Mentre si moltiplicano le voci sul nuovo, imminente album degli
U2, il magazine britannico Mojo ha cercato di fare un bilancio della ultraquarantennale carriera della formazione irlandese, mettendo in ordine i suoi album "dal peggiore al migliore" in una top 14 definitiva della produzione di Bono Vox e compagni.
Una classifica che il magazine presenta così: "Gli U2, amati e detestati in egual misura fin da quando Larry Mullen Jr affisse un annuncio 'Cercasi musicisti' sulla bacheca della Mount Temple School di Dublino nel 1978, trascinando con sé Paul 'Bono' Hewson, Dave 'The Edge' Evans e Adam Clayton... All’inizio, insieme agli amici
Virgin Prunes, aprirono un nuovo fronte del
post-punk, con le chitarre glaciali di The Edge a fare da piattaforma alle urla sfrenate di Bono. Due singoli pubblicati solo in Irlanda convinsero Chris Blackwell della Island ad avvicinarli; da lì partì una serie di album scintillanti. All’epoca del successo commerciale di 'War', nel 1983, erano rinati, ma stavolta come una band di rock sanguigno. A livello tematico, il conflitto tra sacro e profano, tra serietà e autenticità, avrebbe definito il loro percorso, mentre le periodiche reinvenzioni sonore avrebbero continuato a salvarli. '
The Unforgettable Fire' (1984) segnò l’arrivo di
Brian Eno alla produzione. Ma fu solo quando gli U2 resistettero al cambiamento (come fecero con il tradizionalista e mezzo live 'Rattle And Hum' del 1988) che finirono per deludere. Bono definì il successivo '
Achtung Baby' (1991) 'il suono di quattro uomini che abbattono
l’albero di Joshua', e il risultato, complicato ed eclettico, li preparò perfettamente agli altrettanto complicati ed eclettici
anni Novanta... Nonostante qualche scossone (come l’infelice decisione di infilare 'Songs Of Innocence' del 2014 nelle librerie iTunes degli utenti di tutto il mondo senza preavviso), i quattro irlandesi continuano a prosperare anche nel Ventunesimo secolo. Forse perché, unici tra i loro coetanei, cercano ancora di muoversi alla stessa velocità della cultura pop: 'Passare del tempo con Bono è come cenare su un treno', scrisse Bob Dylan in 'Chronicles Volume 1'. 'Hai la sensazione di muoverti, di andare da qualche parte'”.
Ecco allora la classifica di Mojo dei migliori dischi degli
U2 (
qui il servizio completo). Sul nostro sito, invece, trovate una
classifica delle 30 migliori canzoni degli U2, per la serie OndaTop.
14.
No Line On The Horizon (2009)
13.
Songs Of Surrender (2023)
12.
Songs Of Experience (2017)
11.
Songs Of Innocence (2014)
10.
War (1983)
9.
October (1981)
8.
Zooropa (1993)
7. Pop (1997)
6. All That You Can’t Leave Behind (2000)
5.
The Unforgettable Fire (1984)
4.
How To Dismantle An Atomic Bomb (2004)
3.
Boy (1980)
2.
Achtung Baby (1991)
1.
The Joshua Tree (1987)
In un’intervista rilasciata a Zane Lowe per Apple Music, in occasione del nuovo documentario "
Bono: Stories of Surrender", il leader degli
U2 ha fornito nuovi dettagli sulla gestazione del nuovo lavoro al quale sta lavorando la band irlandese.
Bono aveva raccontato come il processo di scrittura li abbia portati a superare il passato per creare “il suono del futuro”. Durante il Festival di Cannes, il frontman aveva confermato che la band era ormai in fase di registrazione: “E a me suona proprio come il futuro,” ha detto. “Abbiamo dovuto attraversare un po’ di cose, ma ora siamo dall’altra parte”.
Nell'intervista con Lowe, Bono ha poi rivelato che Edge ha composto una valanga di brani, 25 dei quali considera “eccellenti”. Ora la band sta lavorando per selezionare quelli che meritano davvero di entrare nel progetto.