E’ lecito pensare che quando Cristiano Godano inizi a progettare un disco solista, lo immagini svincolato da qualsiasi aspettativa “marleniana”, distante da qualsiasi arrembaggio sonico, da ogni dissonanza, da gran parte degli elementi che hanno caratterizzato i lavori della band che guida con piglio illuminato. Resta l’espressività della sua voce, la scrittura dal tratto intellettuale, il desiderio di scavare sin nel profondo dell’animo umano, alla costante ricerca delle risposte ai quesiti posti dalla contingente quotidianità. Restano soltanto gli elementi più gentili e garbati del songwriting dei Marlene Kuntz, restano i fini ricami, quel desiderio come di rannicchiarsi su sé stessi. Mutano anche i collaboratori, chiara dimostrazione della ricerca di un suono diverso, di un tocco differente, in questo caso tre Ustmamò, musicisti di recente protagonisti nel fortunato reunion tour dei CCCP, Luca Rossi (che ha anche co-prodotto l’album), Simone Filippi ed Ezio Bonicelli, più Vittorio Cosma alle tastiere. Nella trasposizione live, accanto a Godano, ci saranno invece i Guano Padano: Alessandro "Asso" Stefana alle chitarre, Danilo Gallo al basso e Zeno De Rossi alla batteria.
“Stammi accanto” è figlio di un periodo difficile, fatto di rinunce, di distanziamenti, di socialità ridotta, di incertezze. Con grande eleganza e smisurata raffinatezza, Cristiano ha raccolto pensieri, esperienze, timori e speranze di un momento tanto complicato, traendone ispirazione per otto tracce profonde, personali, intime ma al contempo universali. Terminata la scrittura, l’autore ha voluto prendere tempo prima di pubblicarle: l’esplosione di vitalità, la ritrovata euforia che hanno contrassegnato il periodo post-pandemico non si confacevano al mood umbratile di queste canzoni. Oggi tornano a intonarsi con una nuova epoca densa di ombre e malessere, fra fantasmi di guerra e pericolose derive conservatrici.
In questo momento “Stammi accanto” suona quindi inaspettatamente attuale, giungendo fra l’altro in un periodo denso di impegni per Cristiano: negli ultimi due anni e mezzo si sono susseguiti un buon album di inediti dei Marlene Kuntz, "Karma Clima", peraltro concepito con un atteggiamento innovativo da parte della band piemontese, una colonna sonora, il bagno di folla del tour per il trentennale di “Catartica”, col supporto di un’orchestra nelle date finali, un paio di libri (l’apprezzato “Il suono della rabbia” è il più recente), i concerti-dialoghi in solitaria con il suo pubblico, qualche appuntamento teatrale, oltre all’insegnamento, ormai vera e propria seconda professione parallela.
A volte sono i tasti di un pianoforte a disegnare lo scenario di “Stammi accanto”, altre volte le corde di una chitarra, gli archi, oppure un organo, con la batteria sempre pronta a intervenire con l’intento di ammorbidire l’atmosfera. Ci sono il sogno, la poesia, la bellezza, tutti elementi ben consolidati nella poetica del cantautore, tutto innestato in architetture musicali che potrebbero apparire fragili, ma in realtà mostrano una rilevante densità, sia per via degli argomenti trattati che per il carico di pathos che Godano riesce sempre a sviluppare e a trasmettere. Ci sono il tormento ma anche la rassicurazione, la vulnerabilità ma anche un’accesa forma di speranza, e c’è un duetto, “Dentro la ferita”, con Samuele Bersani, altra anima sensibile, nonché artista preparato.
E’ proprio di questi giorni la notizia di un prestigioso riconoscimento: l’assegnazione a Cristiano Godano del Premio Buscaglione alla carriera, riservato ai cantautori che si siano distinti nel corso della propria carriera per aver influenzato in maniera determinante il percorso della musica italiana. La strada è stata lunga e tortuosa, ma fra i più grandi c’è anche lui.
09/04/2025