OndaDrops

OndaDrops Vol. 1:

Do you know the way to blue?


di Alessandra Reale, Francesco Amoroso, Gabriele Benzing, Raffaello Russo

Parlare di musica attraverso la musica stessa. E' questa l'idea di base di OndaDrops, il nuovo progetto di OndaRock che prevede la pubblicazione di una serie di compilation contenenti brani esclusivi (quali inediti, cover o versioni alternative) in download gratuito. Tante piccole gocce di musica, dunque, da "toccare con mano" e collezionare come autentiche "rarità", attraverso le quali scoprire artisti nuovi o ritrovare in vesti esclusive quelli già conosciuti.
Il primo volume di OndaDrops è dedicato al folk acustico, e si focalizza in particolare sulla figura del
songwriter. Ventisei i nomi coinvolti, ventisei gli artisti della scena internazionale che attraverso la loro musica ci hanno permesso di tratteggiare le molteplici sfaccettature di una realtà che, a dispetto delle apparenze, risulta essere piuttosto eterogenea: delicatezze acustiche si alternano così a esuberanti orchestrazioni strumentali, ballate che profumano di country affiancano composizioni dal forte potere evocativo, sfumando poi in sperimentazioni folk-troniche, mentre freschi bozzetti folk-pop si avvicendano a momenti di più fragile introspezione. Questa doppia raccolta, intitolata "Do You Know The Way To Blue?", si colloca dunque sul lungo sentiero della musica folk, un sentiero "verso il blu" che dopo quarant'anni è più che mai vivo e dinamico, e che, grazie alla sensibilità di artisti come quelli che hanno partecipato alla realizzazione di "Do You Know The Way To Blue?", è ancora in grado di regalare intense emozioni.

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Foxtrot EmpireFoxtrot Empire
Foxtrot Empire è il nuovo progetto di Nicolai Grey e il primo ad essere, sin dal nome, più orientato verso il pop, grazie ad arrangiamenti meno elaborati e più diretti. In questa nuova esperienza ad accompagnarlo è l'amico e polistrumentista Louis Pontvianne che, a detta dello stesso Grey, ha la capacità di suonare praticamente ogni strumento con la stessa abilità e perizia. "Rock Bottom (Is My Best Friend)" è uno dei primi brani incisi dai Foxtrot Empire ed è stato registrato in poche ore dal duo, con Nicolai che ne canticchiava la melodia e Louis che riusciva a tradurla in musica immediatamente. Il brano, che sarà contenuto nell'esordio dei Foxtrot Empire, apparentemente, parla della fine di tutte le cose.
Foxtrot Empire - Rock Bottom (Is My Best Friend)


Simon Llewelyn EvansSimon Llewelyn Evans
Immaginate una passeggiata al parco, nel sole della domenica. La carezza dell'erba, il fremito degli alberi. Una canzone che sboccia quasi impalpabile. È nata così "Candle Song", lieve soffio di brezza firmato dal songwriter australiano Simon Llewelyn Evans, giunto al debutto nel 2008 con l'album "Draw Mountains There". Una chitarra nuda come uno stelo, su cui le parole si dipanano sostenute da un timbro ricco di profondità. Anche il mestiere del cantautore, però, ha i suoi inconvenienti: che cosa succede, ad esempio, se il tuo cane decide all'improvviso di mettersi a correre per tutto il parco proprio mentre stai finendo di scrivere la tua canzone? Se poi il cane in questione dimostra di avere un'insana passione per le signore asiatiche, le cose rischiano decisamente di complicarsi... Per fortuna, Evans non è uno che si lascia sfuggire facilmente l'ispirazione: recuperato il cane ribelle, la sua prima preoccupazione è stata quella di tornare a casa per registrare il brano. "Amo questa canzone", proclama senza esitare. Non è difficile sottoscrivere la sua affermazione.
Simon Llewelyn Evans - Candle Song


