giovanni, 2019) e percorre la strada di un alt-hip-hop elettroacustico vicino a Billy Woods – con cui aveva recentemente collaborato in “BRASS” (Backwoodz Studioz, 2020) – Kill The Vultures e Madvillain/MF Doom.

Artista incredibilmente prolifica, sa fare tesoro di tutte le esperienze e far maturare le miriadi di collaborazioni, il collettivo artistico Black Quantum Futurism e i progetti musicali Irreversible Entanglements, Moor Jewelry e Zonal, coprendo uno spettro di generi ampissimo che va dal jazz alla spoken-word poetry, dall’industrial-rap al punk:

Gather in a circle, my purpose

My collective work (yeah, here we go)

My responsibility to the Earth, to the hurt

I rework, self-determination, shootout my

We will outlast, rise up from the past

Our future sway with that ass 

Moor Mother continua ad attraversare le sofferenze degli afroamericani negli Stati Uniti oggi, così come il linguaggio e i modi di espressione della sua cultura, persuadendo stavolta – e non percuotendo – i suoi ascoltatori a combattere ogni giorno contro le ingiustizie e un passato violento e iniquo che getta una lunga e inquietante ombra sul presente – “We walk this land like monsters/ On top of the graves of Gods” (“Temporal Control Of Light Echoes”) – tra echi trip-hop (“Race Function Limited”), rap old school anni 90 (“Shekere”), gangsta-rap decostruito (“Vera Hall”), trance free-jazz (“Tarot”) ed elettronica tribale che rievoca lo spirito di Sun Ra ed Alice Coltrane (“Nighthawk Of Time”).

Anche se a nome Moor Mother, il progetto racchiude molte ottime collaborazioni (Iojii, BFLY, Pink Siifu, Brother May, Elucid, Antonia Gabriela, Saydah Ruz, Nappy Nina, Maassai, Orion Sun, Yatta, Elaine Mitchener, Dudu Kouatè e Black Quantum Futurism), restituendo la vitalità e la versatilità di una scena artistica feconda.

Nonostante la veste morbida e caleidoscopica dei brani, non cambia la sostanza del refrain dell’attivista di Philadelphia, oggi stabilitasi a Los Angeles: “They’re covering the truth to cover up their tracks” (“Race Function Limited”). Se tanto si può stare a ragionare sulla forma della musica e dei brani di ogni capitolo della saga musicale Moor Mother, altrettanto tempo si deve dedicare alle sue liriche, al significato e alla forma sonora che assumono ogni volta nella sue espressione vocale estremamente duttile:

The haunting’s real

They tried to smoke me out

They Jim Crowed the air

I couldn’t scream or shout

All I could do was stare

Make my great escape

That I was never there

Yeah I’ve been erased

And you don’t fucking care

And you was never there

And when the beast came

It was the coldest winter

Splendido il finale ricco di allitterazioni di “Clock Fight”, uno dei brani più visionari e concreti dell’album, che sovrappone spiritual, percussioni tribali, violini classici, sospiri, sussurri, ma non – volutamente – grida. Moor Mother rievoca gli spiriti degli avi che arrivano dalla terra e dalle strade, riallineando generi diversi della tradizione e della modernità con un rito magico. Proprio nel momento in cui pensiamo che Camae, stavolta, abbia tracciato una strada più accessibile alla sua poetica, ci lascia (ancora) spiazzati. 

Ain’t gonna fight no more

Done fought the kitchen clock

And the master’s clock

And the work clock

And the god clock

And the tax clock

And the witch clock

And I ain’t gonna fight no more

Already fought for the rich clock

The poor clock

The city clock

The country clock

And I ain’t gonna fight no more

Ain’t gonna fight no more

22/10/2021

Tracklist

  1. Temporal Control Of Light Echoes
  2. Mangrove (feat. Elucid & Antonia Gabriela)
  3. Race Function Limited (feat. Brother May)
  4. Shekere (feat. lojii and Saydah Ruz)
  5. Vera Hall (feat. Bfly & Orion Sun)
  6. Obsidian (feat. Pink Siifu)
  7. Iso Fonk
  8. Rogue Waves
  9. Made A Circle (feat. Nappy Nina, Maassai, Antonia Gabriela & Orion Sun)
  10. Tarot (feat. Yatta & Dudu Kouate)
  11. Nighthawk Of Time (feat. Black Quantum Futurism)
  12. Zami
  13. Clock Fight (feat. Elaine Mitchener & Dudu Kouate)

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