Il 2016 è un anno che musicalmente mi è piaciuto molto, per cui debordo rispetto alla convenzionale decina di dischi e indico tutto ciò che mi ha divertito, emozionato o stimolato molto ascoltare.
Con ogni probabilità non sono la cosa più fresca e nuova che si possa sentire in ambito elettronico, ma non importa: le atmosfere sono cool, e ci sono delle ottime linee di canto che rendono i pezzi memorabili e canticchiabili.
Dopo aver visto sul Tubo qualche loro live penso di essermi innamorato della cantante franco-inglese Jehnny Beth, perché pare essere una performer eccellente. E mi sono ri-ascoltato per bene il disco, che è molto figo. Fanno post-punk, con chitarre e sound in genere molto sporco, il tipo di cose che ora come ora hanno ben poco appeal sulle derive degli ascolti à-la page, tutto soul, r’n’b, e musica nera in genere. Ovviamente delle mode me ne fotto e se ascolto questo disco me lo godo.
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