BarzinBarzin
Tra i più schietti e ispirati cantautori intimisti dell'ultima generazione, il canadese Barzin Hosseini ha affermato il suo songwriting dai tempi dilatati in tre album di delicata profondità emotiva e accurata ricerca di ambientazioni sonore ovattate e raccolte. Dagli iniziali approcci casalinghi con l'elettronica alle limpide ballate dell'ultimo "Notes To An Absent Lover", Barzin ha sempre modellato canzoni e arrangiamenti per renderli specchio fedele del suo mondo interiore che, come in "It's Come To This" (registrata e mixata da Nick Zubeck), gli fa cantare l'assenza e i ricordi, affidando alla musica il ruolo di veicolo prediletto della sua pronunciata sensibilità umana, prima ancora che artistica: "You slip your hand/ beneath her dress/ The summer moon is soft/ 3am in a dark alleyway/ This is as close/ as you're gonna get to God/ Yeah, it's come to this /Is this really what you sought?/ Yeah, it's come to this/ And all you can do/ is go and put it in a song/ What a beautiful mess/that you made for yourself/ Stumble home through/ crooked streets/ No one around but/ your thoughts/ The smell of her/ still on your fingers/ And you wonder/ if you should put that in your song/ Yeah, it's come to this/ Is this really what you sought?/ Yeah, it's come to this/ Here is your life in art/ Go and put that/ in your songs". 
Barzin - It's Come To This


NorabelleNorabelle
Il duo dublinese Norabelle, formato da Ken Clarke e Shane O'Hanrahan, ha inciso un Ep di quattro tracce dal titolo "Come The Bluest Dawn", in edizione limitata per l'attenta Static Caravan, dove, accanto alle armonie vocali reminiscenti dei Sixties e agli intrecci chitarristici tanto cari al folk di ogni tempo, trova spesso spazio un pianoforte mesto e schivo. Le loro influenze sono innumerevoli e vanno dai Red House Painters a Iron & Wine, dai Wilco più riflessivi a fino a Will Oldham e Woodie Guthrie. Il brano qui presentato è una ballata pianistica di grande atmosfera, registrata dal vivo in uno dei loro concerti dublinesi. Il 2010 vedrà, molto probabilmente, il loro esordio sulla lunga distanza.
Norabelle - Sleeping


Hezekiah JonesHezekiah Jones with Pepe Jones
Formalmente si presenta come una specie di "grande famiglia Jones", ma quello di Hezekiah Jones è in realtà il progetto solista di Raphael Cutrufello, songwriter di stanza a Philadelphia. Un eclettismo appena accennato accompagna la musica di Cutrufello, e ricche melodie strimpellate "a cuor leggero" si associano a un approccio diretto ed essenziale, donando ai brani una fresca immediatezza, come si può apprezzare nell'esordio del 2006 "Hezekiah Says You're A-Ok". Attorno a Raphael-Hezekiah gravitano numerosi musicisti, ciascuno identificato da un appellativo cui segue il cognome comune Jones. E' ad esempio il caso del bassista Phil D'Agostino, ribattezzato Pepe Jones, che in sede live prende parte al "collettivo Jones" suonando basso, singing saw, banjo, mandolino e clarinetto. D'Agostino condivide la scena con Raphael in "Drug Buddy", cover acustica di "My Drug Buddy" dei Lemonheads, registrata e mixata da John Krohn (ex-Frontier Ruckus).
Hezekiah Jones with Pepe Jones - Drug Buddy


Brian WheatBrian Wheat & Groggy Darlin'
La vita solitaria è pigra e distratta. Ozia su corde di chitarra appena sfiorate, si solleva lentamente come uno sbuffo di basso e spazzole. Brian Wheat (nulla a che vedere con l'omonimo bassista dei Tesla...) le ha dedicato la sua nuova "Lonely Life", anteprima tratta dal secondo album del songwriter di Buffalo, atteso per i primi mesi del 2010. Di lavoro, Wheat fa l'insegnante di scienze, ma i suoi vagabondaggi in giro per il mondo (dall'America alla Tasmania, passando per la vecchia Europa) gli hanno insegnato a "diventare parte del vasto ignoto che si trova appena fuori dei confini della nostra città". Sempre al fianco dei suoi Groggy Darlin', Wheat dimostra di saper tenere fede alla lezione del Neil Young più pastorale, imbastendo una trama di polvere e nostalgia con la sua voce delicata e intensa. Come già nel suo primo disco, "Where You Have Been", risalente ormai al 2007, l'apparenza schiva cela dettagli preziosi: "Un po' di grigio e ombra, un po' di strade di campagna e campi di fieno dorati", come ama descrivere lui stesso la propria musica.
Brian Wheat & Groggy Darlin' - Lonely Life


