WILCO - Summerteeth (deluxe edition)

2020 (Rhino)
alt-pop, indie-rock, post-roots

Raccontare i Wilco del periodo “Summerteeth” significa documentare la trasformazione a cui la band di Chicago va incontro a soli tre anni da “Being There”. In un momento storico – la seconda metà dei Novanta – in cui il rock in generale trae linfa vitale dall’imperante contaminazione elettronica, i Wilco proseguono il discorso intrapreso dagli Uncle Tupelo spingendo ancora più avanti il processo di svecchiamento di un genere che più di ogni altro è noto per essere impermeabile alla modernizzazione. Un piccolo passo per una band ma un nuovo grande passo per il “country alternativo”.

La ventata è sufficiente a far storcere ancora una volta il naso e la bocca ai puristi della tradizione, che stavolta devono sorbirsi anche l’ingresso in scena di qualche sintetizzatore, e a tutti quelli che mal digeriscono le nuove incursioni in territori indie-rock. Ascoltato con le orecchie di oggi, “Summerteeth” appare al contempo fresco e titubante, coraggioso nell’enunciare i nuovi postulati ma timido nell’alzare la voce per renderli importanti; serviranno i due successivi, monumentali, “Yankee Hotel Foxtrot” e “A Ghost Is Born” per portare a termine il compito.

Jeff Tweedy e Jay Bennett, le due teste pensanti (e litiganti) del progetto, si muovono qui in una direzione di “sporcatura sonora” che fino a quel momento era stata esplorata con profondità in ambito indie-folk soltanto dagli Eels di “Electro-Shock Blues” (uscito l’anno prima), ma il loro songwriting contempla in realtà una palette di colori ben più ampia, soprattutto in termini di leggerezza e apertura al mondo, laddove invece la scrittura di Mr. Everett è figlia della necessità di esorcizzare le vicende dolorose raccontando con una certa dose di autoironia il punto di vista di un eremita. È più che naturale che in “Summerteeth” – pubblicato nel marzo del 1999 – convivano quindi diverse anime, tutte desiderose di uscire allo scoperto, ognuna con le sue insicurezze, e questa versione deluxe (4 cd/ 5 Lp) è il modo migliore per scoprirle in retrospettiva.

Basterebbe prendere in esame soltanto le tre versioni della title track per comprendere la ricchezza di idee messe sul tavolo prima della scelta finale: c’è quella “Slow Rhodes” che ospita i piccoli falsetti di Tweedy su una struttura di spazzole jazz/soul e piano (appunto) Rhodes, o le due take di “Tried And True” (il working title), una decisamente Dylan (la demo) e una dal sapore Beatles periodo-“Penny Lane” (la alternate).

Se il primo disco è riservato alla scaletta originale, opportunamente rimasterizzata, il secondo ospita una ricca sequenza di versioni demo e alternative. Le prime sono provini fissati all’epoca su cassetta, registrati quasi esclusivamente con voce e chitarra acustica, che ci consegnano lo start-up del processo creativo della band: in pratica le soluzioni melodiche proposte da Tweedy. Le take alternative ci spiegano invece l’evoluzione in studio di queste canzoni, dove subentra l’apporto determinante (in particolare) di Bennett in fase di arrangiamento. Trovano spazio, e questo è motivo di grande interesse, sia versioni piuttosto distanti da quelle definitive (“All I Need” è l’embrione di “A Shot In The Arm”, “No Hurry” potrebbe aver generato idee poi sviluppate pochi mesi dopo in “I Am Trying To Break Your Heart”, “I’ll Sing It” uscirà dal bozzolo soltanto ai tempi di “Sukierae”), sia tracce riposte finora nel cassetto, come la rabbiosa “Viking Dan” e la più sperimentale “Yee Haw”, coda strumentale di una versione inaspettatamente punk di “We’re Just Friends”.

Gli ultimi dischi sono riservati ai concerti: nel box formato cd la performance tenuta al Boulder Theatre (Colorado) il primo novembre 1999 occupa ben due supporti; nell’edizione limitata in vinile è sostituita dalla più breve session svoltasi qualche mese prima, l’11 febbraio, presso uno store della Tower Records, trasmessa da un’emittente radiofonica di Chicago ma mai pubblicata finora.

Alle canzoni di “Summerteeth” vengono affiancati i primi piccoli classici del gruppo, quali “Monday” e “Misunderstood”, nonché alcune tracce del progetto condiviso con Billy Bragg, “Mermaid Avenue”. Nella dimensione live, i brani dei dischi precedenti acquisiscono energia, mentre quasi tutti quelli nuovi sembrano non riuscire a decollare del tutto, non di rado appesantiti da synth un po’ invadenti. Senza nulla togliere alla line-up allora in campo, e al sempre più instabile talento di Jay Bennett, queste canzoni genereranno ben altra potenza e pathos grazie alla stellare formazione che verrà schierata da “A Ghost Is Born” in poi.

