Siamo arrivati quasi all’epilogo della nostra carrellata sulle migliori uscite dell’anno secondo i principali magazine internazionali. Oggi diamo spazio anche a Flood, magazine musicale statunitense indipendente, che distingue per un equilibrio tra nomi affermati e nuove proposte, con particolare sensibilità per l’area alternative, indie e sperimentale. La sua top 50 si aggiunge a quelle già pubblicate di Mojo, Uncut, Consequence, Pitchfork, Quietus, Rolling Stone Usa, Louder Than War, Stereogum, NME, The Wire, PopMatters, Crack Magazine, Drowned in Sound, Kerrang!, Billboard, Paste, Slant, Alternative Press, Far Out Magazine e Dazed.
“Dieci anni fa – sottolinea Flood nell’introduzione – potremmo essere stati nel momento più vicino, nell’era dei blog, a un consenso critico totale. Praticamente ogni classifica di fine anno dei migliori dischi del 2015 presentava una qualche combinazione di Kendrick, Sufjan, Björk e Tame Impala ai primi posti, con una manciata di altri capolavori difficili da contestare subito dietro. E se anche gli anni successivi hanno prodotto parecchi titoli ‘automatici’, si fa fatica a ricordare l’ultima volta in cui si sia avuta un’annata come il 2025, in cui tutto sembrava così aperto, un vero momento di cambio della guardia. Soprattutto all’interno dei circuiti del rock – quel genere che nel Ventunesimo secolo ha dimostrato di essere davvero impossibile da uccidere – stiamo assistendo a cambiamenti radicali: l’influenza della musica country si insinua sempre di più e il metal viene accettato su scala più ampia. Il pop si sta allontanando dalla recente fase di vulnerabilità spinta per entrare in una nuova era di integrità e politica umanista”.
Ecco allora i 50 migliori album del 2025 secondo Flood (qui il servizio completo).