Roger Waters ha pubblicato “Comfortably Numb Re-Imagined“, una nuova versione del classico dei Pink Floyd realizzata insieme alla cantante palestinese Mona Miari. Il brano, che rilegge in chiave completamente diversa la “Comfortably Numb” originariamente pubblicata nel 1979 su “The Wall“, diventa un manifesto di solidarietà verso il popolo palestinese attraverso nuovi testi in inglese e arabo e un video di circa nove minuti che alterna la performance dei due artisti a immagini girate nella Striscia di Gaza (vedi qui sotto).
Tra le modifiche più significative figura il ritornello: il celebre verso “I have become comfortably numb” lascia il posto a “I will never become comfortably numb”, a sottolineare il rifiuto dell’indifferenza di fronte alla sofferenza. Il brano include inoltre una nuova sezione, “Hind’s Lullaby”, scritta da Mona Miari e dedicata a Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni uccisa insieme ai suoi familiari a Gaza nel gennaio 2024. I proventi della pubblicazione saranno devoluti al Palestine Children’s Relief Fund.
In un’intervista a Wired, Waters ha spiegato di sperare che il significato del brano rimanga attuale anche negli anni a venire: “Spero che capiranno che era profetico: c’è un giusto e uno sbagliato. Non è complicato, e questa canzone è dalla parte giusta della storia. Spero che diranno: ‘Meno male!’. Loro facevano parte della resistenza, e noi facciamo parte della resistenza. Ṣumūd”. Il termine arabo ṣumūd richiama il concetto di perseveranza e fermezza associato alla resistenza del popolo palestinese.
Mona Miari ha aggiunto: “Spero che tra 10 anni, chiunque ascolterà ‘Comfortably Numb Re-Imagined’ possa anche vivere l’esperienza di una Palestina libera e guardare indietro come a una testimonianza della verità e di ciò che è accaduto, e custodire quel senso di resistenza e di urgenza per la libertà”.
Nel corso della stessa intervista, Waters è tornato anche sulle accuse di antisemitismo che lo hanno accompagnato negli ultimi anni, ribadendo la propria posizione: “Io non ho un briciolo di antisemitismo in corpo. Non l’ho mai fatto e non lo farò mai. Francamente, non me ne frega niente di quale sia la tua religione. Non mi interessa”. L’ex-ink Floyd ha più volte sostenuto che le sue critiche sono rivolte alle politiche del governo israeliano e al sionismo, e non al popolo ebraico.
L’uscita di “Comfortably Numb Re-Imagined” arriva a pochi giorni dalla pubblicazione di “We Will Dance Again“, il controverso brano di Boy George ispirato all’attacco del 7 ottobre 2023 al Nova Festival in Israele. La canzone, che si apre con il verso “Tu dici genocidio, io dico guerra”, è stata presentata dal cantante come il frutto della visita alla mostra immersiva Nova Festival Experience di Londra, dedicata alle vittime dell’attacco di Hamas.