MoomawMoomaw
Figlio di un musicista folk, Nathan Moomaw sembra avere conservato nei confronti della musica lo stesso approccio giocoso che aveva da bambino, quando come un piccolo cowboy scorrazzava tra i boschi e le fattorie del Massachusetts. E così chitarra, ukulele, mandolino, dulcimer, accordion, singing saw, Rhodes, percussioni varie e tante "altre cose che fanno rumore" diventano compagni di gioco per colorati patchwork all'insegna di uno folk spensierato. A distanza di quasi due anni dalla pubblicazione di "26", ritroviamo Moomaw con una voce più matura in un brano tratto dal nuovo album, che uscirà nel 2010 e si intitolerà "Drip Drop". "Pirate Of This Bottled Ship" è una lunga ballata che lo stesso Moomaw dice di aver scritto quando, trasferitosi a San Francisco, ha deciso di abbandonare la "carriera" di cowboy per dedicarsi a quella (più remunerativa?) di pirata. Dopotutto, però, ascoltando questo brano è palese come Moomaw sia ancora un cowboy, almeno nell'animo.
Moomaw - Pirate Of This Bottled Ship


OweihopsOweihops
Michael Metiver, dal Massachusetts, ha pubblicato con l'impenetrabile alias Oweihops, due album e un Ep facendosi conoscere, soprattutto grazie al passaparola e alla rete, tra gli appassionati del alt.country. La musica di Oweihops è un po' fuori del tempo: come se fosse sempre stata lì, calda, rassicurante e onesta. Con "Viburnum", primo lavoro prodotto in maniera professionale e che si avvale di una vera e propria band, è riuscito a dare una forma compiuta alle proprie ballate tradizionali, intrise di amore per la natura e di empatia. "Jacks, Kings & Queens" è una out-take tratta dalle session di "Viburnum", dove Michael riesce, con il solo ausilio di voce e chitarra, a ricreare un'atmosfera intima e raccolta, e sembra quasi che ci si trovi con lui intorno a un fuoco nelle sconfinate foreste di conifere del New England.
Oweihops - Jacks, Kings & Queens


Ilya E. MonosovIlya E. Monosov
Eclettico sperimentatore visuale, in grado di predisporre i suoni a guisa di forme pittoriche o strutture tridimensionali, lo statunitense di origini russe Ilya E. Monosov è un artista capace di spaziare dall'estremo boundary della sperimentazione sonora all'intimismo di composizioni acustiche che alla forte espressività strumentale alternano la profondità dei momenti di silenzio. Come già in "Seven Lucky Plays...", album pubblicato nel 2008 sotto l'egida di Greg Weeks, un approccio prettamente "acustico" si ritrova anche in "Improvisation Based Upon Songs In Preparation", improvvisazione ispirata ad alcuni dei brani che saranno inclusi nel nuovo lavoro di Monosov, in uscita nel 2010, e originariamente realizzata per lo streaming su una radio olandese (dwars.radio6.nl). Nel testo, quasi interamente scritto da Monosov, si apprezza un passaggio di "Music" di C. Baudelaire, che nell'album introdurrà la ballata dal titolo "The Sailor Man".
Ilya E. Monosov - Improvisation Based Upon Songs In Preparation


AntAnt
Batterista e membro fondatore, con Darren Hayman e John Morrison, dei mai dimenticati Hefner, band che a cavallo tra la fine degli anni 90 e l'inizio dei Duemila ha dato nuova linfa alla scena folk (indie)rock londinese, Anthony Harding, in arte Ant, trasferitosi in Svezia oramai da tempo, si permette il lusso di incidere ciò che più gli piace, incurante delle mode e delle lusinghe del mercato. La sua carriera solista (se di carriera si può parlare), a dispetto dell'approccio rilassato e pressoché amatoriale, l'ha portato, grazie a numerose uscite discografiche per etichette di culto quali Fortune & Glory, l'italiana Homesleep e la spagnola Acuarela, ad affermarsi quale sincero e autorevole esponente dell'indie-pop britannico. "The Birds Sing Goodnight To You And Me" è il titolo del nuovo album che Ant sta scrivendo e registrando con tutta calma nella sua casa di Malmö e che dovrebbe vedere la luce nel 2010. Il brano qui presentato è un demo casalingo proveniente da queste sessioni.
Ant - Kisses On A Plate (Demo)


