12-13-14/07/2018

Mad Cool Festival 2018

Espacio Mad Cool, Madrid


Le manie di gigantismo presenti nel cartellone del Mad Cool, Festival che per il terzo anno si tiene a Madrid, potrebbero derivare dalla frustrazione di dover subire ogni anno il successo dei separatisti catalani: a Barcellona nello spazio di quindici giorni si tengono due fra le rassegne più acclamate d’Europa, in grado di soddisfare pienamente sia i fan del circuito indie (Primavera Sound) che gli oltranzisti della scena electro (Sonar).

Per cercare di conquistare la supremazia sul territorio spagnolo, ecco scendere in campo il colosso Live Nation, che mette in campo una parata di stelle in grado di attirare oltre 80.000 persone al giorno nel nuovo e più ampio spazio in zona Valdebebas, a Nord della capitale, a pochi chilometri dall’aeroporto e a fianco della ciutadella del Real, proprio dove fino a pochi giorni prima riscaldava i muscoli il campione europeo Cristiano Ronaldo, fresco di passaggio alla Juventus.

La zona è piuttosto distante dal centro città, e non proprio ben servita dai trasporti pubblici, specie nelle ore notturne, ma l’organizzazione riesce a piazzare funzionali navette che partiranno di continuo, dirette verso Plaza Castilla e Plaza Colon, e la metro nei paraggi resterà aperta per 24 ore durante tutta la durata del Festival. Certo, c’è da camminare un quarto d’ora buono per raggiungere una o l’altra, in mezzo al nulla cosmico, e la fila per i taxi è lunga un paio d’ore buone, ma in qualche modo a casa si riesce a tornare.

Le file: sarà questa una delle grosse spine nel fianco del Mad Cool: file all’ingresso per entrare, specie se si arriva oltre le 19, file per prendere da mangiare (ci fregheranno il primo giorno, poi provvederemo con economici panini acquistati al Carrefour sotto casa), file per prendere da bere (ci fregheranno il primo giorno, poi punteremo sui palchi meno affollati), e prezzi generalmente un pochino troppo alti, specie se confrontati ai consolidati standard spagnoli.

Insomma, non tutto funziona alla perfezione, e le proteste sui social si faranno sentire, ma basterà prendere qualche piccola contromisura per potersi godere un cartellone davvero importante, con un solo cruccio: l’inutile enorme area, posta sotto i due palchi principali, riservata ai possessori dell’abbonamento Vip. La conseguenza è che chi non ha il Vip resta un po’ distante, e lo spazio permane mezzo vuoto. Non proprio un bel vedere, neanche per gli artisti che si esibiscono, visto che sia Alex Kapranos dei Franz Ferdinand che Josh Homme dei Queens Of The Stone Age protesteranno con vigore dal palco per la situazione, quest’ultimo per la verità in maniera tanto forte da mettere quasi a rischio l’incolumità dei presenti, interrompendo il proprio set per invitare l’intero pubblico a urlare “Let them in!”.

Sono premesse necessarie, perché la disfunzioni vanno evidenziate, non tanto per criticare a tutti i costi, quanto per suggerire possibili miglioramenti: un’area tanto grande e tanto affollata va organizzata in maniera funzionale, evitando di creare troppi disagi al pubblico, magari posizionando i palchi in maniera che non si infastidiscano reciprocamente a causa degli alti volumi, problema che ha portato i Massive Attack a rifiutare di esibirsi, in quanto il suono proveniente dal palco dei Franz Ferdinand avrebbe loro nuociuto: anche di questo si è ampiamente scritto su tutta la stampa specializzata. Atteggiamento un po’ da divi, quello dei Massive, ma che evidenzia comunque qualche aspetto da sistemare in vista delle prossime edizioni di quello che potrebbe davvero diventare – in quanto a spiegamento di forze – uno dei più importanti Festival mainstream al mondo.

Due i palchi posti nell’arena centrale, altri due di capienza inferiore nei pressi dell’ingresso, più tre spazi semichiusi da tende per ospitare gli eventi dedicati alla musica elettronica e al circuito underground. Ricco merchandising, la ormai iconica ruota panoramica a sovrastare lo spazio, terreno interamente ricoperto da un tappeto di erba sintetica, comodo per sdraiarsi e perfetto per trasformare quella che prima era una zona brulla e polverosa in un ambiente coloratissimo e vivace.

