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Fuorisessione '08

2009 (TajrÓ) | folk, rock

"Fuorisessione '08" è un progetto nato dall'Associazione Scienze Politiche Sassari, in collaborazione e a favore di Emergency, una compilation dal costo di 10 euro il cui ricavato verrà investito in progetti di pediatria e cardiochirurgia nel sempre bisognoso Sudan.
Venti tracce di venti artisti diversi, tra volti conosciuti come Yo Yo Mundi, Sikitikis, Bandabardò, Giorgio Canali e Paolo Benvegnù, e altre realtà minori per un disco eterogeneo che trova la sua forza nella varietà di stili e generi.

Ovviamente molto folk, spesso con declinazioni sudamericane ("Tacuabè" dei Chichimeca, "Mamacita" degli Askra) o eseguito in dialetto sardo ("Galusè" dei Lame a foglia d'oltremare, l'omonima dei Kenze Neke), ma anche jazz-prog ("Est una notte 'e luna" dei Tilickennor), reggae e ska ("Sardegna" dei Train To Roots e "Primo pianto" dei Nasodoble), punk (la "Bentornato Lazlotòz" di Canali), cantautorato ("Annie" degli Olsen Bjorne e "Voglio indietro il mio sogno" dei Soul Of Man) o semplice rock.

I famosi si comportano in modo altalenante, Benvegnù e Bandabardò fanno il loro mestiere senza andare troppo in là, gli Yo Yo Mundi non sembrano al loro, meglio mentre Canali con i suoi Rossofuoco crea uno dei pezzi migliori del disco.
Anche tra gli altri, com'è prevedibile in raccolte di questo tipo, ci sono risultati di qualità diversa, si segnalano bene le due ballate di Chichimeca e Askra, non male nemmeno l'originale folk ubriaco dei Nasodoble e ben costruita anche la latineggiante "Prisoneru", che i Barrio Sud dedicano al conterraneo Gramsci.

Altro grande pregio di "Fuorisessione '08", oltre alla beneficenza, è quello di dare la possibilità a band universitarie di farsi conoscere attraverso la partecipazione a questo Progetto; se i Sin Time sembrano ancora parecchio acerbi, si dimostrano buone le prove dei già citati Barrio Sud, Lame a foglie d'oltremare e Olsen Bjorne, mentre degna di particolare attenzione è la "Non esistono più i soldatini di una volta" che i Primochef del cosmo svolgono in trame tra wave-rock e ritmi in levare e sopratutto la "Ripartenza al fronte" in cui i Figli di Iubal comprimono folk tradizionale, scherzi d'opera, punk, boogie e jazz.

Difficile porsi con occhio critico nei confronti di iniziative di questo tipo, con tutti i pregi e i difetti che possono avere le compilation; di certo questa, oltre all'encomiabile destinazione del ricavato e a regalare ascolti di buon livello, ha il grosso pregio di forniire ad alcune band meritevoli un ottimo trampolino di lancio per le loro carriere artistiche.

(15/04/2009)

  • Tracklist
1. Il giorno in cui vennero gli aerei (Yo Yo Mundi)
2. Tacuabè (Chichimeca)
3. Hungry Thirsty (Paolo Benvegnù)
4. Ripartenza al fronte (Figli di Iubal)
5. 1,2,3 stella (Bandabardò)
6. Mamacita (Askra)
7. Bentornato Lazlotòz (Giorgio Canali & Rosso Fuoco)
8. Non esistono più i soldatini di una volta (Primochef del Cosmo)
9. Soffitta (Pneumatica)
10. Prisonero (Barrio Sud)
11. Primo pianto (Nasodoble)
12. Galusè (Lame a Foglia D’Oltremare)
13. Sardegna (Train To Roots)
14. Voglio indietro il mio sogno (Soul of a Man)
15. Azione al centro commerciale (Sikitikis)
16. Annie (Olsen Bjorne)
17. La cella della libertà (Almamediterranea)
18. Est una notte ‘e luna (Tilickennor)
19. Desdemona (Sin Time)
20. Kenze Neke (Kenze Neke)
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