Drew PistonDrew Piston
"Ogni volta che intravedo me stesso nello specchio è una sorpresa inaspettata, e non sempre una sorpresa piacevole". C'è un mostro nascosto in ciascuno di noi: quando ne catturiamo l'ombra, una strana vertigine si impossessa del nostro sguardo. Drew Piston contempla il riflesso dei propri demoni con un rauco sorriso waitsiano sulle labbra. La pioggia scorre sui vetri del suo vecchio appartamento di San Francisco: la si può sentire picchiettare sullo sfondo mentre la musica si diffonde tra le strette pareti. A pungere con un assolo di chitarra c'è CJ Blea, di tutto il resto si occupa Adam Del Rio. E l'aria scura si tinge di fumo, ferite e sogni. Dopo il promettente debutto omonimo del 2008, Piston ha continuato a trascorrere il tempo "costruendo canzoni fatte di morse e nubi tempestose o ibernandosi sotto una coltre di scotch e omelette". Ora si è trasferito nei dintorni di Seattle e si prepara a pubblicare un nuovo Ep. "Monster" lascia presagire che, ancora una volta, saranno canzoni da custodire gelosamente nel cuore della notte.
Drew Piston - Monster


John CraigieJohn Craigie
Cosa vuol dire essere uno storyteller, al giorno d'oggi? Deve saperlo bene il californiano John Craigie, che da diversi anni gira in lungo e in largo l'America in compagnia della sua coloratissima chitarra acustica, in uno stato di perenne migrazione, per raccontare le sue storie ogni sera a un pubblico diverso. Fortemente influenzata dalla tradizione roots statunitense, la musica di Craigie è capace tanto di spingersi fino al r'n'r e al bluegrass più sostenuti, come accadeva nel travolgente "A Picnic On The 405", quanto di lasciarsi andare in ballate acustiche vellutate, che rappresentavano il principale filo conduttore del successivo "Soft Hail". "28 (Alt. Version)" è una versione alternativa di un brano contenuto nel nuovo lavoro di Craigie, "Montana Tale", uscito da poche settimane. Questa versione di "28", più spoglia rispetto a quella contenuta nell'album, si regge solo su chitarra, armonica e voce.
John Craigie - 28 (Alt. Version)


Things In HerdsThings In Herds
Una voce soffusa che si posa su melodie dai toni dimessi, una scrittura sobria ed elegante, un tappeto strumentale gentile in cui ogni strumento contribuisce a suggerire, accennare, tratteggiare appena: sono questi gli ingredienti della musica di Pete Lush, il songwriter inglese ideatore del progetto Things In Herds. Miss Ping, l'altra metà del duo di Brighton, accompagna Lush coi suoi backing vocals, addolcendo così le atmosfere malinconiche dei brani. Componenti "satellite" del collettivo Fence (che vanta il lustro di nomi come James Yorkston o King Creosote), i Things In Herds hanno pubblicato nel 2007 il loro quarto album "Nothing Is Lost", e stanno ora preparando un nuovo lavoro, presumibilmente in uscita nel 2010. "Any Wonder" appartiene a un set di brani scritti da Lush negli ultimi dodici mesi, con l'intento iniziale di evitare toni troppo malinconici e di abbandonare la sola chitarra acustica in direzione di sonorità meno spoglie. Questo brano, che verte sul binomio voce e chitarra, rivela "l'insuccesso dei piani creativi" di Pete, come egli stesso ammette scherzosamente.
Things In Herds - Any Wonder



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A Singer Of SongsA Singer Of Songs
"Quando incontrerò il mio Creatore e Lui mi interrogherà/ Non abbasserò la testa, mi solleverò forte e orgoglioso / E dirò: «Ero un cantante, Signore, un cantante di canzoni»". Così annunciava Johnny Cash, riprendendo in "Unearthed" i versi di "A Singer Of Songs" di Tim O'Connell. Lieven Scheerlinck, songwriter di stanza a Barcellona, ha voluto ispirarsi proprio a quel semplice e fiero manifesto, nella scelta del suo moniker. La sua missione è scrivere e registrare canzoni abbandonandosi all'urgenza del momento, "senza troppo tempo per dubitare se le parole siano troppo personali o le melodie troppo oneste". Anche "Road To Nowhere" è fatta della stessa stoffa: voce e chitarra intrise di malinconia e un cuore messo allo scoperto. Nel suo nuovo disco, "Old Happiness" (in uscita proprio in questi giorni), il brano è affidato alla voce vellutata della cantautrice neozelandese Tiny Ruins. Scheerlinck ci ha voluto offrire invece il primo demo della canzone, registrato in solitudine durante una notte insonne, sussurrando a mezza voce per non svegliare i vicini.
A Singer Of Songs - Road To Nowhere (Demo)


