"This Is Not A Drill: Live From Prague – The Movie", il film-concerto di Roger Waters, sbarca da oggi nelle sale italiane fino al 30 luglio. Dal 1° agosto il concerto sarà disponibile anche in formato album. Il documentario di Waters, fondatore e anima creativa dei Pink Floyd, è un grido potente contro l’indifferenza, un viaggio visivo e sonoro tra musica, presa di coscienza e forti emozioni. Una riflessione visiva e musicale su temi sociali e politici, raccontata attraverso un live che mescola grandi classici e nuove composizioni. In Italia la distribuzione nelle sale è un’esclusiva Nexo Studios. Trafalgar Releasing e Sony Music Vision distribuiscono il film a livello internazionale. Biglietti in prevendita ed elenco sale disponibili su www.rogerwaters.film. Ad anticipare l'uscita, un nuovo video, tratto dal documentario, si tratta di "Have A Cigar", un brano di "Wish You Were Here", l'album del 1975 di cui quest'anno ricorre il cinquantennale (guardalo qui sotto).
Il concerto è stato registrato il 25 maggio 2023 alla O2 Arena di Praga e diretto da Sean Evans, collaboratore di lunga data di Waters. L’artista inglese ha descritto questa serie di show come il suo “primo vero tour d’addio” e lo ha dedicato a tutte le persone nel mondo impegnate nella difesa dell’umanità e dei suoi valori fondamentali. Lo spettacolo propone una selezione di 20 brani tratti dal repertorio dei Pink Floyd e dalla carriera solista di Roger Waters, tra cui “Us & Them”, “Comfortably Numb”, “Wish You Were Here”, “Is This The Life We Really Want?” e il brano inedito “The Bar”. Guarda qui sotto l'extended trailer che ha anticipato il film.
Il film è stato girato in 8K e presenta un nuovo mix audio rimasterizzato. Sul palco, Roger Waters è accompagnato da una formazione di musicisti affiatati: Jonathan Wilson, Dave Kilminster, Jon Carin, Gus Seyffert, Joey Waronker, Robert Walter, Shanay Johnson, Amanda Belair e Seamus Blake. A supporto del film, il 1° agosto uscirà anche il live album “This Is Not a Drill – Live From Prague The Movie” (Legacy Recordings / Sony Music), disponibile in versione box 4 LP, doppio cd, Blu-ray, Dvd e in digitale. Preorder disponibile su: https://bio.to/rogerwaters. La distribuzione italiana è realizzata da Nexo Studios in collaborazione con Virgin Radio, MYmovies e D'Alessandro e Galli.
Di recente, con il loro storico album live registrato tra le suggestive rovine dell'antico anfiteatro romano di Pompei, i Pink Floyd sono tornati addirittura in vetta alla top ten italiana. "Pink Floyd At Pompeii - MCMLXXII" è stato infatti al numero 1 nella classifica degli album più venduti della settimana, nonché in quella dei vinili, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk. L'album è uscito in concomitanza con il film, girato nell'ottobre del 1971. L’album "Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII" è stato pubblicato per la prima volta come live completo. Il remix del 2025 a cura di Steven Wilson è disponibile nei formati cd, Lp Blu-Ray, Dvd, Audio Digitale e Dolby Atmos. "I Pink Floyd - ha rivelato il leader dei Porcupine Tree - sono sempre stati la mia band preferita. Mio padre mi aveva praticamente fatto il lavaggio del cervello con 'The Dark Side Of The Moon', ma non conoscevo l’altro lato della loro musica – quello psichedelico e improvvisativo – fino a quando vidi proprio 'Pink Floyd at Pompeii'. Avevo 12 o 13 anni, lo proiettavano all’Odeon di Chesham insieme a 'Born To Boogie' dei T. Rex, che poi è diventato un altro mio grande amore musicale. Vedere i Floyd suonare quella musica, in un luogo così straordinario, con quell’atteggiamento da intellettuali distaccati, fu per me un’esperienza memorabile". Da quel momento, il legame con il film è cresciuto fino a diventare qualcosa di intimo e duraturo: "L’ho comprato in Vhs, poi in Dvd, e l’ho rivisto innumerevoli volte. Ho sempre avuto una copia sullo scaffale. Lavorare al remix della colonna sonora è stato un vero sogno che si realizza. La registrazione originale è molto essenziale: quattro tracce mono – batteria, chitarre, basso e tastiere – più la voce. Alcuni overdub vennero aggiunti in studio a Parigi, ma per l’85% è una registrazione cruda, strumentale. Considerando che fu eseguita all’aperto, senza molte ambientazioni sonore, il mio compito è stato farla respirare, senza però snaturarne l’essenza". “Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII”, live leggendario - dal valore storico incalcolabile - testimonia un periodo di incredibile creatività di una band che vede il canto del cigno della sua fase psichedelica, iniziata grazie alla mente del Syd Barrett di “The Piper At The Gates Of Dawn”. Il 1971 è quindi un anno di passaggio tra una fase e un’altra, tra la fine dei suoni puramente lisergici e l'abbrivio verso una strada totalmente nuova, quasi un salto nel buio, che porterà a riconoscimenti e soddisfazioni senza limiti. La grandezza del live di Pompei sta proprio nel testimoniare una temporanea e brevissima convivenza tra questa due fasi che coesistono perennemente per tutta la durata delle registrazioni: la prima fase è testimoniata nei brani suonati dal vivo, un vero monumento del periodo psichedelico dei Pink Floyd, da “A Saucerful Of Secrets” a “Meddle”; la seconda, ancora in embrione, attestata dai video delle prove in studio in cui Richard Wright, David Gilmour e Roger Watersprovano “Us And Them” e il solo Wright cerca la melodia di piano di “The Great Gig In The Sky”. Due anime molto diverse tra loro, che comunque convivono senza scontrarsi, quasi come accade in un tramonto che unisce, ma allo stesso divide, il giorno e la notte.