Bill Callahan & Bonnie Prince Billy

Blind Date Party

2021 (Drag City) | songwriter, folk

Da “Dream River” (e annesse versioni alternative) a “Shepherd In A Sheepskin Vest” c'è stato un po' di silenzio. Da quest'ultimo in poi, Bill Callahan non si è più fermato. L'acclamato ritorno del 2019 è stato bissato dall'altrettanto buono “Gold Record”: ora ecco il copioso “Blind Date Party”, firmato assieme al più irrequieto Bonnie “Prince” Billy (aka Will Oldham). La Festa al Buio presenta come ospiti soltanto artisti dell'etichetta Drag City e si basa sul seguente concept: Callahan e l'autore di “Master And Everyone” selezionavano composizioni che volevano condividere tra di loro, per poi inviarle al resto della combriccola legata dalla medesima etichetta, lasciando massima libertà di movimento agli invitati. La scelta ha artisticamente ripagato, producendo alcuni passaggi originali e ispirati. La base musicale sono il folk minimale di Oldham e la voce del Maryland, ma gli esiti appaiono tutt'altro che monotoni: dal country-gospel di “I've Made Up My Mind” agli slanci elettrici di "The Wild Kindness" passando per i morbidi fiati di “I Love You”.

Diciannove cover più ospiti, concepite durante le sessioni online del lockdown a cavallo tra 2020 e 2021, condivise con annesso videoclip, con costante puntualità settimanale sui social da ottobre 2020. Tale attività non poteva non venire raccolta e valorizzata da una pubblicazione “concreta”, la quale, oltre a farci conoscere realtà meno famose del catalogo, presenta il variegato spettro delle scelte degli artefici: dalla sorprendente Billie Eilish e la sua “Wish You Were Gay” con Sean O'Hagan a Iggy Pop (“I Want To Go To The Beach” con Cooper Crain).
Altrettanto gradevole è vedere la coppia condividere la scena con alcuni grandi musicisti del giro, da Ty Segall a Mick Turner dei Dirty Three. Ancora più interessante è ascoltare come gli ospiti contribuiscano alle composizioni originali degli “organizzatori”. La splendida versione di “Our Anniversary” ci riporta alle gesta di Smog e le sporca con i graffi chitarristici dei Dead Rider; nel distorcere “Arise, Therefore”, Prince Billy è supportato dall'alfiere dello psych-folk a stelle e strisce Ben Chasny/Six Organs of Admittance.

In una tracklist così ricca, ogni ascoltatore troverà pane per i suoi denti, partendo magari dagli artisti preferiti. Personalmente, metto in cima “The Night Of Santiago” (con David Grubbs) dell'ultimo Leonard Cohen e “The Blackness Of The Night” di Cat Stevens riadattata insieme ad Azita. Ciò che si spera, senza nulla togliere alla piacevolezza della festa, è che l'incontro tra Bill Callahan e Bonnie "Prince" Billy prima o poi concepisca materiale originale.

(10/01/2022)

  • Tracklist
  1. The Blackness of the Night (feat. Azita) 
  2. OD'd in Denver (feat. Matt Sweeney)  
  3. I've Made Up My Mind (feat. Alasdair Roberts)  
  4. Red-Tailed Hawk (feat. Matt Kinsey) 
  5. Wish You Were Gay (feat. Sean O'Hagan)  
  6. Our Anniversary (feat. Dead Rider)  
  7. Rooftop Garden (feat. George Xylouris)  
  8. Deacon Blues (feat. Bill MacKay)  
  9. I Love You (feat. David Pajo) 
  10. Sea Song (feat. Mick Turner) 
  11. I've Been The One (feat. Meg Baird) 
  12. Miracles (feat. Ty Segall) 
  13. I Want to Go to the Beach (feat. Cooper Crain)  
  14. Night Rider's Lament (feat. Cory Hanson) 
  15. Arise, Therefore (feat. Six Organs of Admittance) 
  16. The Night of Santiago (feat. David Grubbs) 
  17. The Wild Kindness (feat. Cassie Berman)  
  18. Lost in Love (feat. Emmett Kelly) 
  19. She is My Everything (feat. Sir Richard Bishop) 
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