Tex La HomaTex La Homa
Eclettico artista originario di Bournemouth, Matt Shaw non ha mai disdegnato incursioni in ambiti sperimentali, quali ad esempio quelle poste in essere accanto a Nick Grey nel progetto 230 Divisadero. Nei suoi dieci anni di attività, ha tuttavia riservato la parte preponderante della sua produzione all'alter-ego Tex La Homa, sotto il quale ha pubblicato quattro dischi ricchi di variazioni e vezzi compositivi che travalicavano le classiche strutture di voce e chitarra per abbracciare l'electro-pop e certe sinistre ambientazioni in media fedeltà. Scopertosi cantautore a metà del suo percorso artistico, Shaw è stato capace di convogliare in canzoni limpide e aggraziate una sensibilità crepuscolare, ingentilita da accenni pianistici ovvero ancora percorsa da sfumati residui del suo passato elettronico. La propensione melodica e la levità degli arrangiamenti messe in mostra nel suo ultimo "Little Flashes Of Sunlight On A Cold Dark Sea" ricorrono intatte in "41 Volumes", brano che corteggia il pop con toni trasognati e un habitus piacevolmente primaverile.
Tex La Homa - 41 Volumes


Dog Is BlueDog Is Blue
Uno spruzzo di colore sulla tela. Un tratto fumettistico e visionario. Qualche pennellata per rifinire i contorni. Paul Watson ama dipingere: dipinge sempre un teschio di cane, in tinte folli e vivaci, ogni volta diverse. È l'immagine raffigurata sulla copertina del suo primo disco a nome Dog Is Blue, "...Makes Ghost Noises", l'album che lo ha fatto conoscere lo scorso anno. La sua musica ha gli stessi colori e la stessa ironia, è come il carillon di una giostra in miniatura. "Hot Air Balloons (And Submarines)" gioca con un tocco lieve di tastiere sbilenche e di chitarre, mentre al songwriter di Toronto fa eco come sempre la voce di Laura Heaney. "L'abbiamo suonata dal vivo recentemente, ma di solito un po' più lenta e con qualche loop. Ho pensato che sarebbe stato divertente provare a farla leggermente più veloce e suonarci intorno un po'". Mongolfiere e sottomarini che galleggiano tra l'oceano e il cielo, sospesi tra le note di un sogno: il soggetto ideale per il prossimo disegno di Watson...
Dog Is Blue - Hot Air Balloons (And Submarines)


Steve AdeySteve Adey
"Odio accelerare le cose nei momenti migliori, a volte vorrei che fossero ancora più lente", aveva detto Steve Adey in occasione dell'intervista concessa a OndaRock un paio d'anni fa. È ormai dal 2006 che il suo primo lavoro, "All Things Real", attende un seguito. Il suo approccio alla musica, del resto, è da sempre un perfetto elogio della lentezza, in cui lo spazio tra le note può diventare la parte più importante. Con "These Resurrections", il songwriter di Edimburgo offre un saggio della sua scrittura più rarefatta: un canto grave di violoncello, un breve inno denso di spleen, un pianoforte dalle sfumature impressioniste. Il suono della sala in cui il brano è stato registrato, davanti a una sparuta platea, diventa parte integrante della musica. Ormai la lunga gestazione sembra quasi compiuta: il nuovo disco dovrebbe vedere finalmente la luce nel 2010. E c'è anche dell'altro materiale, "austero, minimalista e prevalentemente strumentale", che potrebbe confluire in un separato Ep. Una ricompensa per chi ha saputo attendere.
Steve Adey - These Resurrections


