Rock in Onda

Love you live

I pił grandi album dal vivo del rock

di Claudio Fabretti
I migliori album live di sempre protagonisti di questa doppia puntata di Rock in Onda, il programma condotto da Claudio Fabretti tutti i mercoledì dalle 12 alle 14 sulle web-frequenze di Radio Città Aperta (www.radiocittaperta.it).
Seconda parte del nostro live show, con Pink Floyd, Zappa, Springsteen, Dylan, Wyatt, King Crimson, Japan, Cure, Nirvana, Cave, Portishead e tanti altri e tanti altri: una maratona live per sognare idealmente di rivivere i più grandi concerti della storia del rock.

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Love you live - Pt. 2



Love you live - Pt. 1

Il rock ha trovato spesso nella dimensione live la sua espressione più selvaggia e incendiaria. Ma non sono tantissimi gli album dal vivo davvero riusciti, quelli in cui le versioni dei brani possono sfidare e a volte persino superare quelle originali. Abbiamo cercato di raccoglierne alcuni, a nostro giudizio imprescindibili, in questa doppia puntata. L'avvio è quasi obbligato con la liturgia collettiva di Woodstock del 1969, qui rappresentata da alcuni tra i protagonisti più apprezzati: Jimi Hendrix, che su quel palco ebbe il suo battesimo del fuoco, e i fuoriclasse dell'acid-blues Jefferson Airplane. La prima parte si concentra soprattutto sui magici decenni 60-70, proponendo alcune delle performance più leggendarie di quella stagione: da quella degli Who all'università di Leeds all'epico "Made In Japan" dei Deep Purple, dai Rolling Stones col vento in poppa del tour del 1970 ai Grateful Dead del celebrato "Live/Dead", dai Doors live at The Bowl (1968) ai debordanti Led Zeppelin della tournée 1972, i cui nastri furono recuperati da Jimmy Page trent'anni dopo. Alla fine del memorabile decennio 70, venne anche il tempo di celebrazioni live per gruppi formidabili come Fleetwood Mac ("Live", 1980) e Supertramp ("Paris", 1980), che poterono finalmente dimostrare dal vivo tutta la loro potenza e creatività. E poi ancora altri memorabili performer: il loner Neil Young, in versione solista (dall'epico "Live Rust") e accompagnato dai fidi Crosby, Stills e Nash nel toccante "Four Way Street", il "Rock'n'Roll Animal" Lou Reed, sospeso tra nuova carriera solista e rivisitazioni di classici targati Velvet Underground, il visionario David Bowie di "Stage" alle prese con l'esaltante cavalcata live di "Station To Station", gli enigmatici Talking Heads dell'operazione postmoderna di "Stop Making Sense", gli infervorati U2 tra le rocce di Red Rocks nel celebre concerto immortalato su "Under A Blood Red Sky".
Non manca una parentesi al femminile, con tre artiste diversissime tra loro, ma accomunate da una straordinaria abilità sul palcoscenico (la soul diva Diana Ross, la rockeuse Pat Benatar e la regina della notte Siouxsie Sioux assieme ai suoi Banshees), e si chiude con un commovente ricordo di Adrian Borland, alla testa dei suoi Sound nell'eccellente "In The Hothouse".

Nella seconda parte, invece, una lunga maratona live senza frontiere e steccati di genere. Si parte con il formidabile tour d’addio dei Cream di Eric Clapton, per poi incontrare il dissacrante Frank Zappa-sceicco di “Sheik Yerbouti”. Quindi, un corposo capitolo prog, con le più esaltanti tournée di Yes e King Crimson e il miracoloso colpo di coda dei Genesis orfani di Peter Gabriel (“Seconds Out”). Inevitabile una tappa tra le rovine di Pompei per una delle più suggestive performance dei Pink Floyd nella straordinaria cornice del sito archeologico (“A Saucerful Of Secrets”), così come un omaggio a guru del folk come Bob Dylan (catturato dal suo celebre concerto al Royal Albert Hall del 1966), Johnny Cash (nello storico show davanti ai detenuti del carcere di Folsom) e un Van Morrison al suo apogeo nell’acclamato live “It's Too Late To Stop Now” del 1974.
Non mancano i nomi che hanno fatto la storia del pop-rock americano: dagli Allman Brothers (ripresi dallo storico “At Fillmore East”, 1971) agli Eagles prossimi al tramonto e ai redivivi Simon & Garfunkel, amici ritrovati davanti alla folla oceanica di Central Park, New York, da Bruce Springsteen – instancabile mattatore live con la sua E Street Band – ai non meno esplosivi Tom Petty & The Heartbreakers.
Sono i maestri e pionieri Roxy Music – rappresentati con la loro travolgente “Do The Strand” da “Viva!” (1977) – a introdurre il ricco capitolo new wave, che parte dai loro discepoli Japan, ritratti in piena forma nello splendido “Oil On Canvas” che fornisce anche il tema strumentale della puntata (“Canton”) e si tinge presto di colori cupi con le esibizioni dei giovani Cure di “The Concert” (1984), degli spettrali Bauhaus di “Press The Eject And Give Me The Tape” (1982), ma anche con le inquietanti sfumature avant-dance di band come Tuxedomoon - con uno dei gioielli di "Desire", l’epica “In The Name Of Talent (Italian Western II)” in versione live da “Ten Years In One Night” (1989) – e Public Image Ltd., immortalati nel loro tour giapponese con la mortifera “Death Disco”. Ma non manca anche un assaggio delle trionfali tournée dei Depeche Mode (con lo storico live “101” del 1989) e di un istrionico Marc Almond in fuga dai Soft Cell (“12 Years of Tears: Live at the Royal Albert Hall, 1993”). E dopo la parentesi acustica, con i Dire Straits più riflessivi di “Private Investigations” (dal colossale “Alchemy” del 1984) e dei Nirvana in veste unplugged nel celebre show newyorkese per Mtv, a prendersi la scena sono due crooner dannati come Tom Waits e Nick Cave, ripresi in formato rigorosamente live rispettivamente da “Big Time” (1988) e “Live Seeds” (1993).
Il gran finale, invece, è per un'accoppiata di fuoriclasse degli anni 90: i Porcupine Tree di Steven Wilson con la trasognata “The Moon Touches You Shoulder” (da “Coma Divine”, 1997) e i meravigliosi Portishead del “Live In Roseland New York” (1998), guidati da una sempre disperata e ammaliante Beth Gibbons.
Un vero tour de force live per apprezzare il meglio della musica dal vivo e sognare idealmente di rivivere i più grandi concerti della storia del rock


