OndaDrops

Ondadrops Vol. 7

Oldness comes with a smile


di Lorenzo Righetto e Andrea Vascellari

E' vero, verissimo: un tributo è una delle cose meno artisticamente interessanti che si possano immaginare. Nell'Italia, musicale e non, in cui avere un "patrocinatore" sembra (notare le virgolette) un requisito necessario per dare autorevolezza al proprio lavoro, chiedere ad artisti italiani, perlopiù giovani, di celebrare un proprio riferimento pare come darsi la zappa sui piedi. Eppure Mark Kozelek è più di un semplice nome altisonante da mettere in un curriculum: è un padre spirituale, anzi forse un padre e basta, per chi ha partecipato a questo settimo volume di OndaDrops. Lo dimostrano l'impegno e la naturalezza con cui tutti i contribuenti hanno saputo interpretare, a modo loro, le canzoni di uno dei dischi più difficili da riprodurre, una vera e propria liturgia della malinconia, un rituale catartico: "Down Colorful Hill".
Sono vent'anni che i Red House Painters hanno preso la china di quella "collina colorata": noi, sito e artisti, abbiamo solo voluto testimoniare e ricambiare, come possibile, un dono sublime, uno dei pochi ad avere l'integrità e la purezza della grande arte. Grazie ancora a Mark Kozelek, anche per la fiducia che ci ha dato.

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Oldness Comes With A Smile
Cd: download



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Mimes Of Wine
In rapida trasformazione da moniker a band vera e propria, i Mimes Of Wine ruotano intorno a Laura Loriga, pianista classica e cantautrice. Uno tra i progetti più "internazionali" dell'underground italiano - Laura ha vissuto gli ultimi anni in California e ha là collaborazioni attive - i Mimes Of Wine hanno pubblicato quest'anno il loro secondo disco, "Memories Of The Unseen", lavoro che si evolve dalle coordinate Monk-iane dell'espressività di Laura verso un sound più coeso e teatrale.
Nella sua "24", Laura costruisce una scenografia notturna, un "lento" spettrale nel quale danzare, su poche note di chitarra e pianoforte, insieme a Kozelek, in un ambiguo abbraccio d'amore e morte.

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New Adventures In Lo-Fi
Progetto del torinese Enrico Viarengo, New Adventures In Lo-Fi parte da esperienze più legate agli anni 90 per approdare a un cantautorato elettroacustico che fa della timidezza, ma anche di un'inquietudine esistenziale i fondamenti della propria musica. All'esordio l'anno scorso con l'Ep "Sleeveless Days Of June", Enrico sta per pubblicare una seconda uscita.
Non si smentisce nella sua interpretazione di "Medicine Bottle", "domestica" e viscerale, indifesa e sottilmente vibrante. Strumming acustico, fugaci accompagnamenti di elettrica e melodica, una seconda voce femminile: un'altra "nuova avventura in lo-fi".

farmersea_100pxFarmer Sea
Band di grande sostanza - e l'ultimo "A Safe Place" lo ha confermato - i torinesi Farmer Sea sono tra i più grandi artigiani del pop-rock alternativo italiano. Cultrice degli anni 90 e attiva sulla scena a tutti i livelli (sia strettamente musicale che discografico), la band non ha esitato a proporsi per un tributo a "Down Colourful Hill".
La loro title track - prodotta da Luca Vicini dei Subsonica - si basa su un pattern circolare, incalzante di banjo e chitarre (pare una promessa math), con aperture cinematiche di archi quasi sigurrosiane nel finale panico, che improvvisamente... si dissolve.

deadmanwatching_100pxThe Coldest Winter Chill
The Coldest Winter Chill è un progetto formato da tre diversi autori dell'etichetta veronese Cabezon Records, specializzata in cantautorato nostalgico e folk malinconico: John Mario dei Dead Man Watching, El Matador Alegre, e Alessandro Longo.
Il trio esordisce proprio in occasione di questo volume di OndaDrops, proponendo una versione di "Japanese To English" cadenzata e psichedelica, affollata di stratificazioni synth-pop lontane dal minimalismo caro al Mark Kozelek dei primi anni 90.

tequilafunkexperience_100pxTequila Funk Experience
Quintetto di volenterosi giovanotti imolesi, fautori del DIY e del download libero, nonché di un rispettoso ma vivace revivalismo seventies (pur decisamente legato al nuovo movimento del folk-rock psichedelico americano), i Tequila Funk Experience sono una delle rivelazioni del 2012. Appena pubblicato il loro primo Lp, i cinque emiliani si sono prodotti in una versione di "Lord Kill The Pain" ruspante e sentita, ospite di una scenografia bucolica, popolata di svolazzi chitarristici e di un intermezzo scrosciante e purificatore.

delawater_100pxDelawater
Giovane progetto abruzzese, i Delawater sono Paolo Marini (voce, chitarra), Stefano Di Gregorio (batteria), Andrea Marramà (basso), Pierluigi Filipponi (chitarra), Serafino Bucciarelli (tastiere). Anch'essi amanti di sonorità che portano la psichedelia anni 70 in territori slowcore, la loro versione di "Michael" si dipana con grande senso dello spazio, con la solita interpretazione emotiva e pittoresca  di Paolo a illuminare la scena. Ma attenzione a dare il pezzo per finito...



