Approfondimenti

We almost forgot(h)

Dieci dischi sfuggiti all'Angolo Dark

di Lorenzo Pagani
Anche l'anno scorso le uscite "da Angolo Dark" sono state numerose, eccone dieci che sono quasi sfuggite ai nostri radar.

1._clone_culture_01Clone Culture - "Innocence"
(Pubblicato a marzo 2020 da Cold Transmission Music, new wave, indie-rock)
Secondo album per questo combo brianzolo, le cui radici affondano nella scena punk e diy lombarda, ma le cui sonorità rivelano una sincera passione per la new wave degli 80's e per il gothic-rock più viscerale.
A tratti in questo nuovo lavoro emerge anche l'influenza del filone new romantic (Duran Duran su tutti), filtrata con una sensibilità tipica dei 90's più crepuscolari ed emotivi, frutto appunto del background sopra citato (i membri hanno militato e militano in molte altre band: The Nerd Follia, La Crisi, For I Am Blind, A Faded Glory...).
Un sound potente caratterizza un comeback coeso e personale, risultato del lavoro di un team ben rodato; pubblicato a ridosso del primo lockdown, e inevitabilmente penalizzato dalla mancata promozione live, "Innocence" è sicuramente meritevole di essere recuperato.

2._filippo_dianaFilippo Diana - Musica Per Commenti Sonori
(Pubblicato a maggio 2020 da Slow Motion Records, electronic, soundtrack)
Sono le colonne sonore horror la principale fonte di ispirazione di Filippo Diana, noto anche con il moniker Joe Drive (quando si dedica alle sonorità electro e house).
Con questo progetto coniuga invece le soundtrack (Frizzi e Carpenter su tutti) con la library music, la italo-disco con le sonorità kosmische arrivando, nei passaggi più movimentati, a lambire sonorità Ebm old school.
Un "mix" di sicuro effetto per un sound che guarda al passato e al tempo stesso al presente: un po' come tutto il catalogo dell'abruzzese Slow Motion Records, label attiva da metà anni zero in campo "Italian dance music", e che pubblica questo affascinante output a opera di un artista quantomai misterioso.

3._alberto_almasAlberto Almas - "Era Miseria"
(Pubblicato a giugno 2020 da Slimer Records, lo-fi post-punk, synth-wave)
Un concept-album sulle falsità che affliggono i nostri tempi (fake news, "doppie" vite sui social network...) è alla base di "Era Miseria", secondo capitolo dell'opera di Alberto Almas, alias dietro cui si cela un altro misterioso musicista, veneto in questo caso, con ogni probabilità già attivo in numerose altre realtà.
È un post-punk dai connotati a tratti "sperimentali" il suo, contraddistinto da sonorità elettroniche, una industrial dance apocalittica che ben si presta al fil rouge sopra descritto, che vede tanto nella narrativa di Huxley e Orwell quanto nelle opere del grande schermo ("Blade Runner", "2001: A Space Odissey") i propri punti di riferimento.
Sonorità a tratti gelide, a tratti granitiche, costruiscono una synth-wave gotica, con il cantato in italiano di Almas che porta alla mente echi di Cccp e Battiato, tra italo-wave ed Ebm old school.

4._house_of_harmHouse Of Harm - "Vicious Pastimes"
(Pubblicato a settembre 2020 da Avant! Records, coldwave, synth-pop)
Arrivano da Boston, una delle patrie dell'hardcore punk statunitense, ma sono dediti a tutt'altra musica gli House Of Harm, intercettati dalla bolognese Avant! Records dopo aver pubblicato due Ep su cassetta.
La formula di "Vicious Pastimes" si basa infatti su un sound dagli echi ottantiani, arricchito da synth avvolgenti: un post-punk molto atmosferico, in alcuni passaggi etereo, sulla scia di capostipiti quali i Cure pop, i Cocteau Twins e, in generale, la new wave più sognante.
La prima tiratura di 300 copie è andata esaurita nel giro di poche settimane, ma a fine gennaio il disco è stato ristampato su vinile verde, sempre in 300 esemplari.

5._autumnsAutumns - "You Always Taught Me Better"
(Pubblicato a settembre 2020 da Detriti Records, electronic, post-punk)
È davvero inarrestabile l'italo-berlinese Detriti Records, che nel solo 2020 ha pubblicato ventisei uscite, tra cassette e vinili. Inevitabile, quindi, attuare una selezione, rimandandovi alla pagina Bandcamp dell'etichetta per scoprire gli altri act oscuri (in più di un senso) pubblicati nell'anno appena trascorso.
La prima uscita made in Detriti presente in questo speciale è Autumns, la una one-man band del nordirlandese Christian Donaghey, basato in quel di Derry (patria dei maestri del power-pop Undertones).
Autumns ha all'attivo parecchi lavori (gli anni precedenti non sono stati meno popolati di release, e il 2021 non sta facendo eccezione), per label underground e di culto come la britannica Opal Tapes. Tale quantità non sembra avere intaccato la qualità media dell'output di Donaghey, dato che questo "You Always Taught Me Better", un 12", contiene otto killer track basate su di una wave sintetica e al tempo stesso molto atmosferica, un post-punk elettronico reminiscente di DAF e Front 242.