Ma è la line-up il vero punto di forza della manifestazione, non solo fra i nomi di cartello ma anche fra le seconde linee: basti pensare che già la prima giornata assicura una presenza che da sola vale il prezzo dell’intero abbonamento, quella dei Pearl Jam, pur se con un set ridotto a sole due ore e con una scaletta fra le meno convincenti dell’acclamato tour in corso. Se accanto a loro ci metti anche pesi massimi come Tame Impala (sempre più edulcoratamente pop) e Kasabian, difficile resistere alla tentazione di riversarsi sull’arena principale, che già alle 19,20 ospitava l’ottima esibizione degli Eels e a tarda notte gli MGMT.

Nomi grossi, ma occhio ai palchi secondari, dove si aggirano gruppi come Fidlar e Yo La Tengo, protagonisti del miglior live della giornata (direi a pari merito con gli Eels), The Last Internationale (niente male i ragazzi) e Japandroids (stanno invecchiando male, con la formula a tre che li sta rendendo drammaticamente ripetitivi). In zona electro allo sfortunato Gold Panda va in panne il pc, bravi ma un pochino soporiferi i Lali Puna, iper-adrenalinici i Justice.

Questo tanto per citare i nomi più clamorosi, ma le chicche sono tante e, come in ogni festival di queste dimensioni i sacrifici da calcolare in termini di rinunce sono spesso drammatici.

Il secondo giorno nella Main Arena si parte diesel con Kevin Morby, ma quando il sole è ancora ben presente gli At The Drive In svegliano tutti con un’oretta di post-hardcore che si trasforma in una mazzata infernale. Dopo un simile sconquasso elettrico, gli Snow Patrol sembrano delle educande, meglio farsi un giretto altrove, per spizzare le (sopravvalutate?) Goat Girl e osservare il divertente dj-set degli Ofenbach, anche se per gli amanti del ballo l’appuntamento-clou più tardi sarà quello con i sentieri techno di Paul Kalkbrenner.

Sui palchi secondari sfilano Perfume Genius, Alice In Chains, Sampha, Black Pistol Fire, ma è chiaro che a catalizzare l’attenzione siano sui principali la presenza di Jack White, grande voce, gran chitarra, ottimo set che spazio fra repertorio solista, Raconteurs, Dead Weather e molto White Stripes, degli stilosissimi Arctic Monkeys (a due passi dalla perfezione, con i brani nuovi che garantiscono dinamica alle sparate adrenaliniche di “Brianstorm” e “I Bet You Look Good On The Dancefloor”) e dei vitaminici Franz Ferdinand.

Terzo giorno. Sarà una lunga nottata, quindi meglio recarsi al Festival un po’ più tardi, così alle 20,30 ti puoi godere Jack Johnson sdraiato sull’erba sintetica in attesa dei Queens Of The Stone Age, buttare l’occhio verso qualche evergreen dei Depeche Mode mentre passi dal garage-rock dei Black Rebel Motorcycle Club ai visual psichedelici dei Daniel Avery, apprezzare il genuino blues-rock dei Rival Sons mentre ti dirigi in fretta e furia verso i Nine Inch Nails.

Non era la band più attesa del Festival, no, ma stasera camminando verso l’uscita il coro sarà pressoché unanime: il miglior concerto del Mad Cool 2018, quello che (dovendone sceglierne per forza uno) sarà ricordato, è quello della band di Trent Reznor. Bella scaletta, tiratissima, con l’unico momento di serenità relegato sul finale per l’emozionante “Hurt”. Dopo di loro ci saranno i rinati Jet di Nic Chester, ci saranno decine di migliaia di persone a ballare fino alle 4,30 sulle note degli Underworld, e di Black Madonna, protagonista del dj-set che chiude il sipario, ma dopo i Nine Inch Nails non c’è ancora molto da chiedere.

Si torna a casa sazi e soddisfatti. Che poi il Primavera Sound sia un’altra cosa – questa la frase più ricorrente nei giorni successivi – in termini di location e atmosfera, beh, difficile non trovarsi d’accordo, ma il Mad Cool è un festival giovane, che può soltanto crescere e migliorare.

Se la concorrenza genere sfide di questo calibro, ben venga l’abbondanza, in un momento storico dominato dalla realtà virtuale dei social, nel quale giovani e meno giovani sentono tutti un grande bisogno di trovare spunti di aggregazione. E un grande bisogno di ascoltare buona musica dal vivo. Come mai accaduto prima d’ora.