Ferme restando l’inconfutabile bellezza cristallina di “How To Fight Loneliness”, la delicatezza di “She’s A Jar”, la spassosità di “I’m Always In Love”, la spensieratezza di “Nothing’severgonnastandinmyway” e la presenza di almeno due brani annoverabili fra i grandi evergreen del gruppo (riproposti live ancora oggi, come “Via Chicago” e “A Shot In The Arm”), non tutto si dimostra sempre a fuoco. Ma la quantità, e la qualità, dei bonus qui inclusi consente di rivalutare l’impatto complessivo di un progetto che, a posteriori, guadagna valore e importanza nell’economia del percorso complessivo compiuto dai Wilco.

Più che un disco di transizione, “Summerteeth” incarna lo step perfetto per sigillarne la prima fase artistica, quella immediatamente post-Uncle Tupelo, la band che – assieme ai Grant Lee Buffalo – può rivendicare la paternità del genere alt-country, il traghettamento del suono delle radici verso contaminazioni sempre più spinte e trasversali. Da qui in poi prenderà il via una nuova avventura, che li condurrà ben oltre gli steccati stilistici degli esordi, puntando su una scrittura sempre più autorevole e introspettiva, perfetta per rappresentare prima la discesa agli inferi e poi la graduale risalita di Jeff Tweedy, uno dei pochi autori in grado di convincere un supergruppo a suonare come se fosse la propria backing band.

19/11/2020

Tracklist

  1. 1. cd Track Listing
  2. 2. Disc One: Original Album
  3. 3. Can’t Stand It
  4. 4. She’s A Jar
  5. 5. A Shot In The Arm
  6. 6. We’re Just Friends
  7. 7. I’m Always In Love
  8. 8. Nothing’severgonnastandinmyway (Again)
  9. 9. Pieholden Suite
  10. 10. How To Fight Loneliness
  11. 11. Via Chicago
  12. 12. ELT
  13. 13. My Darling
  14. 14. When You Wake Up Feeling Old
  15. 15. Summer Teeth
  16. 16. In A Future Age
  17. 17. 23 Seconds Of Silence
  18. 18. Candyfloss
  19. 19. A Shot In The Arm (Remix)
  20. 20. Disc Two: Outtakes/Alternates/Demos
  21. 21. Tried And True (Demo)
  22. 22. I’m Always In Love (Demo)
  23. 23. All I Need (Demo)
  24. 24. I’ll Sing It (Demo)
  25. 25. Two Guitars – Instrumental (Demo)
  26. 26. Candyfloss (Demo)
  27. 27. In A Future Age (Demo)
  28. 28. No Hurry (Demo)
  29. 29. She’s A Jar (Demo)
  30. 30. Can’t Locator It (Guitar Riff Demo)
  31. 31. Nothing’severgonnastandinmyway (Again) (Demo)
  32. 32. Summer Teeth (Slow Rhodes Version)
  33. 33. Pieholden Suite (Alternate)
  34. 34. I’m Always In Love (Early Run Through)
  35. 35. My Darling (Alternate)
  36. 36. Tried And True (Alternate)
  37. 37. She’s A Jar (Alternate)
  38. 38. Nothing’severgonnastandinmyway (Again)
  39. 39. Candyfloss (Intro)
  40. 40. Every Little Thing (Alternate)
  41. 41. Viking Dan (Outtake)
  42. 42. We’re Just Friends/Yee Haw (10/29/99 Minneapolis Soundcheck)
  43. 43. Summer Teeth (Alternate)
  44. 44. In A Future Age (Take 3)
  45. 45. Disc Three: Live At The Boulder Theater, Boulder, CO (11/01/1999)
  46. 46. Via Chicago
  47. 47. Candyfloss
  48. 48. Summer Teeth
  49. 49. I’m Always In Love
  50. 50. I Must Be High
  51. 51. How To Fight Loneliness
  52. 52. Hotel Arizona
  53. 53. Red-Eyed And Blue
  54. 54. I Got You (At The End Of The Century)
  55. 55. Nothing’severgonnastandinmyway (Again)
  56. 56. She’s A Jar
  57. 57. A Shot In The Arm
  58. 58. We’re Just Friends
  59. 59. Misunderstood
  60. 60. Disc Four: Live At The Boulder Theater, Boulder, CO (11/01/1999)
  61. 61. Hesitating Beauty
  62. 62. Christ For President
  63. 63. Passenger Side
  64. 64. Can’t Stand It
  65. 65. Forget The Flowers
  66. 66. New Madrid
  67. 67. California Stars
  68. 68. Kingpin
  69. 69. Casino Queen
  70. 70. Outta Mind (Outta Sight)
  71. 71. Hoodoo Voodoo
  72. 72. Monday
  73. 73. Lp Track Listing
  74. 74. Lp One: Original Album
  75. Side One
  76. 1. Can’t Stand It
  77. 2. She’s A Jar
  78. 3. A Shot In The Arm
  79. 4. We’re Just Friends
  80. Side Two
  81. 1. I’m Always In Love
  82. 2. Nothing’severgonnastandinmyway (Again)
  83. 3. Pieholden Suite
  84. 4. How To Fight Loneliness
  85. 5. Lp Two: Original Album
  86. Side One
  87. 1. Via Chicago
  88. 2. ELT
  89. 3. My Darling
  90. 4. When You Wake Up Feeling Old
  91. Side Two
  92. 1. Summer Teeth
  93. 2. In A Future Age
  94. 3. 23 Seconds Of Silence
  95. 4. Candyfloss
  96. 5. A Shot In The Arm (Remix)
  97. 6. Lp Three: Outtakes/Alternates/Demos
  98. Side One
  99. 1. Tried And True (Demo)
  100. 2. I’m Always In Love (Demo)
  101. 3. All I Need (Demo)
  102. 4. I’ll Sing It (Demo)
  103. 5. Two Guitars – Instrumental (Demo)
  104. 6. Candyfloss (Demo)
  105. 7. In A Future Age (Demo)
  106. Side Two
  107. 1. No Hurry (Demo)
  108. 2. She’s A Jar (Demo)
  109. 3. Can’t Locator It (Guitar Riff Demo)
  110. 4. Nothing’severgonnastandinmyway (Again) (Demo)
  111. 5. Summer Teeth (Slow Rhodes Version)
  112. 6. Pieholden Suite (Alternate)
  113. 7. Lp Four: Outtakes/Alternates/Demos
  114. Side One
  115. 1. I’m Always In Love (Early Run Through)
  116. 2. My Darling (Alternate)
  117. 3. Tried And True (Alternate)
  118. 4. She’s A Jar (Alternate)
  119. 5. Nothing’severgonnastandinmyway (Again)
  120. 6. Candyfloss (Intro)
  121. Side Two
  122. 1. Every Little Thing (Alternate)
  123. 2. Viking Dan (Outtake)
  124. 3. We’re Just Friends/Yee Haw (10/29/99 Minneapolis Soundcheck)
  125. 4. Summer Teeth (Alternate)
  126. 5. In A Future Age (Take 3)
  127. 6. Lp Five: An Unmitigated Disaster: Tower Records/WXRT (03/11/99)
  128. Side One
  129. 1. Intro
  130. 2. I’m Always In Love
  131. 3. Via Chicago
  132. 4. How To Fight Loneliness
  133. 5. She’s A Jar
  134. Side Two
  135. 1. We’re Just Friends
  136. 2. Can’t Stand It
  137. 3. I Got You (At The End Of The Century)
  138. 4. Forget The Flowers
  139. 5. California Stars
Tutte le recensioni su Ondarock
WILCO
A Ghost Is Born