Dakota SuiteDakota Suite
"Un edificio circondato dal fuoco". Così si definisce Chris Hooson, mente dei Dakota Suite, band di Leeds che ha all'attivo album straordinari e struggenti quali "Signal Hill", "Morning Lake Forever" e "This River Only Brings Poison". L'inquietudine personale del loro leader va di pari passo con la sua sete di sperimentazione e con la sua voglia di trasmettere all'ascoltatore i propri sentimenti, le proprie paure e le proprie personali (e universali) debolezze. Grazie a tale volontà Hooson e la sua band hanno, negli ultimi anni, collaborato con un artista come David Darling e si apprestano a pubblicare un lavoro con Emanuele Errante. Tra languori strumentali e tenui ballate dalle tinte folk, Hooson non dimentica, però, la sua passione assoluta e catalizzante per l'Everton F.C.. Il brano qui presentato, inciso con il collaboratore di sempre David Buxton alla batteria, con Chris Donohue al contrabbasso e con la amatissima moglie Johanna Hooson al clarinetto, è una registrazione recentissima e non è ancora certo che farà parte di uno dei prossimi progetti dei Dakota Suite.
Dakota Suite - Without You


Leonard MynxLeonard Mynx
Leonard Mynx cresce a mezzo miglio dalla tomba di Mark Twain. E, proprio come il leggendario scrittore americano, possiede una grandissima capacità di raccontare storie, vite, persone. La sua musica è profondamente immersa nella storia della musica americana, così come le sue storie raccontano la storia dell'America tutta. Prodotto a Portland da quel piccolo e misconosciuto genio del folk-rock che risponde al nome di Adam Selzer, l'esordio di Leonard, "Vesper", è un lavoro di notevole sobrietà e leggerezza, senza una nota fuori posto, un arrangiamento troppo barocco, uno strumento non a fuoco e rivela un artista maturo e dalle solide capacità compositive. Il prossimo album, che dovrebbe essere ormai pronto, si intitolerà "Son Of The Famous So And So" e "Losing Wind", dal suono vagamente sixties, ne è una gustosissima anteprima.
Leonard Mynx - Losing Wind

RivuletsRivulets
Lungo il corso degli ultimi dieci anni, Rivulets è stata la creatura artistica facente capo a Nathan Amundson, artista di Duluth scoperto e iniziato alla produzione musicale dal più noto concittadino Alan Sparhawk. Con ogni probabilità, il frammento di "Everybody's On The Run", che qui presentiamo, sarà l'ultimo brano a presentarsi sotto questo alias, che Amundson ha recentemente annunciato di voler deporre in favore del proprio nome di battesimo. Nei tre album pubblicati da Rivulets, Amundson ha elaborato una peculiare formula, in grado di coniugare cantautorato intimista e rallentamenti slow-core, sfiorando da un lato il calore carezzevole e dolente di un Mark Kozelek e dall'altro cadenze trasognate in bilico tra Low e Codeine, così da esaltare l'oscuro minimalismo di brani sempre sospesi tra fragilità emozionale e impeto latente. Tutti questi elementi, affinati grazie a collaborazioni con artisti quali Jessica Bailiff e Chris Brokaw e riassunti nell'ultimo "You Are My Home", possono ritrovarsi concentrati nel breve estratto dal vivo di "Everybody's On The Run".
Rivulets - Everybody's On The Run (Live)


Nick GreyNicolai Riccardo Grey
Nicolai Riccardo Moldoveanu Grey è un giovane musicista che vive tra Monaco e Montréal. Sostiene di realizzare "musica depressiva" dal 2002. Nei suoi vari progetti musicali (Nick Grey, 230 Divisadero, 48 Cameras, Foxtrot Empire) ha collaborato con artisti del calibro di Martyn Bates, Charlemagne Palestine, Jessica Constable e Matt Shaw (aka Tex La Homa). Diversamente da molti dei musicisti qui rappresentati, Nicolai ha cominciato ad usare la chitarra solo da pochi mesi e, nonostante ammetta tutti i propri limiti, è tuttora preso nello studio dello strumento e in sperimentazioni varie. Racconta che "My Tropic Land" è la prima canzone "per chitarra" che ha composto e suonato. Forse è per questo che ha comunque deciso di sommergere il suono con arrangiamenti ed effetti che permettono a stento di riconoscerne il suono. Il basso nel brano è suonato dall'amico e collaboratore Louis Pontvianne.
Nicolai Riccardo Grey - My Tropic Land