Scaletta

  1. 1. NINE INCH NAILS
  2. 2. Somewhat Damaged
  3. 3. The Day The World Went Away
  4. 4. Wish
  5. 5. Less Than
  6. 6. March Of The Pigs
  7. 7. Piggy
  8. 8. The Lovers
  9. 9. Shit Mirror
  10. 10. Ahead Of Ourselves
  11. 11. God Break Down The Door
  12. 12. Closer
  13. 13. Copy Of A
  14. 14. I’m Afraid Of Americans
  15. 15. Survivalism
  16. 16. Gave Up
  17. 17. The Hand That Feeds
  18. 18. Head Like A Hole
  19. 19. Hurt
  20. 20. PEARL JAM
  21. 21. Release
  22. 22. Elderly Woman Behind The Counter In A Small Town
  23. 23. Given To Fly
  24. 24. Lukin
  25. 25. Corduroy
  26. 26. Why Go
  27. 27. Animal
  28. 28. Even Flow
  29. 29. Mind Your Manners
  30. 30. Lightning Bolt
  31. 31. Eruption
  32. 32. Jeremy
  33. 33. Can’t Dent Me
  34. 34. Do The Evolution
  35. 35. Wasted Reprise
  36. 36. Better Man
  37. 37. Porch
  38. 38. Just Breathe
  39. 39. Sirens
  40. 40. Black
  41. 41. State Of Love And Trust
  42. 42. Rearviewmirror
  43. 43. Alive
  44. 44. Rockin’ In The Free World
  45. 45. QUEENS OF THE STONE AGE
  46. 46. A Clockwork Orange Title Music
  47. 47. If I Had A Tail
  48. 48. My God Is The Sun
  49. 49. Feet Don’t Fail Me
  50. 50. The Way You Used To Do
  51. 51. You Think I Ain’t Worth A Dollar. But I Feel Like A Millionaire
  52. 52. No One Knows (with drum solo)
  53. 53. The Evil Has Landed
  54. 54. Burn The Witch
  55. 55. Domesticated Animals
  56. 56. Make It Wit Chu
  57. 57. Little Sister
  58. 58. Go With The Flow
  59. 59. A Song For The Dead
  60. 60. ARCTIC MONKEYS
  61. 61. Four Out Of Five
  62. 62. Brianstorm
  63. 63. Don’t Sit Down “Cause I’ve Moved Your Chair
  64. 64. Crying Lightning
  65. 65. Teddy Picker
  66. 66. Knee Socks
  67. 67. 505
  68. 68. One Point Perspective
  69. 69. Do Me A Favour
  70. 70. Cornerstone
  71. 71. Batphone
  72. 72. Why’d You Only Call Me When You’re High?
  73. 73. Do I Wanna Know?
  74. 74. From The Ritz To The Rubble
  75. 75. Tranquility Base Hotel + Casino
  76. 76. Pretty Visitors
  77. 77. Arabella
  78. 78. Star Treatment
  79. 79. I Bet You Look Good On The Dancefloor
  80. 80. R U Mine?
  81. 81. JACK WHITE
  82. 82. Black Math (White Stripes song)
  83. 83. Over And Over And Over
  84. 84. Corporation
  85. 85. Why Walk A Dog?
  86. 86. Cannon (White Stripes song)
  87. 87. Sixteen Saltines
  88. 88. Hotel Yorba (White Stripes song)
  89. 89. Love Interruption
  90. 90. High Ball Stepper
  91. 91. I Cut Like A Buffalo (Dead Weather song)
  92. 92. Why Can’t You Be Nicer To Me (White Stripes song)
  93. 93. We’re Going To Be Friends (White Stripes song)
  94. 94. Steady, As She Goes (Raconteurs song)
  95. 95. Connected By Love
  96. 96. Lazaretto
  97. 97. I’m Slowly Turning Into You (White Stripes song)
  98. 98. Would You Fight For My Love?
  99. 99. The Hardest Button To Button (White Stripes song)
  100. 100. Ball And Biscuit (White Stripes song)
  101. 101. Seven Nation Army (White Stripes song)
  102. 102. TAME IMPALA
  103. 103. Nangs
  104. 104. Let It Happen
  105. 105. Sundown Syndrome
  106. 106. The Moment
  107. 107. Mind Mischief
  108. 108. Sestri Levante
  109. 109. Keep On Lying
  110. 110. Elephant
  111. 111. Why Won’t You Wake Up Your Mind?
  112. 112. The Less I Know The Better
  113. 113. Eventually
  114. 114. Yes I’m Changing
  115. 115. Alter Ego
  116. 116. Love / Paranoia
  117. 117. Apocalypse Dreams
  118. 118. Feels Like We Only Go Backwards
  119. 119. New Person, Same Old Mistake
  120. 120. DEPECHE MODE
  121. 121. Revolution
  122. 122. Cover Me (Alt Out)
  123. 123. Going Backwards
  124. 124. It’s No Good
  125. 125. A Pain That I’m Used To
