"Tu ora mi scarti e non mi lasci partecipare a Lo Zecchino d'Oro? E io quando divento grande me ne faccio uno mio e faccio partecipare chi dico io e tu non ci vieni e io non gioco più con te e non ti voglio più bene. Oh. Ecco. Così impari. Uffa."
Mi diverte pensare sia successo questo a qualcuno della Snowdonia per aver prodotto questa deliziosa raccolta di canzoni cantate da bambini. Canzoni che sono cantate da bambini, ma certo non sono per bambini, ma per adulti dal palato fine.
Lo si capisce subito, dalle prime, delicate note di "Spider Lullaby" dei Toycherstra, unico gruppo straniero all'interno della raccolta. Una ninna nanna per cullarci tra xilofoni e tastiere giocattolo e che non può far altro che augurarci una notte tranquilla. Atmosfere un po' più dark per i Maisie, che portano il basso in primo piano, fino al coretto del ritornello che ci ammalia. Elettronica e confusione con gli Amari e la loro "Le scatole per i piedi di Marcello". Ancora atmosfere elettroniche dal ritmo partenopeo per i Saint Ferdinand e la loro "Sai perché non amo il sol?" con la voce sussurrata di chi ti spiega di quanto non ci si debba fidare del sole.
I Blessed Child Opera e la loro "Danza dell'orso" ci propongono una splendida canzone d'amore (dell'orso polare nei confronti dell'ultima donna della città) con violini e percussioni. "Piccola e ben compiuta" degli Es sembra quasi una filastrocca ed è una di quelle canzoni che vorresti insegnare al figlio della tua vicina di casa. Noise e psichedelica "Voce bianca/ Rumore bianco" degli Eh300244a (i nomi facili erano tutti presi, eh?) e dei loro amichetti che urlano a più non posso. Ci spingiamo fino "Ai limiti" della Land con le tipiche atmosfere da colonna sonora dalle tastiere discrete. Ben più spedito e travolgente, invece, il rock pulito de "La compagnia" dei Masoko, durante la quale è impossibile rimanere fermi o non cantare. Tocca alla versione primordiale di "Bellezza", dove i Marlene Kuntz ospitano un timido (e adorabilmente capriccioso) Enrico Godano.
Com'è strana la canzone che riesce a seguire: i Mariposa riprendono "Male di miele" degli Afterhours e scopriamo un'ennesima faccia del poliedrico gruppo. E se anche ora rifacessimo il letto al meglio, sul cuscino dei Taxi_So Far rimane "Un gioco… lugubre", dove i mostri non hanno paura di noi quanto noi di loro (è inutile che insistete!), e dove restiamo, più che sospesi tra il sonno e la veglia, a metà tra la paura del buio e l'inizio di un incubo. Più gagliarde e cantilenanti le atmosfere degli Aidoru, che ci presentano un allegro coro di libellule e scoiattoli. Difficile e bellissima "La canzone delle tre vite" dei Rosalina Mar dal ritmo jazzato. Efficace chiusura affidata agli Hello Daylight (quanto è bello il cominciare con una ninna nanna e terminare con la luce del giorno?) che, con i loro ritmi vagamente hip-hop, salutano tutti i bimbi, bimbi che si prendono le rivincite sul mondo dei grandi in un disco che, in ogni caso, appartiene a loro.
Canzoni cantate interamente da bambini o con i quali duettano i cantanti ufficiali del gruppo ("Ai limiti", "Bellezza", "La compagnia"). Canzoni (escluse "Bellezza" e "Male di miele") scritte appositamente per questa uscita, dei quali i gruppi che si sono prestati a questo progetto e i loro piccoli amici andranno sicuramente fieri.
Fatemi e fatevi un favore personale: non masterizzatelo, non scaricatelo e se il negozio all'angolo si ostina a non volervelo procurare, compratelo dal sito (www.snowdonia.it oppure www.audioglobe.it) e prendetene uno scatolone intero per regalarne una copia agli amici: vi adoreranno per questo.
Un disco per "Noi, adulti in bilico – O bimbi al culmine – In un gioco magico – Che non ha limiti". Per tutti noi, che cerchiamo la Bellezza ovunque.
01/08/2006
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