Il magazine Radio X prosegue nella sua esplorazione del decennio 80, attraverso una serie di classifiche, dedicate soprattutto alle produzioni indie/alternative. Per l’occasione, la webzine ha messo a fuoco un’annata importante degli Eighties, il 1984, in cui i suoni dominanti del decennio trionfavano, ma iniziavano anche a evolversi in qualcos’altro.
Gli anni 80 sono stati il trampolino di lancio di molte delle principali formazioni della new wave. Una nuova generazione di band debuttò aggiornando le sonorità del punk e del primo post-punk secondo un nuovo stile. Ma non solo. In quel decennio si gettarono le basi di nuovi generi che sarebbero esplosi con maggior vigore nel decennio successivo, dall’industrial allo shoegaze fino a quel movimento grunge che avrebbe dominato i 90’s. E spesso i semi vennero piantati in ambito indie e alternative, salvo poi sbocciare anche a livello mainstream.
Ecco allora la classifica di quelli che, secondo Radio X, sono stati i migliori 25 brani pubblicati nel 1984 (qui il servizio completo).
Art Of Noise – Close (To The Edit) (9 novembre 1984)
Di recente, il magazine online Radio X è andato a rispolverare anche i 25 migliori album d’esordio in ambito indie/alternative usciti nel formidabile decennio 80. Un’ottima occasione per scoprire (o riscoprire) i primi passi di gruppi che, di lì a poco, sarebbero diventati istituzioni dell’intera storia del rock: U2, R.E.M., Smiths, Depeche Mode, The Psychedelic Furs, Echo & The Bunnymen, Pixies, My Bloody Valentine e tanti altri.