DAVID BOWIE - Heathen

2002 (Columbia)
rock

Esaurita la gamma dei generi musicali nuovi nei quali cimentarsi, David Bowie torna all’antico con questo “Heathen”, che suona quasi come un ibrido tra lo Ziggy Stardust del periodo glam-rock e il Duca Bianco di “Heroes“. Ottima creatura, si direbbe. Peccato, però, che di quella stagione d’oro Bowie conservi intatta soprattutto la voce, sempre unica ed emozionante. Non sempre così incisive, invece, le canzoni. Inutile, del resto, pretendere di ritrovare le memorabili melodie di “Life On Mars?” e di “Starman” o dei contagiosi refrain di “Heroes” e “Ashes To Ashes”. Rimane, però, qualche traccia di quell’atmosfera, insieme romantica e inquietante, tipica del repertorio di mister Jones. Si recupera anche molto modernariato elettronico, vecchi synth anni 80 e anche più indietro (il leggendario Theremin, lo Stylophone), perfino l’Ems originale che Eno suonava nei suoi album di trent’anni fa e che usò anche per “Low” e “Heroes“.

Non è un concept-album, anche se un filo rosso – il paganesimo – lega tra loro tutte le dodici tracce. L’ex Ziggy Stardust dà sfogo a tutti i suoi dubbi e le sue paure riguardanti il rapporto con Dio, cui si rivolge direttamente in alcuni brani. “Il paganesimo è uno stato mentale – spiega -. Puoi riferirlo a uno che non vede il suo mondo. Non ha luce mentale. Distrugge senza saperlo. Non sente la presenza di Dio nella propria vita. È l’uomo del ventunesimo secolo”.

Il disco, in cui Bowie è tornato a lavorare con il suo produttore dei 70’s, Tony Visconti, è stato registrato negli studi Allaire, vicino Woodstock, in un edificio degli anni ’20. Non mancano collaborazioni illustri: Pete Townshend, leader degli Who, suona la chitarra nel singolo “Slow Burn” (una bella, classica ballata alla Bowie, struggente e melodrammatica); mentre Dave Grohl dei Foo Fighters si esibisce alle cinque corde in “I’ve Been Waiting For You”, cover dal primo disco di Neil Young. “Clonati” anche “Cactus” dei Pixies e “I Took A Trip On A Gemini Spaceship” di The Legendary Stardust Cowboy, la bizzarra rockstar da cui Bowie ha preso una parte del nome, a suo tempo, per Ziggy Stardust.
Tra gli altri brani, l’algida “Sunday” emana gelide brezze elettroniche che vengono dritte dalla trilogia berlinese, mentre “Slip Away”, suonata da Bowie con l’antico Stylophone utilizzato nel 1969 per “Space Oddity”, rievoca sonorità spaziali. E poi, ecco due tracce parzialmente note: “I Would Be Your Slave”, già eseguita dal cantautore inglese alla Carnegie Hall di New York nel concerto di sostegno alla Tibet House e “Afraid”, già resa disponibile nel 2001 per gli abbonati di Bowienet, il provider di servizi web creato dal Duca Bianco.

“Heathen” è un disco nel complesso più che sufficiente, che regala qua e là sprazzi d’emozione vera, soprattutto perché Bowie è rimasto un cantante coi fiocchi, una delle poche “voci” del rock capaci ancora di scuotere dal torpore generale.

26/10/2006

Tracklist

  1. Sunday
  2. Cactus
  3. Slip Away
  4. Slow Burn
  5. Afraid
  6. I've Been Waiting For You
  7. I Would Be Your Slave
  8. I Took A Trip On A Gemini Starship
  9. 5:15 The Angels Have Gone
  10. Everyone Says 'Hi'
  11. A Better Future
  12. Heathen (The Rays)

DAVID BOWIE sul web

Tutte le recensioni su Ondarock
DAVID BOWIE
Reality

Il Duca Bianco si rimette in corsa, con qualche affanno

DAVID BOWIE
Heroes

Il talento visionario di Bowie in una sintesi tra glaciale avanguardia e struggenti "canzoni"

DAVID BOWIE
Low

L'apoteosi del White Duke berlinese in un disco che ha aperto innumerevoli strade al rock

DAVID BOWIE
The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars

L'alieno Ziggy incontra i Ragni di Marte per uno space-show memorabile

DAVID BOWIE
Hunky Dory

Tra folk e glam, ambiguità e trasformismo, il primo grande capolavoro firmato dal dandy londinese

DAVID BOWIE
The Next Day

Il ritorno del Duca Bianco dopo dieci anni si trasforma in un evento, che suggella una carriera stellare

DAVID BOWIE
Blackstar

L'ultima prova del Duca Bianco, fra canzoni d'atmosfera, jazz e sperimentazione elettronica

DAVID BOWIE
No Plan

A un anno di distanza dalla sua scomparsa, un Ep raccoglie gli ultimi tre inediti registrati dal Duca Bianco

DAVID BOWIE
Divine Symmetry

Box set che documenta il percorso d’avvicinamento a “Hunky Dory”, 1971, un attimo prima di trasformarsi in Ziggy Stardust

DAVID BOWIE
Rock’n’Roll Star!

Un box di 5 cd costruito intorno alle session dell'era Ziggy Stardust, tra rarità e inediti, per una celebrazione dell'anima glam dell'artista londinese

DAVID BOWIE
Young Americans (50th Anniversary)

Per il cinquantennale dell'album della svolta "plastic soul" dell'artista inglese viene pubblicata una riedizione in vinile

DAVID BOWIE
I Can’t Give Everything Away (2002-2016)

E' focalizzato sugli ultimi 14 anni il conclusivo box-set della monumentale serie che ripercorre l'intera parabola artistica del Duca Bianco