Radical FaceRadical Face
Dietro al moniker Radical Face si nasconde Ben Cooper, songwriter di Jacksonville (Florida), meglio noto per essere una delle due metà degli Electric President: messa temporaneamente da parte la componente più prettamente elettronica dei Presidenti, in questo progetto solista Cooper si orienta verso un melange di folk e indie-tronica, nel quale le melodie ipnotiche dei brani vengono filtrate attraverso una lussureggiante produzione. A due anni dalla pubblicazione di "Ghost", suo primo lavoro licenziato dalla Morr, Cooper sta attualmente lavorando a un set di tre album, intitolato "The Family Tree", che vedrà la luce a cavallo tra il 2010 e il 2011. "Home" è un brano in tre movimenti che ha preso forma durante le vacanze natalizie del 2009 e che ben si allinea con le tornite orchestrazioni strumentali e con l'intensa evocatività dell'esordio del cantautore statunitense.
Radical Face - Home


Christian SilvaThe Boy Hardy
Christian Silva era il nom de plum adottato da Christian Hardy per i propri lavori solisti. Cantante, multi-strumentista e produttore, ha collaborato con artisti di successo quali Loney Dear e Amanda Palmer dei Dresden Dolls. Il suo primo album, nel 2008, "Onward!", caratterizzato da un suono pop orchestrale e dalla sorprendente voce di Christian, è stato salutato con molto favore dalla critica d'oltremanica. Il successo vero, però, è arrivato quasi inaspettatamente quando, messa momentaneamente da parte la carriera solista, è divenuto colonna, insieme a Nick Hemmings, dei Leisure Society, band inglese in ascesa verticale. Tra un loro tour, una collaborazione con gli interessanti The Climbers e i numerosi altri impegni, l'eclettico Christian ha comunque trovato il tempo di scrivere un nuovo album solista che, in questi giorni, sta provando e registrando. Deciso ad abbandonare il proprio alias, ha, con la "complicità" di OndaRock, deciso di adottare il nome di The Boy Hardy e di svelare un primo demo, "Don't Get Swept Away", dal delizioso gusto pop e fortemente reminiscente del suono dei Leisure Society.
The Boy Hardy - Don't Get Swept Away


Brendan HinesThe Brendan Hines & Co., Inc.
Se verità e menzogna sono la materia prima essenziale per ogni songwriter che si rispetti, Brendan Hines deve avere imparato a conoscerle bene da quando è diventato uno dei protagonisti della popolare serie televisiva "Lie To Me": nei panni di Eli Loker, Hines affianca un mattatore del calibro di Tim Roth nella sfida di smascherare anche i più incalliti bugiardi attraverso lo studio delle espressioni del viso e del linguaggio del corpo. Nel frattempo, però, il trentatreenne attore/cantautore non ha abbandonato la sua chitarra e, sotto l'ironica ragione sociale "The Brendan Hines & Co., Inc.", si prepara a dare un seguito al disco esordio, "Good For You Know Who", pubblicato nel 2008. Il delicato valzer country-folk "The Butcher's Son", registrato dal vivo all'Hotel Café di Los Angeles nello scorso mese di ottobre, è la prima anticipazione delle nuove canzoni su cui sta lavorando, con il morbido controcanto di Kristen Toedtman e l'accompagnamento di Fil Krohnengold alla voce e al piano.
The Brendan Hines & Co., Inc. - The Butcher's Son


The Mostar Diving ClubThe Mostar Diving Club
Esplorare tutte le sfumature del folk-pop con gli occhi curiosi e meravigliati di un bambino: questo sembra essere il motore che muove la penna di Damian Katkhuda, cantautore londinese di origini bosniache, già leader degli Obi e del duo che porta il suo cognome. La musica di The Mostar Diving Club, primo progetto solista di Katkhuda, è fatta di melodie semplici e arrangiamenti aggraziati, che, anche quando l'architettura strumentale si fa più elaborata, donano ai brani una grande leggerezza, come mirabilmente dimostrato dalle atmosfere fresche e vagamente velate di malinconia dell'esordio "Don Your Suit Of Lights". "Just Can't Get Enough" è una cover acustica chitarra-e-voce dell'omonimo brano dei Depeche Mode, registrata da Damian in casa in un'unica sessione - il che conferisce al brano una gradevole sensazione di immediatezza.
The Mostar Diving Club - Just Can't Get Enough



