L'evoluzione del rock, le mille sfumature del pop contemporaneo, le più recenti traiettorie elettroniche e le voci sentite del cantautorato: sono solo alcune delle aree esplorate nelle selezioni mensili. A queste si aggiungono le sperimentazioni più eclettiche, la mutevolezza del jazz di confine, la vitalità della scena italiana e i toni più cupi che risuonano nell'underground.
Questa ricchezza di proposte, estratta dal vasto catalogo di nuove uscite mensili, trova spazio nelle playlist Spotify di OndaRock. I nostri redattori hanno curato ogni selezione per offrire una panoramica agile e coinvolgente.
Un punto di partenza per chi vuole esplorare la musica del momento. Buon ascolto.
Rock e dintorni
Abbiamo un nuovo album per i Bush, singolo nuovo di zecca per i Deftones, il secondo lavoro delle Wet Leg, con dentro numrosi brani decisamente elettrici, e tante recentissime proposte firmate Been Stellar, Wednesday, Hotline TNT, King Gizzard e Shame. Alcune delle novità più interessanti delle ultime settimane dal mondo del rock e dintorni... (Claudio Lancia)
Pop Muzik
Brat Summer is over. Now let the
Virgin Summer begin! (
Daniel Moor)
Angolo DarkAtmosfere meccaniche e oscure, per raffreddare la temperatura. Ci pensano alcune novità entrate in scaletta, come i
Die Tödin, Sad Madona oppure il synth-pop del progetto italo-polacco Olgha. Spazio anche alla malinconia di Closed Mouth e alla cresta di giugno che ha premiato il ritorno degli Swans. In appendice, irrompono Këkht Aräkh (con un singolo alquanto depressive) e infine Draugveil, l'artista black metal più chiacchierato del momento per via di una copertina di quelle da ricordare. (
Paolo Chemnitz)
ElettronicaFinalmente l'
annuncio di un nuovo album per i
Soulwax, possiamo ascoltare il primo singolo, e poi
un box per festeggiare i 25 anni del Fabric di Londra, con dentro le ricercate selezioni di
Laurent Garnier (più quattro inediti), nuovi album per
Two Shell,
Rival Consoles, Nick Leòn e Facta, una traccia firmata
Four Tet, l'interessante collaborazione fra
Cure e Trentemoller, un remix per
Sandwell District (Disco del Mese di Aprile su OndaRock), il ritorno di
Arca, seguita da una nutrita sequenza di ottime produzioni al femminile targate 2025:
Erika De Casier, Avalon Emerson,
Bambii, Marie Davidson,
Yaeji, Amelie Lens, Charlotte De Witte,
Aya,
FKA Twigs,
Ela Minus,
Rose Gray e
Oklou. Per ballare, ma non solo...(
Claudio Lancia)
Songwriter
Alex G e
Kae Tempest sono i nomi caldi della sezione songwriter per questo mese, ma come al solito tra chicche e nuovi annunci guardiamo anche al futuro prossimo. (
Daniel Moor)
Altrisuoni
Un frangente senza particolari picchi che vede l'album di
Abul Mogard essere ancora la nostra cresta di sezione.
Biosphere dimostra ancora la sua abilità, ma senza stupire e non convince fino in fondo neanche la nuova uscita Shelter Press affidata a
Judith Hamann. Registriamo la doppia release su doppio binario della coppia
Brian Eno/Beatie Wolfe e il ritorno al suono di ricerca della talentuosa quanto sfaccettata
Ellen Akbro. Da segnalare le buone prove dei
Purelink e di
Hara Alonso. (
Peppe Trotta)
ItaliaI nuovi singoli di Zen Circus, Il Mago del Gelato, Ministri, Fast Animals And Slow Kids e Andrea Laszlo De Simone, aprono la selezione dedicata alle produzioni italiane delle ultime settimane. Buon ascolto... (
Claudio Lancia)
JazzI
GoGo Penguin hanno pubblicato il loro
album migliore da un bel po' di tempo a questa parte, i belgi
Glass Museum annunciano un nuovo Lp per settembre, e i nostri
Calibro 35 si danno all'
amarcord televisivo. Nel frattempo,
Little Simz ci dà dentro col jazz-rap e cose interessanti escono in Scandinavia. A limitarsi ai suoi ambiti più ortodossi, il panorama jazz attuale potrebbe apparire ai non adepti piuttosto noioso ed elitario. Ma ad allargare lo sguardo si svela essere uno dei luoghi di scambio più attivi nell'orizzonte mondiale. La playlist mensile serve, al solito, per dare una mano a orientarsi fra le mille possibili direzioni in cui osservare. Mettendo al centro le ibridazioni, ma anche trovando uno spazio per approcci più classici. (
Marco Sgrignoli)