lullabierLullabier
Attraverso il moniker Lullabier, Andrea Vascellari ha cercato di fondere il cantautorato italiano con lo slowcore anni 90, ispirandosi in egual misura ai mantra psichedelici dei Low, al folk scarno di Rivulets, e alle melodie eteree di Jessica Bailiff. Ha appena pubblicato il concept-album "Fitoterapia", arricchito da innesti ambient, e i Low lo hanno scelto come opening-act per il loro unico concerto italiano del 2013.
Rende omaggio a Kozelek con una versione minimalista di "24".


blessedchildopera_100pxBlessed Child Opera
Uno dei pochi "veterani" della compilation, l'ex-Ulan Bator Paolo Messere è uno degli artisti più indicati a interpretare. in Italia, materiale di Kozelek, a cui è vicino almeno quanto al riferimento a lui più frequentemente accostato, Glen Johnson dei Piano Magic.
Echi wave sono però presenti in tutta la sua produzione, per quanto abbiano preso spesso pieghe folk, o country, e così la sua "Medicine Bottle" sembra solcare il mare piatto di un misterioso disagio, un paesaggio irreale fatto di un basso quasi atonale e lontane brezze sintetiche.

fforfake_100pxF For Fake
Gli F For Fake sono un quartetto padovano che suona indie-rock. Formatisi alla fine degli anni 90, e influenzati da band indipendenti come Blonde Redhead, Unwound, The Lapse, Bedhead e Fugazi, hanno raggiunto un sound simile a quello dei primi REM. La formazione attuale è composta da Andrea, Davide, Giorgio e Paolo (rispettivamente chitarra, batteria, basso, tastiere e voce).
La loro "Down Colorful Hill", costruita con chitarre taglienti e ritmiche incalzanti, rappresenta il punto più movimentato di questo volume di OndaDrops.

mircanto_01Mircanto
I Mircanto, trio bergamasco formato da Daniele Nava, Thomas Foiadelli e Nicola Agazzi, sono fautori di un folk tetro e rarefatto. Il loro cantautorato poetico e decadente, portato a sublimazione nel 2011 con l'album "Esercizi Di Statica", li ha condotti a condividere il palco con Diaframma, Perturbazione, e Hugo Race.
Partecipano a OndaDrops con una malinconica "Japanese To English" basata sul binomio chitarra-piano.


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Warm Morning
Il loro ultimo disco, "Too Far From The Stars", è uno dei lavori di maggior gusto nel panorama pop italiano degli ultimi anni. Con un Ep pubblicato dalla Shelflife all'attivo, i Warm Morning sono due fratelli piacentini, Simone e Andrea Modicamore, autori di un pop di grande raffinatezza, che pesca dai 70 di Brian Wilson e di Burt Bacharach. Si sono proposti comunque con entusiasmo per l'interpretazione di un classico pur lontano dalle loro atmosfere. Che sono riusciti comunque a ricreare, con questa originalissima cover "lazy soul" di "Lord Kill The Pain", con accompagnamento Bacharach-iano di tromba.

abiku_100pxAbiku
Sulla cresta dell'onda come interpreti italiani del sound Captured Tracks, gli Abiku sono quattro ragazzi di Grosseto: Giacomo Amaddii Barbagli (voce, chitarra), Virna Angelini (basso), Edoardo Lenzi (tastiere), Stefano Campagna (batteria). Dopo l'uscita a fine del 2011 del loro esordio "Technicolor", disco di ottime canzoni e fine, onesto cantautorato post-adolescenziale, gli Abiku hanno piano piano conquistato un pubblico fedele e appassionato.
La loro "Michael" ospita i suoni effettati, quasi shoegaze che li contraddistinguono; un sound ovattato, ma trionfalmente catartico. Può essere la canzone di una gioventù che finisce, dedicata al proprio migliore amico.





Un sentito ringraziamento a Alessandra Reale e Alessandro Liccardo per la collaborazione.
Silvia Marchesin ha ideato e realizzato la deliziosa cover art che accompagna questo volume di OndaDrops.

Tutti i brani contenuti in OndaDrops sono stati concessi dagli artisti ai fini di download gratuito. OndaRock non ha alcuna pretesa di proprietà sui brani, che rimangono di esclusiva proprietà dei rispettivi copyright, artisti, etichette discografiche e società di pubblicazione. La compilation viene pubblicata sotto l'assenso esplicito di Mark Kozelek, che ringraziamo nuovamente.
Si ringraziano inoltre gli artisti, le label e tutti coloro senza il cui supporto questa raccolta non avrebbe mai potuto vedere la luce. 

All songs included in OndaDrops are provided by artists and intended for free download. OndaRock makes no claims of ownership to any of the songs, that are sole property of their copyrights, artists, record labels and publishing companies. This compilation is published under the explicit agreement of Mark Kozelek, whom we thank again.
We would like, also, to thank the artists, the labels and everyone whose support made this compilation possible.