Pickering PickPickering Pick
Dodici anni spesi a scrivere musica. Dodici anni durante i quali Sam Pickering Pick ha prodotto ben otto lavori, otto preziosi contenitori "virtuali" (perché disponibili solo in versione digitale) nei quali il cantautore californiano originario di Cheltenham, in Inghilterra, ha raccolto le sue composizioni acustiche. Comune denominatore della musica di Pickering Pick è un approccio rigorosamente lo-fi, e la scrittura di Sam è caratterizzata da una estrema linearità, messa in ulteriore risalto da una strumentazione essenziale (chitarra, armonica, pianoforte) e da una produzione cristallina. Che si tratti delle atmosfere fragili e desolate di "The Pacific Ocean" o di quelle più lievi del successivo "A Twitch Upon The Thread", la musica di Pickering Pick è in grado di donare ogni volta emozioni sincere. "Donare" è peraltro un termine alquanto appropriato in questo caso, visto che gli album di Pickering Pick sono disponibili in download gratuito sulla sua pagina di RYM. "The Silence" è una delicata ballata scritta da Sam nell'estate del 2009, dopo che era stato completato il suo nuovo studio di registrazione. La malinconia della chitarra viene amplificata dalle sparse note di piano, e la voce di Sam, preannunciando il silenzio, scandisce anche la fine di questa doppia compilation.
Pickering Pick - The Silence



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OndaDrops Vol. 1: Do you know the way to blue?
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Tutti i brani contenuti in OndaDrops sono stati concessi dagli artisti ai fini di download gratuito. OndaRock non ha alcuna pretesa di proprietà sui brani, che rimangono di esclusiva proprietà dei rispettivi copyright, artisti, etichette discografiche e società di pubblicazione.
Alessandra, Francesco, Gabriele e Raffaello ringraziano gli artisti, le label e tutti coloro senza il cui supporto questa raccolta non avrebbe mai potuto vedere la luce. Un ringraziamento particolare a Valeria Campana per il supporto "tecnico".

All songs included in OndaDrops are provided by artists and intended for free download. OndaRock makes no claims of ownership to any of the songs, that are sole property of their copyrights, artists, record labels and publishing companies.
Alessandra, Francesco, Gabriele and Raffaello would like to thank the artists, the labels and everyone whose support made this compilation possible. A special thanks goes to Valeria Campana for her "technical" support.
Playlist

A Singer Of Songs - I Dig For Gold (2008)
A Singer Of Songs - Old Happiness (2010)

Ant
- Footprints Through The Snow
(2006)

Barzin - My Life In Rooms (2006)
Barzin - Notes To An Absent Lover (2009)

Brian Wheat & Groggy Darlin' - Where You Have Been (2007)

Dakota Suite - Waiting For The Dawn To Crawl Through And Take Away Your Life (2006)
Dakota Suite  - The End Of Trying (2009)

Dog Is Blue
- ...Makes Ghost Noises
(2009)

Drew Piston - Drew Piston (2008)

Hezekiah Jones - Hezekiah Says You're A-Ok (2006)

Ilya E. Monosov - Seven Lucky Plays, Or How To Fix Songs For A Broken Heart (2008)

John Craigie - Soft Hail (2008)

Leonard Mynx - Vesper (2009)

Moomaw - 26 (2008)

Nicolai Riccardo Grey - Thieves Among Thorns (as Nick Grey) (2006)

Norabelle - Come The Bluest Dawn (2009, Ep)

Oweihops
- Viburnum (2009)

Pickering Pick
- The Pacific Ocean (2007)
Pickering Pick - A Twitch Upon The Thread (2008)

Radical Face - Ghost (2007)

Rivulets - You Are My Home (2006)

Simon Llewelyn Evans - Draw Mountains There (2008)

Steve Adey - All Things Real (2006)

Tex La Homa - Little Flashes Of Sunlight On A Cold Dark Sea (2008)

The Boy Hardy
- Onward! (as Christian Silva) (2008)

The Brendan Hines - Good For You Know Who (2008)

The Mostar Diving Club - Don Your Suit Of Lights (2009)

Things In Herds - Nothing Is Lost (2007)


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