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Playlist
Scaletta del programma
  
 
  1. Jimi Hendrix - Purple Haze (Woodstock Live, 1969)
  2. Jefferson Airplane - White Rabbit (Woodstock Live, 1969)
  3. Grateful Dead - St. Stephen (Live/Dead, 1969)
  4. The Doors - Spanish Caravan (Live At The Bowl, 1968)
  5. Rolling Stones - Jumpin’ Jack Flash (Get Yer Ya-Ya's Out! The Rolling Stones In Concert, 1970)
  6. The Who - Substitute (Live At Leeds, 1970)
  7. Deep Purple - Highway Star (Made In Japan, 1972)
  8. Led Zeppelin - Since I’ve Been Loving You (How The West Was Won, 1972/2003)
  9. CSN&Y - Chicago (Four Way Street, 1971)
  10. Neil Young - Like A Hurricane (Live Rust, 1979)
  11. Diana Ross - Touch Me In The Morning (An Evening With Diana Ross, 1977)
  12. Pat Benatar – We Live For Love (Live From Earth, 1983)
  13. Fleetwood Mac - I'm So Afraid (Live, 1980)
  14. Supertramp - Hide In Your Shell (Paris, 1980)
  15. Lou Reed - White Light/White Heat (Rock’n’Roll Animal, 1974)
  16. David Bowie - Station To Station (Stage, 1978)
  17. Talking Heads - Thank You For Sending Me An Angel (Stop Making Sense, 1984)
  18. U2 - New Year’s Day (Under A Blood Red Sky, 1983)
  19. Siouxsie And The Banshees – Israel (Nocturne, 1983)
  20. The Sound - Total Recall (In The Hothouse, 1985)
  21. Cream – White Room (Goodbye Tour: Live 1968, 2020)
  22. Frank Zappa – Bobby Brown (Sheik Yerbouti, 1979)
  23. Robert Wyatt – Sea Song (Theatre Royal Drury Lane 8th September 1974, 2005)
  24. Van Morrison - Into The Mystic (It's Too Late To Stop Now, 1974)
  25. Genesis - Firth Of Fifth (Seconds Out, 1977)
  26. Yes - Roundabout (Yessongs, 1973)
  27. King Crimson – Starless (The Great Deceiver, 1992)
  28. Pink Floyd - A Saucerful Of Secrets (Live At Pompeii, 1974)
  29. Bob Dylan - One Too Many Mornings (The Bootleg Series, Vol. 4: Bob Dylan Live 1966: The Royal Albert Hall Concert, 1998)
  30. Johnny Cash - Folsom Prison Blues (At Folsom Prison, 1968)
  31. The Allman Brothers Band - Statesboro Blues - (At Fillmore East, 1971)
  32. MC5 - Kick Out The Jams (Kick Out The Jams, 1969)
  33. Bruce Springsteen – Born To Run (Bruce Springsteen & The E Street Band Live/1975-85, 1986)
  34. Tom Petty & The Heartbreakers – American Girl (Pack Up The Plantation Live!, 1985)
  35. Eagles – Hotel California (Eagles Live, 1980)
  36. Simon & Garfunkel – The Sound Of Silence (The Concert In Central Park, 1982)
  37. Roxy Music – Do The Strand (Viva! Roxy Music Live, 1977)
  38. Japan – Methods Of Dance (Oil On Canvas, 1983)
  39. Bauhaus – In The Flat Field (Press The Eject And Give Me The Tape, 1982)
  40. The Cure - Charlotte Sometimes (The Cure Live, 1984)
  41. Tuxedomoon - In The Name Of Talent (Italian Western II) (Ten Years In One Night, 1989)
  42. Public Image Ltd. – Death Disco (Live in Tokyo, 1983)
  43. Depeche Mode – Never Let Me Down Again (101, 1989)
  44. Marc Almond – What Makes A Man (12 Years of Tears: Live at the Royal Albert Hall, 1993)
  45. Dire Straits - Private Investigations (Alchemy, 1984)
  46. Nirvana – Where Did You Sleep Last Night (Unplugged In New York, 1994)
  47. Tom Waits – Underground (Big Time, 1988)
  48. Nick Cave & The Bad Seeds – The Mercy Seat (Live Seeds, 1993)
  49. Porcupine Tree - The Moon Touches You Shoulder (Coma Divine, 1997)
  50. Portishead - Sour Times (Live In Roseland New York, 1998)


Base strumentale pt. 1: Santana - Waiting (Woodstock Live, 1969)
Base strumentale pt. 2: Japan - Canton (Oil On Canvas, 1983)


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