  126. 126. Precious
  127. 127. World In My Eyes
  128. 128. Cover Me
  129. 129. Somebody
  130. 130. In Your Room
  131. 131. Everything Counts
  132. 132. Stripped
  133. 133. Personal Jesus
  134. 134. Never Let Me Down Again
  135. 135. Walking In My Shoes
  136. 136. Enjoy The Silence
  137. 137. Just Can’t Get Enough
  138. 138. FRANZ FERDINAND
  139. 139. Do You Want To
  140. 140. The Dark Of The Matinée
  141. 141. Always Ascending
  142. 142. No You Girls
  143. 143. Walk Away
  144. 144. Glimpse Of Love
  145. 145. Lazy Boy
  146. 146. Jacqueline
  147. 147. Love Illumination
  148. 148. Michael
  149. 149. Ulysses
  150. 150. Feel The Love Go
  151. 151. Take Me Out
  152. 152. This Fire
  153. 153. KASABIAN
  154. 154. Ill Ray (The King)
  155. 155. Bumblebeee
  156. 156. Underdog
  157. 157. Club Foot
  158. 158. Eez-Eh
  159. 159. You’re In Love With A Psycho
  160. 160. I.D.
  161. 161. Empire
  162. 162. Bless This Acid House
  163. 163. Stevie
  164. 164. Treat
  165. 165. L.S.F. (Lost Soul Forever)
  166. 166. Comeback Kid
  167. 167. Vlad The Impaler
  168. 168. Fire
  169. 169. AT THE DRIVE IN
  170. 170. Arcarsenal
  171. 171. Governed By Contagions
  172. 172. Sleepwalk Capsules
  173. 173. Hostage Stamps
  174. 174. Invalid Litter Dept.
  175. 175. Enfilade
  176. 176. Pendulum In A Peasant Dress
  177. 177. Napoleon Solo
  178. 178. Pattern Against User
  179. 179. Quarantined
  180. 180. No Wolf Like The Present
  181. 181. One Armed Scissor
  182. 182. EELS
  183. 183. Out In The Street
  184. 184. Raspberry Beret
  185. 185. Bone Dry
  186. 186. Flyswatter
  187. 187. Dog Faced Boy
  188. 188. The Look You Give That Guy
  189. 189. Prizefighter
  190. 190. You Are The Shining Light
  191. 191. My Beloved Monster
  192. 192. Little Joe!
  193. 193. Today Is The Day
  194. 194. Novocaine For the Soul
  195. 195. Souljacker, Part 1
  196. 196. I Like Birds
  197. 197. Fresh Blood
  198. 198. Love And Mercy / Blinking Lights (For Me) / Wonderful, Glorious
  199. 199. YO LA TENGO
  200. 200. From A Motel 6
  201. 201. The Story Of Jazz
  202. 202. Stockholm Syndrome
  203. 203. For You Too
  204. 204. Autumn Sweater
  205. 205. Shades Of Blue
  206. 206. Tom Courtenay
  207. 207. Ohm
  208. 208. Pass The Hatchet, I Think I’m Goodkind
  209. 209. SNOW PATROL
  210. 210. Chocolate
  211. 211. Called Out In The Dark
  212. 212. Crack The Shutters
  213. 213. Don’t Give In
  214. 214. Run
  215. 215. Heal Me
  216. 216. Open Your Eyes
  217. 217. Empress
  218. 218. Make This Go On Forever
  219. 219. Shut Your Eyes
  220. 220. You’re All I Have
  221. 221. Chasing Cars
  222. 222. Just Say Yes
  223. 223. FLEET FOXES
  224. 224. Grown Ocean
  225. 225. I Am All That I Need / Arroyo Seco / Thumbprint Scar
  226. 226. White Winter Hymnal
  227. 227. Ragged Wood
  228. 228. Your Protector
  229. 229. Fool’s Errand
  230. 230. He Doesn’t Know Why
  231. 231. Third Of May / Odaigahara
  232. 232. Drops In The River
  233. 233. Mykonos
  234. 234. Blue Ridge Mountains
  235. 235. The Shrine / An Argument
  236. 236. Helplessness Blues
  237. 237. UNDERWORLD
  238. 238. Juanita
  239. 239. Two Months Off
  240. 240. Bells And Circles
  241. 241. King Of Snake
  242. 242. And I Will Kiss
  243. 243. Low Burn
  244. 244. Rez / Cowgirl
  245. 245. Born Slippy
  246. 246. KEVIN MORBY
  247. 247. City Music
  248. 248. Crybaby
  249. 249. 1234
  250. 250. Aboard My Train
  251. 251. Harlem River
  252. 252. Parade
  253. 253. Destroyer
  254. 254. I Have Been To The Mountain
  255. 255. Dry Your Eyes
  256. 256. Cut Me Down
  257. 257. Dorothy

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