6._initiatesInitiates - Esoteric Pop
(Pubblicato a settembre 2020 da Punk Slime Recordings, post-punk, shoegaze)
Lo svedese Andreas Lagerström, voce degli Holograms, dà vita con altri tre sodali a questo progetto in cui il suo timbro caratteristico (che a tratti può ricordare un novello Robert Smith) viene messo al servizio di un suono fortemente influenzato dagli anni Novanta.
C'è dunque lo shoegaze, ma anche tanto "alternative" nelle sonorità di questo esordio; il post-punk e le atmosfere darkwave del gruppo principale di Lagerström fanno comunque capolino, durante una mezz'ora scarsa popolata da sette tracce animate da una piacevole malinconia.
In bilico tra epiche chitarre ruggenti e cadenzati momenti di introspezione, gli Initiates sfoggiano quel talento innato per il pop oscuro tipico dei nordeuropei; in attesa del come-back degli Holograms, un esordio davvero degno di nota.

7._staring_problemStaring Problem - "Eclipse"
(Pubblicato a settembre 2020 da Modern Tapes, punk, darkwave)
Si collocano sul crinale tra punk e darkwave gli Staring Problem di Chicago, che nel 2020 hanno dato alle stampe questo "Eclipse", a segnare il loro primo decennio di attività.
Le vocals di Lauren Owen mi hanno portato alla mente gruppi come Belgrado e Arctic Flowers, ma anche le Vivian Girls; sovrastano trame chitarristiche che guardano tanto ai Joy Division quanto ai Cure, dei quali realizzano anche un'ottima cover di "M", da "Seventeen Seconds".
La catchy "Eclipse" è la prima di sette energiche tracce che vanno a delineare una piccola gemma per amanti del filone; pubblica il disco la Modern Tapes, label di stanza a Brooklyn, ma dalle origini in quel di Chicago, che aveva esordito proprio dando alle stampe l'esordio degli Staring Problem, una self titled tape pubblicata appunto nel dicembre del 2010.

8._unconsciousUnconscious - "Slaves Of System"
(Pubblicato a settembre 2020 da Detriti Records, electronic, EBM)
La seconda uscita della Detriti Records presente in questo articolo è "Slaves Of System" di Unconscious, ovvero Andrea Riberti, artista di base a Milano attivo dagli anni Novanta nelle scene techno e dei rave.
Un 12" assolutamente in linea con il lato più elettronico della label, e che pesca in numerosi ambiti: Ebm, italodisco e appunto la techno, anche nelle sue derive più "acide".
La musica di Unconscious, ora cadenzata, ora più "spinta", delinea un paesaggio sonoro elettro-industriale che, intervallato da spoken word campionati, muta in un sound da dancefloor cyber-gotico.
Un crossover capace di calamitare l'attenzione tanto dei fan della old school, quanto di quelli più orientati verso le sonorità harsh sviluppatesi nei decenni successivi.

9._soft_killSoft Kill - "Dead Kids, R.I.P. City"
(Pubblicato a novembre 2020 da Cercle Social Records, post-punk, darkwave)
Non è facile orientarsi nella discografia dei Soft Kill, tra cassette, raccolte di demo, live in studio... con l'aiuto di Discogs e Bandcamp è possibile affermare, con discreta certezza, che questo è il sesto full-length del gruppo di Tobias Grave.
Negli anni il gruppo ha abbracciato un ventaglio di sonorità più "solari" (le virgolette sono pur sempre d'obbligo, trattandosi di darkwave), aprendosi a sfumature dream-pop. Inoltre, la voce di Tobias ha abbandonato in parte le tonalità baritonali che la contraddistinguevano fin dai tempi dei Blessure Grave, il suo precedente progetto che abbinava gothic rock e nefolk. Un processo che è iniziato con "Choke", del 2016 e proseguito con "Savior" (2018), due lavori che introducevano sonorità shoegaze nella formula del Soft Kill sound.
Due gli ospiti di "Dead Kids, R.I.P. City", a testimoniare l'apertura a nuove sonorità: Adam Klopp (Choir Boy) presta le sue backing vocals al terzo brano, "Matty Rue", mentre la successiva "Floodgate" vede all'opera la voce di Tamaryn Brown.
Produzione e mastering di spessore, affidati rispettivamente a David Trumfio, già all'opera con Built To Spill, Wilco e OK Go e Howie Weinberg (Cure, Smashing Pumpkins, Nirvana).

10._selfishadowsSelfishadows - Again
(Pubblicato a dicembre 2020 da Manic Depression Records, darkwave, post-punk)
Selfishadows è il progetto di Daniele Giustra, musicista calabrese che, coadiuvato da Adriano Modica (chitarre, basso, synth e drum machine), Alessandro Boscarino e Marco Ragno, ha registrato - usando esclusivamente equipaggiamento analogico - questo "Again".
La musica di Giustra è ricca di sfumature: la base di partenza è la darkwave, ma non vi sono ricalcature di progetti storici, quanto piuttosto l'intenzione di abbinare al post-punk dei "tappeti" ambient, creati con l'ausilio dei synth.
Ne risulta un sound atmosferico, frutto di un sapiente songwriting, che porta alla mente i Clan Of Xymox più eterei e i Section 25 di casa Factory Records ma, appunto, sfoggiando una propria, caratteristica, personalità. Completa il tutto una voce baritonale, anch'essa lontana da imitazioni e ricalcature: un ritorno riuscito, per un progetto attivo dal 2007, meritevole di essere scoperto.

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