WILCO
Sky Blue Sky

La ritrovata serenità di Jeff Tweedy in dodici nuovi brani

WILCO
Wilco (The Album)

Tweedy e soci alle prese con un variegato compendio della loro carriera

WILCO
The Whole Love

Gli Wilco e l'arte di tendere all'assoluto (anche dopo otto album)

WILCO
Sukierae

Il leader dei Wilco in libera uscita con un tour de force di ben 20 canzoni

WILCO
Star Wars

Il ritorno a sorpresa di una delle band-cardine del rock americano degli ultimi quindici anni

WILCO
Schmilco

Il decimo lavoro in studio della band di Chicago punta su sonorità semi-acustiche

WILCO
Together At Last

Il leader dei Wilco rivisita per soli chitarra acustica e voce 11 tracce del proprio percorso artistico

WILCO
Yankee Hotel Foxtrot

Jeff Tweedy firma il suo "Pet Sounds" sfidando qualsiasi convenzione musicale e discografica

WILCO
WARM

Undici inediti pubblicati a nome proprio dall'autorevole voce dei Wilco

WILCO
Ode To Joy

Il completamento dell'opera di sottrazione sonora per l'undicesima prova in studio di Jeff Tweedy e soci

WILCO
Love Is The King

E' un affare di famiglia, sviluppato durante il lockdown, il quarto lavoro solista della mente dei Wilco

WILCO
Cruel Country

Il doveroso ritorno alle origini compiuto dalla superband guidata da Jeff Tweedy

WILCO
Cousin

Prodotto da Cate Le Bon, il nuovo album della band statunitense propone uno slancio di empatia

WILCO
Hot Sun Cool Shroud

Ep di sei tracce risalenti alle stesse session di registrazione di "Cousin"

WILCO
A Ghost Is Born (expanded edition)

Monumentale box-set ricco di demo, outtake e versioni alternative che documentano in maniera esaustiva il processo di realizzazione del disco

WILCO
Twilight Override

Trenta nuove canzoni per il cantautore americano, composte per abbattere la noia e la contemporaneità

WILCO
Kicking Television (live in Chicago)

WILCO
Yankee Hotel Foxtrot